adozioni in nepal

Adozioni in Nepal - 2020

ADOZIONI IN NEPAL

Aiutare chi vale e non può farsi valere.

Tempi di inizio del progetto: Gennaio 2012.
Impegno economico previsto: 1500€ nel primo anno.

I soldi inviati serviranno per pagare gli studi e il vitto e alloggio del bimbo, e verranno direttamente inviati alla scuola.

Foto di gruppo adozioni 2015
Raggiungimento progetto 100%

Sostenere la crescita scolastica finalizzata al proseguimento degli studi in scuole altamente qualificate, rivolta a giovani meritevoli ma con difficoltà economiche delle loro famiglie. Luogo di realizzazione Nepal.

In Nepal l’istruzione è gratuita fino alle “primary school” che equivalgono alle nostre elementari. Spesso succede che bimbi particolarmente meritevoli non possano continuare gli studi per difficoltà economiche delle loro famiglie.

La Fondazione intende attivare un servizio di adozione a distanza per permettere a questi bimbi di continuare gli studi in istituti altamente qualificati.

E’ già stato individuato a Kathmandu un istituto con queste caratteristiche :
St. Xavier School, scuola fondata dai padri Gesuiti nel Giugno del 1951.

istituto-St-Xavier-Christmas-Card-big

Nuovi studenti che hanno bisogno di aiuto

Sono già stati presi contatti in loco per attivare questo servizio di assistenza a bimbi bisognosi.

 

Nuovi studenti che hanno bisogno di aiuto

Sernika Oli Class 1

Entrambi i genitori sono disabili (sordomuti) e provengono da zone remote ed economicamente poveri)

Libretto universitario 2018/2019

Sakcham Sunam

Figlio di una madre single / condizioni economiche molto povere.

Libretto universitario 2018/2019

Deepika Yadav Class 5

Soffre di tumore al cervello, i medici non sono in grado di operare perché porterebbero alla cecità.

Libretto universitario 2018/2019

Bibhuti Devkota

Da una famiglia molto povera.

Libretto universitario 2018/2019

Bipin sta studiando nella 5° classe.
E’ bravo negli studi. I tamang sono uno dei gruppi etnici piu’ arretrati.
Suo padre e’ vivo, ma vive con un’altra moglie e non aiuta bipin e sua madre. Sua madre proviene dal bhojpur e lavora come spazzina, guadagna nrs 1600 al mese (15 euro). Vive in una stanza in affitto che le costa 1600 nrs al mese.

La scuola sta pagando vitto, alloggio, educatione per bipin.

Ti sarei molto grato se  potessi sostenere tu le sue spese di vitto alloggio ed educazione.

Rujan Shrestha sta studiando nella seconda classe.
E’ brillante e bravo negli studi. Ha ottenuto la votazione massima nell’esame second term.
Suo padre non ha contatti con rajan da quand era piccolo. Sua madre lavora come domestica e prende 3000 nrs al mese (28 euro), abita in una stanza in affitto e spende 1200 nrs al mese (11 euro). La mamma di rajan ha problemi di salute e non puo’ fare lavori faticosi. La madre e’ originaria del distretto del ramechhap, mentre il luogo di nascita del padre e’ sconosciuto.

La scuola sta pagando per vitto, alloggio, educazione di rajan.

Sarei molto grato se  potessi sostenerle tu le spese per alloggio, educazione e vitto di Rujan.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Pradeep Lama (tamang) sta studiando in quarta classe.
E’ bravo negli studi. Non ha padre, e’ morto 5 anni fa. Sua madre proviene dal kavre e lavora come domestiva guadagnando nrs 2500 mensili (23 euro). Abita in una stanza singola che paga 1200 nrs al mese (11 euro). Suo fratello maggiore lavora per aiutare la mamma.

La scuola paga cibo, alloggio e educazione di Pradeep.

Ti sarei molto grato se tu potessi pagare per la sua educazione.

