Terremoto in Nepal

Carissimi/e,
come sapete seguo da oltre 20 anni un laboratorio in Nepal di preparazioni Ajurvediche, e sono appena tornato da quel meraviglioso paese sconvolto da un violento terremoto.

Molti di voi mi chiedono come poter aiutare quel popolo mite, solidale e spirituale senza il rischio di disperdere le eventuali donazioni.

Come www.fondazioneirmaromagnoli.org stiamo da molti anni sostenendo gli studi di 16 studenti in una scuola di Kathmandu, e ora sono a chiedervi:
dopo aver contattato Medici Senza Frontiere che sono tempestivamente gia’ in loco con ospedali da campo e una ONG locale con cui stiamo definendo i contatti tramite l’amico Kapil, vi chiedo una donazione libera per aiutare quel popolo con un bonifico intestato a Fondazione Irma Romagnoli Onlus presso

Unicredit  IT 24O0200837100000103427704
con causale TERREMOTO NEPAL.

Il contributo è detraibile e andra’ TUTTO alle organizzazioni di cui sopra.

Sarebbe meraviglioso se diffondeste questo messaggio.

Grazie grazie Erus Sangiorgi

Risposta Medici Senza Frontiere

Gentile Erus,

la ringrazio di cuore per il vostro supporto a Medici Senza Frontiere.
Come può immaginare la situazione in Nepal è molto difficile. A Kathmandu è atterrato il nostro cargo con l’ospedale gonfiabile e tutti i materiali che lo renderanno operativo. Nel frattempo le nostre équipe stanno avviando le attività chirurgiche, hanno distribuito 200 kit per la costruzione di ripari e sono in volo in elicottero verso i villaggi delle montagne del Sindhupalchowk, gravemente colpite dal sisma.
A Ghorka, 200 km da Katmandu, abbiamo cominciato a fornire cure mediche alla popolazione.

Tra gli oltre 60 operatori MSF in Nepal ci sono anche gli italiani Angelo Rusconi, logista che in questo momento si trova nell’area di Ghorka, e il responsabile finanza Andrés Weisz, basato a Khatmandu, a questo link la sua testimonianza audio:
http://youtu.be/Y-2IvXpwGwY 

Qui di seguito in dettaglio gli ultimi aggiornamenti dell’ultimo bollettino del 01 Maggio 2015:

  • un Cargo con 24 tonnellate di materiali è arrivato a Kathmandu
  • équipe MSF continuano a lavorare in cliniche mobili nei villaggi remoti sulle montagne a nord di Kathmandu
  • un’équipe chirurgica composta da un chirurgo, un anestesista e un infermiere sta supportando l’ospedale nel distretto di Bhaktapur a sud di Ghorka, e ha già effettuato 5 operazioni chirurgiche.
  • stiamo identificando il sito migliore per costruire l’ospedale dove i bisogni sono maggiori e dove il nostro intervento potrà dare il miglior valore aggiunto.

Grazie al vostro aiuto possiamo salvare molte vite, uomini, donne e bambini.
Continuerò a darle aggiornamenti.

Un caro saluto
Laura Masala

Corporate and Foundations Relations
Dipartimento Raccolta Fondi

Medici Senza Frontiere
Largo Settimio Severo 4 Milano
www.medicisenzafrontiere.it

Un mese fa il primo terremoto in Nepal

25 Maggio 2015

A un mese dal terremoto che ha colpito il Nepal, e solo poche settimane prima dell’arrivo delle piogge monsoniche, Medici Senza Frontiere (MSF) sta correndo contro il tempo per raggiungere tempestivamente i villaggi remoti con materiale medico e materiale per la costruzione di ripari. Difficoltà logistiche e di terreno hanno limitato le opzioni di trasporto, per cui le nostre équipe devono utilizzare ogni giorno gli elicotteri per il trasporto di questi materiali ai villaggi a nord e ad est di Kathmandu. Quando comincerà la stagione delle piogge sarà più difficile raggiungere le zone remote, dove le strade sono state danneggiate, e dove di conseguenza, le persone si trovano in condizioni più vulnerabili.

I due terremoti

Quando il terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito il Nepal, con epicentro nel distretto di Gorkha, 80 km a ovest di Kathmandu, MSF ha lanciato le attività per aiutare le popolazioni colpite, gestendo cliniche mobili e fornendo ripari e kit igienico-sanitari. In alcuni villaggi, le equipe di MSF hanno trovato case e strutture sanitarie totalmente distrutte, per questo MSF ha fornito alle persone materiale igienico-sanitario e per la costruzione di ripari. Ad Arughat, nel distretto di Gorkha, la struttura sanitaria principale è stata distrutta, per cui MSF ha allestito un ospedale gonfiabile, che continua a fornire servizi di assistenza sanitaria alle comunità circostanti.

