SIAMO A CAVALLO

ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO

Progetto “Siamo a Cavallo 2016”

Il Progetto “Siamo a Cavallo 2016” nasce dalla collaborazione fra l’UO di NPIA del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Bologna, Distretto di Casalecchio-Porretta-San Lazzaro, l’Associazione Passo Passo della Valle del Reno e del Setta, la Fondazione Irma Romagnoli, l’Associazione Hippo Vie di Bologna. L’equipe impegnata in campo è composta da:

  • ssa Giovanna Mazzotta, Neuropsichiatra Infantile presso il Distretto di Casalecchio di Reno, Coordinatore tecnico di Riabilitazione Equestre
  • Chiara Zagnoni, Educatrice Professionale della Cooperativa Libertas
  • Federica Mazzoni, Educatrice Professionale della Cooperativa Libertas
  • Giulia Caselli, Tecnico di Equitazione, Operatore di Riabilitazione Equestre, Tirocinante presso l’Associazione Hippo Vie
  • Thomas Pescuma, volontario
  • Veronica Monni, volontaria, studentessa di Scienze dell’Educazione

Il progetto, al suo quarto anno dall’attivazione, coinvolge quest’anno 11 bambini in carico al Servizio di Neuropsichiatria Infantile del Distretto Casalecchio-Porretta, per i quali i rispettivi Referenti clinici hanno ritenuto utile un intervento di Riabilitazione Equestre, ad integrazione degli altri interventi già svolti in sede ambulatoriale, scolastica o di tipo educativo sanitario, organizzati in ambito extra-scolastico.

Le difficoltà presentate dai bambini sono di tipo cognitivo, relazionale, comportamentale, neuropsicologico. In alcuni bambini sono compresenti difficoltà che appartengono a due o più ambiti di sviluppo, in altri si osserva la compromissione in un’unica area di sviluppo. Tranne che in un caso, nel quale il disturbo ha caratteristiche di gravità ed è conseguente ad una Sindrome genetica, nei restanti dieci soggetti il disturbo è di tipo medio-lieve.

Il gruppo è formato da sette maschi e quattro femmine, di età compresa nella fascia 6 – 13 anni.

I bambini saranno suddivisi, tenendo conto soprattutto delle diagnosi cliniche, in tre gruppi, di cui due formati da quattro bambini e uno, dove è inserita la bambina più grave, da tre bambini. La scelta del lavoro in gruppo deriva dalla rilevanza data al favorire l’interazione fra pari e la condivisione di giochi e attività, modulati in base all’età e alle necessità derivanti dalle difficoltà presenti. E’ opportuno sottolineare che alla base dell’intervento vi è l’obiettivo di coniugare un’attenzione alle necessità individuali con l’integrazione e lo scambio all’interno del gruppo.

L’attività si svolge presso il Circolo Ippico “Società Ippica Bolognese”, sito a Rastignano (BO), che mette a disposizione i pony della scuola, che si sono rivelati particolarmente adatti, per carattere e morfologia, allo svolgimento di una attività che coinvolge bambini disabili.

Nel 1° semestre saranno effettuati dieci incontri, della durata di cinquanta minuti, a cadenza settimanale. Si è scelto il sabato mattina, per favorire la partecipazione dei genitori, ai quali era affidato il compito di accompagnare i bambini in maneggio, e che, liberi da altri impegni lavorativi, potevano assistere a quanto si svolgeva in campo. Spesso i bambini sono stati accompagnati da entrambi i genitori e dai fratelli.

I bambini svolgeranno un lavoro sia in sella che a terra, impegnati in attività proposte per stimolare l’acquisizione di nuove o migliori competenze in ambito comunicativo, relazionale, neuropsicologico, motorio, prassico. Tutti, se sarà possibile, le due andature, passo e trotto, con l’obiettivo di raggiungere un’autonomia nella conduzione del cavallo al passo.

Il secondo ciclo di 12 incontri, previsto dal Progetto, inizierà il 17 Settembre e terminerà il 3 Dicembre, per un totale di 22 incontri.

A cadenza regolare saranno effettuate riprese video, come documentazione dell’attività svolta e per una più precisa valutazione dell’efficacia dell’intervento nell’attivare le risorse e sviluppare le competenze dei bambini.

Dr.ssa Giovanna Mazzotta
Neuropsichiatra Infantile

La Fondazione Irma Romagnoli nasce da un gesto d’amore.

L’amore che Irma Romagnoli nutriva per tutti gli esseri indifesi.

L’amore che l’ha spinta ad occuparsi con passione della cura di chi chiedeva il suo aiuto, grazie alla scoperta di un’energia innata che ha reso di lei una pranoterapeuta rispettata e raccomandata anche da medici specialisti.

La Fondazione Irma Romagnoli nasce per sua ultima volontà. Irma, che era solita dire “nulla chiedo e nulla rifiuto”, ha lasciato tutti i suoi beni in donazione alla Fondazione affinché continuasse ad occuparsi in suo nome degli esseri indifesi, in particolar modo dei bambini bisognosi e delle loro famiglie, ed al sostegno della ricerca sulle medicine tradizionali.

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Fondazione Irma Romagnoli Onlus
c/o Studio Frascari
Via delle Lame 112, 40122 Bologna
Codice Fiscale 91297970377

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