Dev Yonjon (tamang) sta studiando in quarta classe. Suo padre e del sindhuplchwk ed e’ in prigione. Sua madre e’ del rautahat e lavra come domestica, e guadagna 2500 nrs al mese (23 euro). Abita in una stanza in affito e paga nrs 1500 al mese (13 euro).

La scuola sta pagando il vitto, l’alloggio e l’educazione di Dev.

Ti sarei molto grato se tu potessi pagare per la sua educazione.

Mamata Pun sta frequentando la 2a classe. È brillante e brava negli studi. È diligente a scuola  e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012.

Non ha il sostegno di nessuno dei genitori. Il padre è andato in India senza lasciare contatti e la madre si è risposata. (Mamata) è stata cresciuta dal nonno e dalla zia. Il nonno è un ex militare e riceve una pensione. Recentemente è rimasto paralizzato e non è in grado di muoversi. La zia è nubile e, se si sposerà, Mamata resterà virtualmente sola. Vivono in una stanzetta in affitto, per la quale pagano 13.000 NRs al mese.

La scuola paga vitto, alloggio e istruzione di Mamata.

Vi sarei grato se poteste pagare il suo vitto, alloggio e istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Sittal Khadka sta frequentando la 3a classe. È intelligente e brava negli studi. È diligente a scuola  e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. E’ orfana di padre. Sua madre lavora come assistente in un ufficio e guadagna 4.000 NRs al mese. Vive in una stanza in affitto per cui paga 1.000 NRs al mese.

La scuola sta pagando vitto, alloggio e istruzione di Sittal.

Vi sarei grato se poteste pagare il suo vitto, alloggio e istruzione.

Ishika Rai sta frequentando la 2a classe . È intelligente e brava negli studi. È diligente a scuola  e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. Da due anni suo padre ha abbandonato la famiglia. Sua madre lavora come collaboratrice domestica e guadagna 3.000 NRs al mese. Vive in  stanza in affitto per cui paga 1.200 NRs al mese.

La scuola sta pagando vitto, alloggio e istruzione di Ishika.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Kaushiki Shrestha sta frequentando la 4a classe. È brava negli studi. È diligente a e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. E’ orfana di padre. Sua madre lavora in un negozio di artigianato e guadagna 3.500 NRs al mese. I nonni di Kaushiki non offrono nessun aiuto. La bimba e la mamma vivono a casa dei nonni materni.  Kaushiki è figlia unica, e la mamma non vuole tenerla in pensionato.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018

Sakina Maharjan. She is in class 1. Her mother is a single mother. Her father died when she was very small.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Subana Gautam. She is studying in class 2. Her family is economically not well. Mr. Kapil knows the family and he too recommended her case.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Ahmed Ramiz Rao. He is studying in class 3. He is a refugee. His family is from Pakistan. His family converted to Catholicism and his father was arrested by the Government of Pakistan and his mother, elder brother and sister took shelter in Nepal. They do not know the whereabouts of their father; probably he is killed. St. Xavier’s is educating his brother freely .

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Kabi Buda. He is studying in 4. He is an orphan. He was taken from the street and he does not even remember his father’s and mother’s name. He is good in sports.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Yorina Shrestha. She is in class 1, admitted this year. Her both parents (father and mother) are dumb and deaf.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Rihana K.C. She is admitted in class 1 this year. His father is physically handicapped.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Alija Chaudhary. She is admitted in class 1 this year. Her father is in wheel chair.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Ishak Kapri. He is admitted in class 1 this year. He has both the parents, but father is old and they are poor.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Anjila Rai. She is admitted in class 1 this year. Her father is a mental patient. Mother supports the family.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Adhitya Karki
Class: 1’B’
Adhitya Karki is a son of Mrs. Jamuna Karki. His father divorced with his mother last year. His father is not taking care of him for the last 5 years, so mother is taking care of Aditya Karki. He has one elder sister Shreya Karki. She is studying in class 6 in the same school. The family is staying in Jawalakhel, Lalitpur in one dark single room. The condition of room and family is very poor. Aditya is good in studies as well as in his behavior. Aditya’s mother earns very less, so it is very difficult to survive.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Anish K.C.
Class : 1’C’
Anisha K.C. is studying in class 1C. Anisha K.C. is a daughter of  Mrs. Pabitra K.C.  Her father died when Anisha was not even born. Anisha has one elder sister. She is studying in class 10 now. She has grandmother too. The family lives in one single room at Bagdole which is in a very poor condition. Her mother works in different houses as a cleaner.  Anisha is very good in studies so she can do better in future life and her behavior is also excellent.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2017/2018Libretto universitario 2018/2019