Il 12 maggio, quando il secondo sisma ha colpito la zona a est di Kathmandu, MSF è stata in grado di rispondere immediatamente con le équipe che erano già presenti sul territorio. Le équipe mediche hanno curato le persone sul posto ed evacuato dai villaggi remoti i pazienti con gravi lesioni.

MSF continua a rispondere alle esigenze emerse dal primo e dal secondo terremoto nelle diverse aree, dando la priorità alle popolazioni vulnerabili che vivono nei villaggi remoti, più difficili da raggiungere.

Costruzione di ripari: una priorità

Fornire tende, teloni, e materiale da costruzione è uno degli obiettivi principali dell’intervento di MSF nella fase dell’emergenza. Bisogna garantire alle persone un posto dove stare prima che inizino le piogge monsoniche. Le équipe di MSF hanno aumentato il numero di viaggi in elicottero per raggiungere quante più persone nelle zone colpite per distribuire materiale per realizzare ripari.

Dove le strade sono accessibili, MSF utilizza auto e camion per la distribuzione di kit igienici e per la costruzione di rifugi. Ad oggi, MSF ha distribuito kit di riparo a oltre 10.000 famiglie nei villaggi remoti. Queste distribuzioni sono in corso in via prioritaria nei villaggi più isolati.

Ogni vita conta!

Prima di ogni intervento, MSF effettua una valutazione delle zone colpite per stabilire le esigenze. Le équipe di valutazione sono composte da un’équipe medica che visita i pazienti a terra, li tratta ed evacua quelli con lesioni gravi. Dopo i terremoti, le équipe di MSF hanno curato le persone con lesioni legate al terremoto e non. Finora abbiamo condotto più di 3.000 visite mediche, ed evacuato le persone che erano sul punto di morire.

Un totale di 1150 strutture sanitarie sono state completamente o parzialmente danneggiate nei 14 distretti fortemente colpiti. L’esigenza sanitaria attuale è la gestione delle lesioni dopo i traumi, il ripristino dei servizi di assistenza sanitaria di base e la riabilitazione per i pazienti che vengono dimessi dagli ospedali.

Aggiornamento Nepal

23 Giugno 2015

Come trasformiamo il vostro sostegno in azioni concrete

Per questo tipo di emergenze incanaliamo le donazioni nel nostro Fondo Emergenze che ci permette di intervenire velocemente e in maniera efficace.

Il Fondo è preposto proprio per meglio gestire la nostra azione medico‐umanitaria, soprattutto in contesti di crisi dovuti a calamità naturali e conflitti dove la situazione è mutevole giorno dopo giorno e quindi dove le azioni possono essere pianificate a breve termine.

Kit per cliniche mobili 50.000 €

Zaino predisposto per il primo soccorso in zone poco accessibili:

contiene 330 item come medicinali, strumenti sanitari, bende, cerotti, torce, utile per 20 giorni.

Acqua potabile per 1200 persone per una settimana 30.000 €

L’acqua potabile nei contesti di terreno in cui uomini, donne e bambini vivono in situazioni precarie e senza assistenza medica è indispensabile per evitare il diffondersi di malattie che in questi contesti diventano mortali. L’acqua è inoltre fondamentale per il funzionamento delle strutture mediche. Ecco perché la fornitura di acqua potabile è imprescindibile dall’assistenza medica degli operatori umanitari.
In mezzo alla catastrofe, a Bhaktapur i nostri medici hanno fatto nascere il primo bambino dopo il terremoto!

Purtroppo il 2 giugno, tre nostri colleghi Sandeep Mahat, Jessica Wilford e Sher Bahadur Karki (Raj) hanno perso la vita in un incidente aereo in Nepal, mentre stavano tornando a Kathmandu dopo aver portato aiuti medici e fornito assistenza umanitaria ai villaggi del distretto di Sindhupalchowk.

Apri News Nepal Medici Senza Frontiere

VIDEO

la partenza del nostro team https://www.youtube.com/watch?v=DIVCW2IhIAk
il nostro ospedale gonfiabile con 20 posti letto ad Arughat https://www.youtube.com/watch?v=hD7nQ2Z3Sn0

Risposta Ordine dei Medici

http://www.omceo-ra.it/terremoto-nepal-il-messaggio-di-aiuto-di-un-iscritto

Il Dr. Erus Sangiorgi, componente la Commissione delle Medicine non Convenzionali, ci invia il messaggio di richiesta di aiuto per il popolo nepalese sconvolto dal terremoto. L’Ordine fa sua tale richiesta nella speranza di un sostegno concreto da parte di tutti”.

Alcune foto del tremento terremoto di magnitudo 7.8