Facciamo spazio !

Un progetto di incontro fra l’esperienza teatrale della Compagnia Teatro di Camelot onlus, le finalità della Fondazione Irma Romagnoli e l’approccio “Focusing Bambini”.

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Spettabile Fondazione Irma Romagnoli onlus,

dopo i colloqui intercorsi, siamo a proporVi il finanziamento della realizzazione di un progetto come di seguito illustrato.

La nostra compagnia si propone quindi come Richiedente:
TEATRO DI CAMELOT onlus, Via Le Serre 45 – 40048 S. Benedetto V.S. BO – P.IVA e CF 03528101201 Presidente e Legale rappresentante Alberto Canepa.
La Compagnia teatrale è composta da attori e formatori con e senza disabilità. Ha come obiettivo di “mission” cambiare la visione delle persone con disabilità da parte dei cittadini: da oggetto di cura a protagonisti della cultura.

Si occupa da circa 18 anni di:
produrre e mettere in scena rappresentazioni teatrali;
produrre e distribuire prodotti video;
creare e curare occasioni pedagogiche e di training rivolte in special modo a persone con disabilità che possano essere a vario titolo interessate, sia in ambito pubblico che privato.

Titolo del Progetto

Facciamo spazio !

Un progetto di incontro fra l’esperienza teatrale della Compagnia Teatro di Camelot onlus, le finalità della Fondazione Irma Romagnoli e l’approccio “Focusing Bambini”.

Nel “fare spazio” sono racchiuse molte valenze: per esperienza sappiamo che il primo spazio di incontro si deve creare fra le persone reali, quindi fra Camelot, Fondazione Irma Romagnoli e partecipanti al progetto. Il progetto stesso, poi, ha come finalità quella di permettere una delicata esplorazione delle persone e delle loro esigenze comunicative per imparare a fare spazio a nuovi linguaggi, nell’ascolto e nel rispetto delle caratteristiche di ciascuno.

Beneficiari del progetto

Bambini e adolescenti con disabilità o difficoltà motorie, cognitive e comportamentali di gravità media o lieve, di età compresa fra i 9/10 e i 18 anni. I minori, in questo progetto, possono trarre il massimo se affiancati da un adulto (un genitore, un parente, un volontario, un educatore) che possa fornire un supporto autentico di condivisione dell’esperienza. Il percorso si intende formativo sia per i grandi che per i piccoli. Non si tratta di imparare esercizi o una parte teatrale, ma di esplorare linguaggi diversi insieme ad una modalità di “stare in relazione con” che possa essere poi utilizzata anche in altri momenti della vita. Possono essere poi anche valutate situazioni particolari da concordare con la Fond. I.R. In totale sono coinvolte circa 8/10 persone, di cui 4/6 con disabilità e 4/5 adulti.

Descrizione del progetto

Intendiamo dare corso ad una esplorazione delle potenzialità dei linguaggi del teatro in modo specifico e personale per minori con disabilità.
In generale diamo per assodato che i linguaggi del teatro si siano da tempo dimostrati utili in tanti e diversi percorsi: di riabilitazione, di espressione di sé, di comunicazione con altri soggetti nel proprio contesto e quindi di integrazione, di inclusione nei contesti del quotidiano (gruppo classe, etc.).
Interessante per noi è esplorare in quale misura e con quale piacere le singole persone reali coinvolte potranno attingere ai linguaggi del teatro nel loro caso specifico.
Interessante sarà affiancare alle modalità codificate “teatrali” l’approccio corporeo di ascolto e di relazione indicato dal Focusing per l’infanzia/adolescenza.

“Il Focusing bambini è uno strumento semplice ma davvero prezioso, utilizzabile da genitori, insegnanti, educatori per connettersi in modo empatico e autentico con i bambini per aiutarli a riconoscere e ad accogliere ciò che succede dentro di loro,  esprimendolo in un clima di rispetto e accettazione. Se per gli adulti il Focusing consente di ritrovare il contatto con ‘la saggezza del corpo’, ai bambini consente di non perderla, i bambini infatti sanno ascoltare spontaneamente il loro corpo e sanno esprimere con disinvoltura ciò che accade nella loro pancia o nel loro cuore. (…)”

Struttura del percorso /Tempi e modalità di realizzazione del progetto

Una decina di incontri così suddivisi: n. 5 da 90 minuti ciascuno per la parte di esplorazione “laboratorio” e n. 4/5 da 120 minuti ciascuno per la realizzazione di un prodotto video, da tenersi complessivamente nell’arco di 3/4 mesi. Calcoliamo che dal momento dell’approvazione del progetto sia necessaria qualche settimana per formare il gruppo, trovare una sede idonea (ancora da definire), fissare un calendario preciso.
Conducono: due esperte attrici e formatrici e un regista teatrale e video del Teatro di Camelot, una consulente esperta Focusing Bambini.
Abbiamo proposto, in modo anonimo per ora, a qualche soggetto della provincia di Bologna la possibilità di collaborare al progetto indicando le persone a cui potrebbe rivolgersi con utilità e senso. Se il progetto verrà accolto, sarà nostra cura informarVi dei contatti avuti.

Finalità del progetto

Permettere ad un gruppo di minori con difficoltà di praticare i linguaggi del teatro per farne utili strumenti sotto vari aspetti: riabilitazione, espressione di sé, comunicazione con altri soggetti nel proprio contesto e quindi di integrazione, inclusione nei contesti del quotidiano (gruppo classe, etc.). Sperimentare – nell’ascolto di sé e nel piacere – l’approccio corporeo di ascolto e di relazione indicato dal Focusing per l’infanzia/adolescenza, che sentiamo molto coerente con il nostro linguaggio teatrale.

Obiettivi del progetto

Non possiamo darci, in questa fase, un obiettivo di rappresentazione finale dal vivo (cioè uno spettacolo teatrale vero e proprio) perché non sappiamo se quello che verrà creato sarà adatto alla presentazione ad un pubblico.
Abbiamo invece l’obiettivo di realizzare un prodotto video che non sia solo di documentazione, ma abbia una sua valenza artistica e possa essere presentato al pubblico per socializzare l’esperienza.

Risultati e benefici attesi

Il primo risultato è di integrazione e nasce dal lavoro che, insieme, persone diverse possono sviluppare con piacere e reciproco arricchimento e “senso di scoperta”.
Il risultato concreto è la documentazione (anche attraverso una relazione conclusiva) di una esperienza innovativa in termini “teatro e focusing”, che può essere una buona base per sviluppare ricerca, sia pedagogica che teatrale.
I benefici sono proporzionati alla capacità di personalizzare l’intervento a misura di ciascuno, perchè quanto scoperto – arte e libertà – possa essere poi portato utilmente nella vita quotidiana.

Costi del progetto

Premesso che i costi non sono calcolati sulla base di un “costo orario standard”, ma come progetto nel suo insieme e con lo sviluppo descritto, si ritiene necessario un budget di 1.500 euro. Poiché non è stato ancora definito se ci siano altre spese per la sede degli incontri o per altri soggetti da coinvolgere, stimiamo che 500,00 euro possano essere necessari a copertura di queste spese, per un totale complessivo di 2.000 euro esenti da IVA, in virtù della collaborazione fra onlus.

Restando in attesa delle Vostre osservazioni, vi ringraziamo per l’attenzione e ci auguriamo di poter dar corso ad una buona collaborazione, cordiali saluti

Alberto Canepa
Presidente

Elisa Caldironi
Coordinatrice del Progetto