Rupa B.K.
Class : 1 ‘B’
Rupa B.K. is studying in class 1B at St. Xavier’s School, Jawalakhel. Her father died when she was just born. Her mother Rom Kumari B.K. works at one of the hostels as a cleaner. The hostel has given her one single room. Rupa is a very intelligent child and can do better in her studies. The family’s condition is extremely poor.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2018/2019Libretto universitario 2017/2018

Opson Shrestha
Class : 1’E’
Opson Shrestha is studying in class 1E at St. Xavier’s School Jawalakhel, He is good in studies. His father died in a motorcycle accident when Opson was one year old. He and his mother are not getting any support from his father’s family members, his mother decided to stay with her own father and mother. His mother is working as daily wager. She has to manage everything. The room and family’s condition is very poor because she gets very less money from the working place.

La scuola sta pagando la sua istruzione.

Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.

Libretto universitario 2018/2019Libretto universitario 2017/2018

Vuoi adottare un bambino?

“Ci sono bimbi, particolarmente dotati per lo studio, che non possono continuare gli studi per le gravi difficolta’ economiche delle loro famiglie.

Vuoi adottare un bimbo nepalese , sostenendo gli studi ed eventualmente anche la diaria scolastica presso l’istituto St. Xavier di Katmandu (Nepal), istituto fondato dai Padri Gesuiti nel 1951?????

Puoi farlo scegliendo un bimbo fra quelli gia’ sostenuti dalla Fondazione, e puoi scegliere di:

– sostenere sia gli studi che la retta scolastica (vitto e alloggio) con un contributo mensile di 38 Euro

– sostenere solo la retta scolastica con un contributo di 17 euro mensili “

Puoi contattarci a: info@fondazioneirmaromagnoli.org

 

La Fondazione intende organizzare ogni anno dei viaggi in Nepal per coloro che intendono aderire al progetto e poter verificare l’attendibilità del progetto e seguire direttamente l’iter scolastico dei ragazzi adottati.

Il viaggio vuole anche essere l’occasione per visitare questo meraviglioso, ospitale e tranquillo paese ai piedi dell’Hymalaya.

Testimonianza di Erus Sangiorgi

Sono appena rientrato da Katmandu (Nepal) dove ho incontrato Padre Amrit direttore della scuola S.Xavier  e i 4 bambini gia’ adottati dalla Fondazione.

Nell’immaginario collettivo le scuole dei paesi del terzo mondo ci appaiono quasi  sempre come strutture essenziali, pareti di fango, senza vetri alle finestre,  a volte prive di banchi, ma sostenute  da un grande amore e dedizione di chi porta avanti l’educazione in realta’ molto difficili.

Ebbene la scuola st. Xavier di Katmandu, fondata nel 1951 dai padri Gesuiti, non ha niente di diverso da una scuola Italiana, anzi….., è una struttura solida accogliente, pulita, ben organizzata e con un’alta qualità dell’offerta scolastica. Dotata di sale con computer, di un grande teatro, di un centro sportivo , e di ampi spazi verdi. Ospita 1970 bambini della scuola primaria e secondaria (dai 6 ai 16 anni). Le classi sono miste e non sono suddivise per casta o per ceto sociale (nella stessa classe studiano assieme il figlio del Ministro e il figlio della madre sola, con un reddito minimo di autosufficienza). L’84% dei bimbi sono di religione Induista o Buddisti, il 9% sono Cristiani e il 7% sono cattolici. Rigorosamente non viene praticato proselitismo religioso, e c’è un grande rispetto della religione di appartenenza.

