Lotta alla Malnutrizione infantile
Lotta alla Malnutrizione infantile nel villaggio di Andavadoka
Progetto sulla Malnutrizione dei bimbi di 0-5 anni del villaggio di Andavadoaka e villaggi limitrofi (Madagascar).
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Relazione Progetto 2025
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La Fondazione Irma Romagnoli intende finanziare il progetto con 10mila euro annui per tre anni.
CHI SIAMO
L’ODV Amici di Ampasilava Madagascar è una associazione indipendente che opera nel campo medico sanitario riconoscendosi nella carta dei valori del volontariato internazionale e nel codice di comportamento etico del volontario.
Si è costituita il 23 luglio 2006 con atto di registrazione AA.EE. del 2 Novembre 2006 e è iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore,numero di repertorio 90586.
La sede dell’Associazione è a Bologna, in via del Pratello n.13.
In Madagascar è registrata come Organizzazione Non Governativa (ONG).
È impegnata in attività di assistenza sanitaria erogata completamente gratuita nel sud ovest del Madagascar, sul canale di Mozambico nella regione di Tulear, distretto di Morombe, villaggio di Andavadoaka.
Dal 2006 alla fine del 2008 ha costruito e arredato l’ospedale “Vezo” di Andavadoaka, che ha poi donato alla sanità Malgascia.
L’inaugurazione dell’ospedale “VEZO” di Andavadoaka è avvenuta il 15 ottobre 2008 e l’associazione attraverso l’”Accord de Siege” con lo stato Malgascio e la “Convenzione” con il Ministero della Sanità, lo finanzia e gestisce.
Dal 2008 ad ora l’ospedale, attraverso finanziamenti e sovvenzione ha avuto diversi ampliamenti e ristrutturazione che attualmente è cosi definito:
- 2 camere di degenza adulti con annessi servizi igienici e doccia: 4 posti letto uomini e 4 posti letto donna
- 1 camera con 2 posti letto assegnati a Osservazione intensiva.
- Una maternità con: un ambulatorio ostetrico ginecologico, una sala travaglio parto, una camera di degenza con 4 posti letto per mamma bambino e annesso bagno con doccia, un ambulatorio pediatrico e una camera di degenza pediatrica con 4 posti letti.
Per un totale di 18 posti letto - Una sala operatoria con area per la gestione pre-operatoria ed una attigua sala di sterilizzazione.
- Una Farmacia, contenente farmaci e presidi sanitari con buona dotazione in grado di far fronte alle esigenze cliniche, un computer per la gestione informatizzata dei prodotti. All’interno della farmacia si trova inoltre una sezione dotata di attrezzature per la preparazione di prodotti galenici.
- Una sala radiologica tradizionale e con apparecchio radiologico mobile per indagini eseguibili nelle stanze di degenza e computer per la trasmissione delle radiografie ai vari ambulatori.
- Un laboratorio di analisi per esami su campioni biologici dotato di 2 apparecchi per esame emocromocitometrico completo, 2 apparecchi dedicati agli esami di chimica clinica (Dry Chemistry), 2 microscopi ottici per valutazione di strisci ematici, feci, urine ed altri campioni biologici con colorazioni specifiche o analisi a fresco; dotazione di test immunologici rapidi (Malaria, HCV, HBV, HIV, ecc.).
- Uno spogliatoio per il personale
- Otto ambulatori, tutti provvisti di Computer con programma dedicato alla gestione clinica dei casi, 2 dedicati alle visite internistiche dei pazienti (1 dei quali attrezzato con Monitor, Ecografo, Elettrocardiografo, Defibrillatore e fornitura monitorata, di farmaci e presidi, per l’iniziale gestione di quadri di emergenza medica); 1 ambulatorio pediatrico; 1 ambulatorio per medicazioni (attiguo e comunicante con l’ambulatorio attrezzato per le emergenze mediche) dotato di fornitura monitorizzata di presidi per la medicazione e per suture, 2 lettini e lampada scialitica; 1 ambulatorio dentistico con 1 riunito;1 ambulatorio di Fisioterapia dotato di tutto il materiale necessario per l’attività; 1 ambulatorio per esecuzione del Triage mattutino e per altre attività alla fine del Triage ed in particolare l’ambulatorio di continuità per pazienti cronici con Ipertensione Arteriosa ben controllata e Diabete Mellito tipo 2 ben controllato da trattamento orale dotato di lettino per visita, elettrocardiografo, attrezzatura per attività oculistica; 1 ambulatorio per visite di Ostetricia e Ginecologia dotato di Ecografo mobile (utilizzabile anche nelle sale di degenza) per esecuzione di Ecografie ostetriche e ginecologiche con le opportune sonde.
- Una sala di Direzione dell’ospedale con computer.
- Una Sala server.
- Un deposito esterno la conservazione delle scorte di farmaci e presidi sanitari.
- Una officina per le riparazioni
L’Hopitaly Vezo è operativo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, mediante turni di guardia con la presenza di un medico e di un infermiere per le urgenze esterne e per le esigenze dei pazienti ricoverati. Durante tutte le 24 ore è presente in ospedale un mediatore culturale come ausilio per i colloqui con i pazienti o, dalle 18 alle 7 del mattino successivo, un infermiere malgascio. Il personale malgascio ha discreta o buona conoscenza della lingua italiana e del francese.
Oltre al personale sanitario malgascio: 1 medico, 2 ostetriche, 6 infermieri, 5 traduttori, nel corso del 2024 hanno dato il loro contributo professionale presso l’Hopitaly un totale di 150 volontari di cui: 46% di professioni sanitarie, 47% medici, 7% non sanitari.
Dall’inizio della sua attività ospedaliera alla fine del 2024 ha curato ed assistito gratuitamente più di 320.000 persone.
Nel 2023 nasce il progetto lotta alla malnutrizione dell’ospedale VEZO di Andavadoka.
TITOLO DEL PROGETTO
Lotta alla Malnutrizione infantile nel villaggio di Andavadoka, del comune di Befandefa e dei comuni limitrofi.
BENEFICIARI DEL PROGETTO
I bambini i bambini da 0 ai 5 anni del villaggio di Andavadoka, del comune di Befandefa e dei comuni limitrofi.


DESCRIZIONE DEL PROGETTO
La mission dell’ODV Amici di Ampasilava comprende anche la Tutela della salute dell’infanzia nell’Hopitaly Vezo di Andavadoaka. Per inquadrare l’area di intervento del progetto sanitario, dobbiamo analizzare la struttura del sistema sanitario malgascio e il territorio di competenza dell’Hopitaly Vezo.
L’organizzazione del sistema sanitario malgascio è su quattro livelli:
- il livello centrale: incaricato del coordinamento generale del settore sanitario, gli orientamenti politici e strategici, la definizione delle norme e degli standard;
- il livello intermedio o regionale: rappresentativo del ministero a livello regionale e sotto il diretto collegamento del segretariato generale, ha la missione di pianificare, guidare, monitorare e valutare l’attuazione di programmi di interesse nazionale a livello dei distretti sanitari della regione sanitaria;
- il livello periferico o distrettuale: rappresentato dal servizio di sanità pubblica distrettuale, la cui missione è coordinare e sostenere i servizi sanitari di base e di primo riferimento nella fornitura di assistenza sanitaria. Questo livello è la pietra angolare del sistema sanitario e deve avere un processo decisionale e un’autonomia finanziaria;
- il livello comunitario: che partecipa alla promozione della salute e alla gestione delle strutture sanitarie di base.
L’organizzazione dell’assistenza sanitaria si avvale di tre livelli:
- il primo: a livello del distretto sanitario, è costituito dagli operatori sanitari e da strutture sanitarie di base che si occupano dei primo contatti dell’utente nel sistema sanitario, chiamati Centre de Santé Basic (CSB);
- il secondo: costituito dai centri ospedalieri di riferimento distrettuali (CHRD) senza l’attività chirurgica, garantisce il pacchetto di attività complementare (PCA) e dai CHRD che hanno il blocco operatorio, rappresentano ospedali di primo livello;
- il terzo: formato dai centri ospedalieri di riferimento regionali (CHRR) e dai centri ospedalieri universitari (CHU), che sono gli ospedali di secondo livello.
Nel piano intermedio 2019-2022 sono state sviluppate nuove tematiche, come la salute orale e odontoiatrica, la salute oculare, l’HIV/AIDS, la malaria, la tubercolosi e i servizi di riabilitazione.
Al livello distrettuale, non è presente un piano di sviluppo che definirebbe gli obiettivi e consentirebbe l’attuazione dell’attività per garantire un migliore sviluppo sanitario del settore, per questo motivo l’accesso alle cure specialistiche è molto difficoltoso soprattutto nelle zone rurali.
A livello periferico, la scarsa capacità di leadership dell’EMAD (team di gestione del distretto) comporta la mancanza di coordinamento e integrazione del sistema di assistenza a livello dei comuni e l’inadeguatezza dello schema di gestione delle cure.
In termini di governance, il malfunzionamento del dipartimento è la conseguenza della scarsa capacità manageriale dei gestori a tutti i livelli e dell’insufficiente finanziamento del settore e tutto questo ha portato a:
- una forte centralizzazione del bilancio del settore dove l’80% di quest’ultimo è destinato a livello centrale; – una debolezza dei servizi tecnici di decentralizzazione che non sono in grado di svolgere il loro ruolo di sostegno, coordinamento, mentoring e accompagnamento delle strutture di assistenza;
- una scarsa gestione del bilancio e debolezza del sistema di monitoraggio finanziario;
- una scarsa applicazione di audit esterni e meccanismi anticorruzione, quali misure coercitive in caso di flagrante delicto, favorendo in tal modo la cattiva gestione di fondi.