Sono circa la metà i bimbi le cui famiglie pagano interamente la retta scolastica, altri genitori  pagano una piccola parte del costo scolastico compatibilmente con le condizioni economiche delle famiglie stesse, mentre per 270 bambini la scuola non percepisce nessun contributo. Di questi un centinaio sono bimbi che nascono e vivono in carcere con uno dei genitori. Da alcuni anni esiste un accordo col ministero del Nepal per affidare questi bimbi alla scuola st. Xavier.

Per ulteriori  info sulla scuola cerca sul web :  St. Xavier college Kathmandu.

La Fondazione con questo progetto vuole aiutare negli studi bambini meritevoli, con buona attitudine allo studio, bambini che gia’ dal primo anno si sono distinti per degli ottimi risultati scolastici ma che non possono permettersi gli studi per le gravi difficolta’ economiche delle loro Famiglie.

Aiutaci ad aiutarli nel proseguimento degli studi.

Erus Sangiorgi

19 Aprile 2012


Casa S.Giuseppe in Romania

Casa S.Giuseppe in Romania - 2020

Casa S.Giuseppe in Romania

La Casa S.Giuseppe è localizzata a Odorhei in Romania, nel cuore della Transilvania, regione che ci riporta nel nostro passato o meglio nella campagna italiana degli anni 30-40 del secolo scorso.

Raggiungimento progetto 10%

Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

E’ un grande edificio donato nei primi anni ’90 da un ricco industriale svizzero alle suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Bucarest che svolgono la loro attività di accoglienza e rifugio per bambini reduci da esistenze difficili e usciti dai loro tuguri e dalle tante ristrettezze familiari, morali, economiche e sociali.

La Casa è gestita da una dozzina di suore che organizzano la vita scolastica e le ordinarie attività quotidiane dei bambini/e e ragazzi/e  presenti garantendo tutto il necessario per la loro crescita fisica, affettiva, educativa e sociale.  Il sostentamento della Casa avviene esclusivamente dalle donazioni di benefattori generosi. Sono presenti nella struttura circa 150 ragazzi/e con età compresa tra i 2 e i 19 anni. Tanti di loro – già adulti – tornano per salutare i loro “familiari” con i quali sono cresciuti protetti dall’amore materno delle religiose.

Alcuni anni fa una troupe televisiva rumena ha reso visibile a tutta la Nazione l’esperienza di questo gruppo di suore e soprattutto ha evidenziato la qualità di vita all’interno della Casa e l’ottima qualità di preparazione scolastica dei ragazzi, molti dei quali hanno  la possibilità di accedere a borse di studio per poter frequentare le varie Università della Romania ottenendo grandi soddisfazioni.

Questa visibilità ha scosso le coscienze di persone (sia rumeni che italiani) che, volendo contribuire al mantenimento di questo luogo di serenità in una terra che ancora risente degli anni bui della dittatura, ha cominciato a donare il necessario affinché le suore potessero ridistribuire i beni non solo per i propri ragazzi ma anche per gli abitanti poveri dei dintorni che bussano alla porta di Casa S.Giuseppe.

Il contributo che la Fondazione Irma Romagnoli porta direttamente all’Istituto si traduce in beni alimentari che permettono a tutti gli abitanti della Casa di sopravvivere nei mesi invernali dove la temperatura raggiunge i 35 gradi sotto zero. Le riserve alimentari sono un bene inestimabile proprio perché in quei mesi le strade diventano impraticabili e gli aiuti locali impossibili.