Andavadoaka è un piccolo villaggio costiero di pescatori situato nel sud-ovest del Madagascar, con una popolazione stimata di circa 4.000 – 4.500 abitanti, la maggior parte dei quali sono di etnia “Vezo” che significa pescatori nomadi. Si trova a circa 150 km a nord del capoluogo regionale di Toliara e 50 km a sud di Morombe, altra grande villaggio del sud del Madagascar. Il villaggio è inserito nel comune rurale di Befandefa e ha il Fokontany (consiglio dei saggi) come organo controllore, inoltre è inserito nella regione di Atsimo Andrefana e nel piano sanitario della regione sud-ovest.
Il bacino d’utenza e la popolazione ha determinato la costruzione di un centro di sanità di base (CBS) pubblico che si occupa di prevenzione, planning familiare, prime cure e diagnosi di base.
Già a partire dalla sua costruzione l’ospedale si proponeva di essere un punto di riferimento non solo per il villaggio di Andavadoaka ma anche per quelli limitrofi, spaziando fino ad oggi a 200 km² di territorio di competenza.
Offre cure gratuite, pur facendo parte del sistema sanitario malgascio, al contrario di tutte le altre strutture sanitarie che sono a pagamento e garantisce prestazioni sanitarie differenti.
Nel mese di gennaio 2023 nel corso di un evento organizzato con la collaborazione del CSB locale, è stata sottoposta al controllo di peso ed altezza l’intera popolazione di bambini di età compresa tra 0 e 5 anni residenti al villaggio di Andavadoaka. Si era evidenziato che sui 320 bimbi valutati, 65 (20%) presentavano un quadro di malnutrizione. Per far fronte a questa situazione a partire dal mese di febbraio 2023 è stato avviato il Progetto di lotta alla Malnutrizione. Il Progetto che si è sviluppato in fasi progressive su tutto l’arco temporale dell’anno. Il Progetto ha comportato la valutazione in Ospedale di tutti i bambini malnutriti identificati nel corso della valutazione iniziale, che sono stati sottoposti ai test previsti dal Protocollo Malnutrizione. I bambini con quadro di malnutrizione severa sono stati ospedalizzati, tutti gli altri sono stati inseriti nel Programma di supporto nutrizionale come outpatients.
Il Progetto di lotta alla Malnutrizione ha comportato anche l’avvio di un programma di informazione, educazione e di prevenzione con incontri nelle scuole e nei villaggi limitrofi.
Purtroppo non è stato ad oggi possibile avviare un monitoraggio sistematico nei villaggi del circondario dove la malnutrizione rappresenta verosimilmente un problema molto maggiore rispetto ad Andavadoaka. Numerosi bambini di altri villaggi sono stati comunque identificati come malnutriti in occasione di visite all’Hopitali Vezo e sottoposti a trattamento, pertanto il numero di bambini che ha avuto accesso al Programma di Supporto Nutrizionale è stato molto maggiore rispetto a quello dei bimbi malnutriti residenti ad Andavadoaka.
Il progetto vuole continuare ad occuparsi di bambini da 0 a 5 anni del villaggio di Andavadoaka, considerando un iniziale pianificazione delle “giornate della pesata”. Si vuole organizzare due giornate durante l’anno invece che solo una (ogni 6 mesi) dove tutti i bambini (da 0 a 5 anni) vengono invitati in ospedale per una giornata di screening di peso e altezza (e di consegua il BMI) e percentili, naturalmente precedute da campagne di sensibilizzazione nelle scuole.
Nel giorno delle rilevazioni dei dati atropometrici i bambini che non superano il percentile cut-off per considerarli non malnutriti vengono presi in carico dal pediatra per portare avanti un progetto nutrizionale attento e con step ben specifici. Il progetto vuole potenziare le “giornate della pesata” e si pone l’obbiettivo di organizzare queste giornate anche nei villaggi limitrofi, iniziando da Ambalorao e Ampasilava, rispettivamente a 2 e 4 km dall’Hopitaly.
Una pianificazione strutturata delle prime rilevazioni di peso e di altezza permette la programmazione di interventi precoci, specifici e dettagliati, nello specifico si differenziano 3 livelli di supporto nutrizionale differente considerando sempre un bambino da 0 a 5 anni con diagnosi di malnutrizione:
● Ricovero necessario e per le prime 12 ore somministrazione per OS (gavage se necessario) di OrsKids (soluzione reidratante orale comprensiva degli elettroliti e dei sali minerali di base), poi formula 75 (latte terapeutico “starter”) per almeno 10 gg e poi protocollo a casa specifico (F-100) per altri 20 gg rivedendo il bambino ogni settimana per almeno un mese.
● Formula 75-100 da somministrare a casa e una volta alla settimana controllo in ospedale ma tutti i giorni i parenti (la madre o un componente della famiglia) si deve recare in ospedale per prendere la Formula preparata dai sanitari considerando che si stimano 20ml/kg ogni 3 ore circa 160ml/kg al giorno.
● Plampinat, in caso di stato nutrizionale con malnutrizione non severa e gestibile a domicilio sotto il controllo del CSB locale con controllo almeno mensile anche in ospedale. Il Programma prevede la preparazione e distribuzione di dosi incrementali di un composto ipercalorico-iperproteico ottenuto con utilizzo di latte intero, olio e zucchero integrati con un composto multivitaminico, sali minerali ed oligoelementi.
Questi ultimi sono stati forniti con donazione da Biofarma di Colloredo di Prato (Udine). I restanti prodotti vengono acquistati sul mercato locale.
I preparati per il supporto nutrizionale (F 75-Vezo e F100-Vezo) sono composti realizzati sulla base delle raccomandazioni OMS (F-75; F 100), modificando la ricetta originale in modo da poter ottenere composti identici utilizzando quanto disponibile in loco. La preparazione avviene nel piccolo laboratorio galenico della Farmacia dell’Hopitaly Vezo.
Deve essere sottolineato che il locale CSB è stato coinvolto in misura sempre maggiore nel Progetto. il CSB si è reso disponibile a subentrare al trattamento della fase acuta (F 75 – F 100) attraverso la distribuzione ai bambini che abbiano raggiunto un equilibrio nutrizionale, prodotti nutrizionali ipercalorici semi-solidi (Plumpy nut) che lo stesso CSB ottiene da Organizzazioni Internazionali (WHO, Unicef).
Con questa modalità a conclusione del trattamento di fase acuta (che ha una durata media di circa 30 giorni), si è reso possibile garantire ai bambini un supporto nutrizionale protratto a carico della Sanità di Base.
Considerando che nel gennaio 2024, ad un anno esatto dall’avvio del Progetto, è stato ripetuto il controllo di peso e altezza sulla popolazione da 0 a 5 anni utilizzando le stesse metodiche e gli stessi strumenti.
Il tasso di malnutrizione severa è risultato del 5% (15 bambini su 300) con una riduzione di 4 volte rispetto all’avvio del programma. Questo dato ci mostra come Sia essenziale proseguire e potenziare il programma di lotta alla malnutrizione infantile. La sostenibilità del progetto è tutta a carico dell’ODV Amici di Ampasilava e considerando che nel corso del 2023 sono state preparate e consegnate alle famiglie circa 4000 dosi da 1000 ml che corrispondono a 750/1000 Kcal.
OBIETTIVI E FINALITA’ DEL PROGETTO
Il progetto latta alla malnutrizione è una prosecuzione e un incremento di un programma già esistente ma si stima la necessità di ampliarlo al prossimo triennio per conseguire tutti gli obiettivi e in particolare modo quello di aumentare il bacino di utenza ai due villaggi limitrofi.
TEMPI , MODALITA’ E LUOGO DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto per ora è programmato sul triennio 2025-26-27 ma si prevede l’estensione nei comuni limitrofi anche per gli anni 2028-29.
RISULTATI E BENEFICI ATTESI
Una riduzione dal 15% al 25% dei casi trattati per presa in carico.
COSTI DEL PROGETTO
- Di seguito i costi sostenuti:
- 1.200 litri di latte al costo di 9.000.000 ariary. (1€ = 4.500 ariary)
- 80 litri di olio al costo di 760.000 ariary.
- 300 kg di zucchero al costo di 2.250.000 ariary.
- latte artificiale Formula per neonati al costo di 10.700.000 ariary.
La spesa complessiva sostenuta nell’arco di 12 mesi per il Progetto Nutrizione è stata pari a 22.710.000 Ariary pari a circa 5.000 euro.
Quindi si stima una spesa complessiva per il progetto “Lotta alla malnutrizione infantile” pari a 15.000 euro annui; considerando l’ampliamento del bacino di utenza altri altri due villaggi limitrofi (Ampasilava e Ambalorao) si stima per il triennio 2025-2027 un totale complessivo di 45.000 euro, poi estendibili nel tempo per ampliare ulteriormente il bacino di utenza.
A CONCLUSIONE DEL PROGETTO E’ RICHIESTA UNA RELAZIONE
Sarà cura dell’associazione AdA rendicontare annualmente l’andamento del progetto.
La Fondazione Irma Romagnoli intende finanziare il progetto con 10mila euro annui per tre anni.
Progetto Scuola Primaria di Sanupati
Progetto Scuola Primaria di Sanupati
Ramechap - Nepal
Acquisto materiale scolastico
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Oggetto: Richiesta di donazione
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Progetto Nepal e Fondazione Irma Romagnoli
La Fondazione intende sostenere i bisogni della scuola primaria di Sanupati – Ramechap – Nepal
Dopo un sopralluogo in loco nel nov 2022, abbiamo chiesto alla direzione scolastica di inviare una richiesta dei loro bisogni.