Alcuni membri della Fondazione Irma Romagnoli vanno periodicamente a visitare la grande Casa S.Giuseppe potendo così vivere insieme a loro momenti di vita quotidiana protetti da un’atmosfera d’amore che si respira in ogni luogo: nel refettorio mentre si fa colazione, nella piccola cappella cristiana al centro della Casa, nelle preghiere recitate o nei silenzi condivisi, nei corridoi a giocare o nelle camerette a studiare e…. anche nei balli del sabato sera all’interno della grande palestra trasformata in discoteca.


Progetto CHANCE - 2020

Progetto CHANCE

Access to Care for Children with disabilities in Wolisso - Ethiopia

Raggiungimento progetto 100%

Richiesta di contributo 2020
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

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Per l’emergenza COVID abbiamo donato 2.000€ per il sostegno del progetto alle famiglie dei ragazzi trattati presso il centro e 2.000€ per il sostegno alle famiglie del progetto CHANGE.

Poggio Torriana (RN), 13 Ottobre 2020.

Oggetto: richiesta di contributo per progetto in Etiopia

Io sottoscritto MAURIZIO FOCCHI, nato a Rimini il 01/03/1953, in qualità di Presidente e Legale Rappresentante dell’associazione Cittadinanza Onlus, codice fiscale 91062230403, con sede legale in via Cornacchiara 805, 47824 Poggio Torriana (Rimini), con la presente sono a presentare

RICHIESTA DI CONTRIBUTO

Per il nostro progetto in Etiopia, attraverso il quale Cittadinanza Onlus garantisce assistenza e riabilitazione ad oltre 200 bambini con disabilità o disturbi neurologici.

Nel corso del 2020 il progetto ha consentito l’individuazione di quasi 100 bambini con disabilità di vario tipo nelle aree di Dilelle e Tulu Bolo, rispettivamente a 15 e 30 km di distanza dall’ospedale St. Luke di Wolisso, dove Cittadinanza Onlus opera in collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM. Alcuni dei bambini hanno avuto accesso ai servizi ospedalieri, altri beneficiano di riabilitazione a domicilio, mentre le famiglie e le comunità rurali di appartenenza sono coinvolte in momenti di sensibilizzazione pubblica. Inoltre, presso l’ambulatorio di psichiatria del St. Luke, vengono effettuate oltre 1.000 visite all’anno a minori con diagnosi di epilessia. Il progetto garantisce a questi ultimi la gratuita delle visite e dei farmaci. In risposta al diffondersi della pandemia di COVID-19 il governo etiope ha adottato misure di contenimento che hanno rallentato le attività a domicilio, sostituite da una campagna di emergenza che, anche grazie al contributo importante della Fondazione Irma Romagnoli, ha consentito di garantire accesso al cibo e ai presidi sanitari a 49 famiglie. Nel frattempo invece le attività di fisioterapia presso l’ospedale, così come l’assistenza ai bambini epilettici, non ha conosciuto sosta.

Una relazione dettagliata delle attività e dei costi sostenuti sarà disponibile alla fine di gennaio.

A supporto delle attività in Etiopia nel 2020, sono pertanto a chiedere a nome dell’associazione un contributo di euro 10.000,00.

Fornisco di seguito il dettaglio delle coordinate bancarie dell’associazione:
Crédite Agricole Cariparma Agenzia Eticredito, via Dante 25, 47921 Rimini (RN)
IBAN: IT23R0623024236000030007954 Intestato a Cittadinanza Onlus

Ringraziando per l’attenzione riservata, porgo
Cordiali saluti,

MAURIZIO FOCCHI


PERCORSO DI ASCOLTO - 2020

ATTENZIONE, il progetto è stato sospeso dopo i primi incontri per emergenza COVID.

PERCORSO DI ASCOLTO

Aiutare i bimbi in difficoltà.