La Fondazione con l’ aiuto di Kapil Kathri, che vive a Kathmandu, e conosce bene questa regione, provvederà ad acquistare il materiale scolastico e i vestiti richiesti presso un Magazzino all’ingrosso di Kathmandù per poi consegnarlo direttamente alla scuola.
Sarà compito della Fondazione, assieme alla direzione scolastica, individuare degli alunni con buone doti di apprendimento, e concordare con le famiglie delle borse di studio per continuare gli studi, quando le famiglie non possono permetterselo.
Stiamo valutando anche la possibilità di attivare un servizio di trasporto scolastico che possa permettere agli alunni di continuare a studiare, concluso il ciclo delle primarie. La scuola secondaria dista parecchi km dal villaggio, ( circa 3 ore a piedi ) e questo aspetto molto spesso induce le famiglie ad interrompere il percorso scolastico dei figli.
GRAZIE ALLA
FONDAZIONE IRMA ROMAGNOLI
Consegna ai bimbi della scuola di Sanupati Nepal di scarpe, giubbotto, zaino con penne e quaderni
Novembre 2024 - Consegnati alla scuola vestiti, scarpe, giubbotti e materiale scolastico.
Giugno 2025 - Consegnati alla scuola 8 postazioni computer PC con monitor, 1 stampante e materiale scolastico.
Dicembre 2025 - Gli allievi della scuola studiano sui computer donati dalla Fondazione Irma Romagnoli.
Progetto Yeshak
Piano Triennale di riabilitazione ed abilitazione e formazione accademica per bambini etiopi con diagnosi di Autismo
Yeshaq Autism Centre
Proposta di progetto Richiesta di finanziamento
Richiesta di contributo
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Richiesta di contributo
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Rapporto riepilogativo – 6 mesi
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Rapporto riassuntivo finale 2023/24
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Rapporto riepilogativo – 6 mesi – 2° Anno
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Rapporto riassuntivo
I Semestre 2025/26 – 3° Anno
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Luogo del progetto: Addis Abeba
Nome dell’agenzia richiedente: Yeshak Special Needs Day Care
Data di inizio proposta: Settembre 2023
Durata del progetto: 3 anni
Importo richiesto al Fondo Volontario (Euro):30.000
Contributi del governo: nessuno
Input dell’agente attuatore: cfr. dettagli nell’allegato I
Altri contributi da altri benefattori: nessuno
I. CONTESTO E GIUSTIFICAZIONE
Background dell’organizzazione richiedente
Yeshak Special Needs Day Care è un’istituzione privata fondata nel 2017 da una famiglia con un bambino con una diagnosi di disabilità grave.
Yesak Mekuria Yeshanew è infatti affetto secondo i criteri ICD1O e DSM V da una grave forma di autismo (liv. 3) con associate difficoltà di apprendimento e funzionamento psico-sociale equivalenti ad una diagnosi di Ritardo mentale medio-grave/grave.
In teoria il Sistema educativo etiope è inclusivo e non discriminante, ragion per cui non esistono scuole speciali per bambini con Bisogni Educativi Speciali. Nella pratica tuttavia le scuole governative non contemplano l’aggiunta di educatori a sostegno di una classe in cui ci siano bambini con diagnosi di diversa abilità. Gli insegnanti curricolari informano a priori i genitori che l’insegnamento averrà per tutti gli studenti nello stesso modo, e nessuna responsabilità verrà presa nel caso il bambino esca di propria sponte da scuola. Qualora sia aggressivo con altri bambini o con se stesso viene espulso. Vien perciò da sé che l’inserimento nelle scuole pubbliche del Paese è una sfida difficile da accettare e sostenere. Nonostante l’istruzione sia un diritto p€r ogni bambino in Etiopia, le famiglie che hanno bambini con autismo o altri bisogni speciali sanno molto bene che i loro figli non sono i benvenuti nelle scuole.
La famiglia di Yeshak non ha fatto eccezione al suddetto paradigma e dopo incessanti tentative per diversi anni per l’inserimento del figlio nel Sistema, ha desistito.
Ma la madre non si è mai data per vinta, ed ha intrapreso una sua battaglia personale per far si che il figlio potesse raggiungere il proprio Massimo potenziale d’apprendimento psico-sociale e cognitivo.
Dopo molte letture e corsi di formazione, avendo ottenuto la conferma che i bambini con autismo possono imparare seppur necessitino di supporti speciali, la famiglia ha deciso di fondare un centro educativo per bimbi con diagnosi di autismo.
Tuttavia poiche l’Etiopia non aveva una politica dedicata all’argomento, il Ministero dell’Istruzione ha loro suggerito di istituire un cosidetto “asilo nido” per bambini con bisogni speciali.
Nonostante la loro licenza consentisse loro di accettare bambini normali, Ia scelta è stata di concentrarsi sul sostegno del proprio figlio e di altri bambini con bisogni simili.
Attualmente l’asilo nido, comunemente noto alla comunità come Yeshak Autism Center (ufficialmente Yeshak Day Care for Children with Special Needs) ha 15 dipendenti fissi e 25 studenti.
Il centro è gestito da Tigist Abiy Wurku madre di Yeshak, che ha anche una laurea in educazione presso l’Università di Addis Abeba.
Il centro rispetta nella propria Regolamentazione Interna, oltre alle regole decise dall’Istitutore, tutte le Raccomandazioni e Diritti per i bambini con/senza Bisogni speciali dettate dal Governo Etiope e dalle numerose Agenzie delle Nazioni Unite.
La Fondatrice ha seguito e segue periodicamente corsi per il trattamento abilitativo di bambini con diagnosi di Autismo, e periodicamente cerca di fare attività di formazione ed informazione sull’argomerto in Etiopia (ed in particolare nella Capitale).
Questione critica che la proposta progettuale cerca di risolvere
L’Etiopia non ha una politica parcolare per i bambini con diagnosi di autismo e su come gestire Ie esigenze speciali abilitative/riabilitative.
Il governo federale etiope non ha istituito alcun sistema per consentire ai bambini con autismo o altri bisogni speciali di ottenere sostegno economico e non o supporti a scuola.
Molte famiglie e organizzazioni no-profit devono trovare i mezzi per sostenere i bambini con autismo senza alcun sostegno governativo.
L’Etiopia è un Paese a basso reddito e negli ultimi anni le guerre inteme in Corso hanno ulteriormente destabilizzato un Sistema già di per sé debole.
L’economia del Paese si trova in una fase estremamente critica, e l’ inflazione alle stelle sta ulteriormente impoverendo le famiglie. Come da esperienza i primi a pagare profondamente le conseguenze di tali stress sono le famiglie economicamente vulnerabili, che velocemente diventano ulteriormente più povere.
Le famigtie già povere, e con figli autistici si trovano in estrema difficoltà nel poter pagare un’eventuale retta per formazione dei loro figli e rispondere alle loro esigenze mediche.
Presenza di altri programmi e attività che completeranno la proposta
Le attività previste dalla proposta adotteranno un approccio a tre livelli.
- Fornire sostegno economico a 6 bambini autistici provenienti da famiglie vulnerabili che non possono permettersi la retta scolastica per frequentare una formazione di 3 anni presso l’asilo nido Yeshak (o 12 bambini con il sostegno della metà della borsa di studio ogni volta che la famiglia può contribuire parzialmente)
- Fornire formazione ai partner e agli assistenti con le basi della formazione e del sostegno ai bambini autistici con difficoltà di comunicazione dovute all’autismo
- Fornire messaggi pubblici per aumentare la consapevolezza sull’autismo attraverso il pubblico e i social media
Come è stata determinata la necessità del progetto
La necessità del progetto è determinata dalla presenza di famiglie estremamente vulnerabili che non sono in grado di far fronte alle spese di iscrizione del centro specializzato per i loro figli. Quando la retta viene percepita come troppo esosa i genitori sono costretti a tenere i propri figli in casa o presso altri parenti.
Questo sostegno si baserà su una valutazione dettagliata della vulnerabilità della famiglia secondo criteri ben definiti e trasparenti.
Come i beneficiari previsti sono coinvolti i beneficiari nell’identificazione e pianificazione deI Progetto?
Yeshak Day Care for Chrildren comunicherà con le famiglie i finanziamenti disponibili ed elaborerà con loro un piano per il loro utilizzo.
L’organizzazione condurrà regolari incontri di revisione del progetto con i genitori e aggiornerà il donatore attraverso un rapporto regolare ufficiale.
Che tipo di assistenza forniranno gli uffici governativi interessati
Nessuno a questo punto.
Che tipo di risorse fornisce il centro per l’autismo Yesaq
Il centro fornirà tutto il curriculum addato e predisposto in base alle necessità del bambino con disturbo dello spettro autistico. AIlo stesso tempo il centro fornirà tutti gli ausili didattici e garantirà il follow-up dei bambini.
Il centro fornirà a tutti i bambini, genitori e tutori mirati, un programma di formazione olistica che tocchi tutti gli ambiti vulnerabili dei bambini con diagnosi di autismo. Pertanto, i bambini avranno accesso a una formazione intensiva con focus sulla psicomotricità e alle attività necessarie per migliorare le capacità motorie generali e fini e Ie capacità cognitive elevate (come ad esempio le funzioni esecutive) Avranno riabilitazione quotidiana della comunicazione con sedute individuali e/o in piccoli gruppi con particolare attenzione alla comunicazione alternativa fornita da personale formato sull’argomento.
Obiettivo dei trattamenti è arrivare a poter gestire nel miglior modo possibile le difficoltà communicative, migliorare indipendenza ed autonomie del bambino in termini di bisogni di sviluppo di base (come lo sviluppo della capacità di mangiare in modo indipendente e di usare il bagno in modo corretto e indipendente) e altro ancora. I genitori e tutori riceveranno un sostegno educativo diretto per continuare a casa a adattare I’ambiente familiare secondo gli stessi input e routine che i bambini ricevono nel centro al fine di massimizzare I’esposizione del bambino alla formazione intensiva e utilizzare nel quotidiano le autonomie raggiunte. lnoltre I’inclusione delle famiglie nel programma permetterà ai bambini di sentirsi a proprio agio e compresi nei diversi ambienti in cui vivono.
Trattamenti Riabilitativi offerti dalla scuola:
Il trattamento riabilitativo offerto dalla scuola si basa su alcuni principi fondamentali e si articola su diversi piani. Ha l’ambizione di cercare di essere sistematico ed olistico, coinvolgendo non solo il bambino ma anche la famiglia e chiunque abbia intorno.
Ancora prima di stilare un progetto riabilitativo si cerca di insegnare ad avere pazienza e comprensione: è fondamentale che educatori, terapisti e operatori sanitari siano pazienti e comprensivi. L’autismo può presentare sfide non indifferenti, ma con il giusto supporto e guida i bambini possono fare progressi significativi. Non avere fretta nel perseguire gli obiettivi educativi è essenziale.
Per ogni bambino viene predisposto un PEI, Piano Educativo Individualizzato in modo da poter valutare le competenze che il bambino ha ed i bisogni personali. Vengono delineati obiettivi educativi specifici e il supporto necessario per raggiungerli. Il piano viene annualmente riaggiornato con la scuola e le figure di riferimento famigliari in modo che il bambino venga esposto agli stessi obiettivi pedagogico-terapeutici in famiglia ed a scuola Nel PEI ogni aspetto necessario per lo sviluppo ottimale del bambino con autismo viene preso in considerazione.
In primo luogo ogni attività viene offerta ed organizzata in un ambiente strutturato. Operatori e genitori ricevo periodicamente corsi in cui si sottolinea l’evidenza scientifica che la creazione di un ambiente strutturato e prevedibile per essere di grande aiuto e conforto per i bambini autistici. Routine coerenti e aspettative chiare possono aiutare a ridurre l’ansia e le crisi di agitazione psicomotoria legate alle difficoltà di integrazione e organizzazione a livello cerebrale degli stimoli neurosensoriali. Ogni attività offerta nel centro, dal gioco al momento del pranzo, è organizzata in modo strutturato e rutinario, con l’ambizione di poter creare il miglior ambiente possibile per lo sviluppo neuro-psico-motorio e l’apprendimento di bimbi con autismo.
Il trattamento fondamentale nel centro è la terapia dell’Analisi Comportamentale Applicata (ABA): I’ABA è un approccio terapeutico ampiamente utilizzato per i bambini autistici. Si concentra sul rinforzo positivo e su tecniche di insegnamento sistematiche per migliorare il comportamento e le abilità sociali, Un terapista esperto in genere fornisce la terapia ABA.
Nel centro viene offerto un trattamento logopedico mirato al potenziamento delle comunicative. La logopedia e la terapia del linguaggio possono aiutare a migliorare la comunicazione verbale e non verbale, nonchè la comprensione del linguaggio.
La terapia occupazionale (psicomotricità) è mirata ad affrontare i diversi problemi di elaborazione sensoriale e aiutare i bambini a sviluppare capacità di motricità fine e grosso motorie. Inoltre si focalizza sulla cura di se e nelle abilità di vita quotidiana. Vengono inoltre offerti trattamenti di terapia di integrazione sensoriale, spesso estremamente problematici per i bimbi con disturbo dello spettro autistico. La terapia di integrazione sensoriale ha in primis lo scopo di aiutare i bambini a comprendere e rispondere meglio agli stimoli sensoriali.
Nel centro ci sono inoltre attività mirate alle formazione delle abilità sociali. Come noto i bambini autistici hanno pressoché costantemente difficoltà nelle interazioni sociali. La tempia delle abilità sociali ha come scopo I’aiuto ed il supporto per la comprensione dei segnali sociali, onde sviluppare amicizie e affrontare le differenti situazioni sociali minimizzando lo stress ad esse associato.
Vengono inoltre utilizzati supporti visivi, come programmi visivi, storie sociali e ausili visivi. Obiettivo peculiare è poter aiutare i bambini autistici a comprendere ed affrontare le routine quotidiane e le situazioni sociali attraverso un canale neurosensoriale spesso confortevole per il bambino con diagnosi di autismo.
Ultimo pilastro dei trattamenti offerti dal Cento è la formazione dei genitori e degli gli operatori sanitari: è essenziale coinvolgere i genitori e gli operatori sanitari nel processo di formazione. L’obiettivo è apprendere strategie per sostenere lo sviluppo e il benessere dei loro figli a casa ed in altri ambienti psico-sociali esterni alla scuola.
Grande importanza si dà al lavoro di inclusione e opportunità sociali: quando possibile si forniscono opportunità ai bambini con autismo di interagire con coetanei neurotipici. L’inclusione nelle classi tradizionali e nelle attività extrascolastiche può aiutare a sviluppare abilità sociali e cognitive.
II. OBIETTIVI
A. Risultati attesi del progetto
Indipendentemente dal reddito familiare, sei bambini (o 12 se le famiglie saranno in grado di contribuire con metà retta) con disturbo dello spettro autistico miglioreranno la loro funzionalità psicosociale e cognitiva attraverso la fornitura di supporto abilitativo e riabilitativo. II trattamento fornito andrà a rinforzare le acquisizioni psicomotorie, psicosociali, comunicative e cognitive attraverso un supporto ed approccio olistico in cui le famiglie e la comunità sono coinvolti. Mentre le famiglie verranno direttamente coinvolte nel trattamento riabilitativo/abilitativo, la comunità riceverà messaggi informative atti ad una comprensione della diagnosi e di riflesso diminuzione dello stigma.
B. Obiettivi immediati
- Fornire supporto olistico ai bambini con disturbo dello spettro autistico (istruzione e formazione formale)
- Fornire formazione ai genitori coinvolgendoli nel trattamento
- Fornire messaggi pubblici sull’autismo
III. PIANO DI ATTUAZIONE E GESTIONE DEL PROGETTO
A. Obiettivi a lungo termine
L’obiettivo a lungo termine è che i 6 bambini (/o 12 se in grado di pagare metà della retta) ottengano il loro Massimo potenziale funzionale, sia in ambito cognitivo. Il centro segue i progressi dei bambini fino al conseguimento di autonomie sufficienti per I’inserimento nella scuola governativa. Mantiene contatti periodici con le famiglie negli anni successivi.
I genitori con un bambino con disturbo dello spettro autistico ricevono informazioni su cosa comporti una tale diagnosi e raggiungono una migliore comprensione dei bisogni e del comportamento del bambino. Ricevono inoltre una formazione personale per individuare strategie comunicative atte a raggiungere una comprensione reciproca, per capire cosa il bambino desideri esprimere ed ottenere.
I genitori ricevono inoltre sostegno per coopera nel raggiungimento di traguardi di sviluppo essenziali per l’autonomia e l’indipendenza del bambino.
Viene fatta informazione sociale al fine di raggiungere una migliore consapevolezza sul cosa comcomporti avere una diagnosi di autismo e altri bisogni speciali al fine di ridurre la paura e lo stigma che attualmente una tale diagnosi comporta.
B. Attività progettuali e piani di lavoro
Il Progetto ha una durata di 3 anni.
C. Beneficiari del progetto
- 5 bambini provenienti da famiglie estremamente vulnerabili ed a bassissimo income (o 12 se le famiglie saranno in grado di contribuire con metà retta) riceveranno una borsa di studio triennale completa per la frequentazione del Yeshak Special Needs Day Care
- 12 genitori o assistenti (o 24 se le famiglie saranno in grado di contribuire con metà retta) parteciperanno a corsi di sensibilizzazione sull’autismo
- 3 messaggi pubblici passeranno attraverso la radio e saranno distribuite 2000 spille nella comunità
D. Implementazione della gestione del progetto
La fondatrice e direttrice del centro con il suo staff sarà responsabile della realizzazione del progetto. Informerà periodicamente il donor dei risultati raggiunti.
IV. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO
L’implementazione del progetta sarà esaminata dai partner, dal rappresentante del donatore e dal professionista volontario indipendente.
Rapporti periodici di monitoraggio saranno forniti ogni sei mesi al donatore e ai professionisti indipendenti.
V. BILANCIO
138,889 Euro/mese per bambino
6 bamhini
12 mesi
138,889*6*12 = 10.000 Euro all’anno
Oppure:
69,45 Euro/mese per bambino (metà retta)
12 bambini
12 mesi
69,445*12*12 = 10.000 Euro all’anno
VI. RISCHI E PRESUPPOSTI
- I bambini abbandonano il centro a causi di problemi familiari, sanitari, ambientali o di altro tipo
- Il governo introduce misure differenti per la gestione di bambini con diagnosi di disturbo pervasive di sviluppo
- il Centro sospende l’erogazione del servizio a causa di catastrofi umane e naturali
- La crisi economica globale obbliga il centro ad un aumento spropositato delle rette
Progetti nel Mondo
Progetti nel Mondo
La Fondazione Irma Romagnoli è nata per promuovere, sostenere e attivare iniziative e studi di ricerca del più alto interesse sociale a favore degli esseri più deboli, indifesi e disagiati con particolare attenzione alla causa dei bambini disabili e del supporto necessario alle loro famiglie.
Lotta alla Malnutrizione infantile
Villaggio di Andavadoka, del comune di Befandefa e dei comuni limitrofi, Madagascar.


















































































