 COOPERATIVA SOCIALE ISTITUTO FARLOTTINE
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Raggiungimento progetto 50%

PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO

La società cooperativa sociale Istituto Farlottine è stata costituita “per perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale delle persone e si propone di attuare le proprie finalità, a favore dei soci e di terzi, attraverso la gestione di servizi educativi, formativi, scolastici, assistenziali e lo svolgimento di attività ad essi connesse o complementari, con specifica attenzione alle persone e alle famiglie in condizioni socialmente deboli.” (Statuto, Art. 2 comma 1)

L’Istituto Farlottine gestisce una realtà educativa variegata, accogliendo bimbi di tutte le età (i più piccoli hanno 1 anno) e ospitando diversi ordini e gradi di scuola, più precisamente le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tutte e tre paritarie, che costituiscono la Scuola San Domenico. Questo ampio servizio educativo si caratterizza per la particolare attenzione che viene rivolta ai bimbi e alle famiglie in difficoltà, sulla scia dell’opera compiuta da Assunta Viscardi, una grande donna bolognese che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini emarginati e alle loro famiglie.

In questo ambito l’Istituto persegue lo scopo di aiutare la famiglia a realizzare in pienezza la propria vocazione di “nucleo fondamentale della società” (Art. 16, 3° della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) alla luce del dettato biblico “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra.” (Genesi 1, 27-28).

Titolo del progetto 

SOSTEGNO PSICOLOGICO A GENITORI DI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ.

Beneficiari del progetto

Famiglie con bambini in difficoltà.

Descrizione del progetto

Il progetto si propone di fornire incontri e consulenze da parte di una psicologa esperta al fine di supportare genitori e docenti che sperimentano difficoltà e disorientamento nell’educazione e istruzione di bambini con particolari disagi.

Gli incontri si tengono presso la sede dell’Istituto Farlottine – Scuola San Domenico e possono riguardare entrambi o uno solo dei genitori oppure, a seconda delle necessità, gli insegnanti, a volte anche insieme ai genitori. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i disagi dei bimbi, se non vengono presi in debita e tempestiva considerazione, possono avere sui bimbi stessi conseguenze anche pesanti.

Genitori: le famiglie hanno la possibilità di richiedere l’aiuto dell’esperta per affrontare insieme a lei le difficoltà che dovessero incontrare nell’educazione dei propri figli. Insieme alla psicologa possono riconoscere e comprendere i disagi dei figli e individuare le strategie più idonee per affrontarli.

I colloqui con la psicologa inoltre possono avere ripercussioni benefiche sulla coppia: affrontare insieme il problema, individuando strategie comuni e condivise con l’aiuto di un mediatore esterno, può contribuire anche a rafforzare il legame tra i coniugi e a superare, qualora fossero emersi, eventuali elementi di conflitto all’interno della coppia che ricadono o possono ricadere in modo negativo sulle spalle dei bimbi. In definitiva lavorare per superare questi conflitti va a beneficio dei bambini stessi.

Docenti: gli insegnanti possono richiedere un colloquio insieme alla psicologa per confrontarsi su problematiche con i singoli alunni. Nel confronto vengono individuate le strategie più idonee di approccio al problema, per migliorare la relazione con il bambino e anche con i genitori. Il dialogo con un esperto esterno alla situazione inoltre può essere di grande aiuto e giovamento all’insegnante per affrontare e gestire in modo adeguato le ripercussioni che la situazione conflittuale o problematica può avere sul gruppo classe.

Docenti-Genitori: spesso è opportuno effettuare incontri congiunti, alla presenza dei genitori e degli insegnanti, in modo da coordinare in modo più fruttuoso possibile le energie al fine di aiutare il bambino in difficoltà.

Finalità del progetto

Il progetto si propone di dare un sostegno ai bambini in particolari difficoltà attraverso un accompagnamento alle figure degli adulti (genitori e insegnanti) che più direttamente interagiscono nel percorso educativo del bambino; si prevede anche un sostegno alle situazioni familiari complesse, che possono ricadere negativamente sui figli, fornendo una mediazione tra i genitori stessi.

Ci si prefigge quindi di fornire un supporto a quelle famiglie che, per difficoltà economica, diversamente non potrebbero accedere ad un aiuto specifico. È frequente infatti che proprio le famiglie che hanno più bisogno di un supporto siano quelle che hanno anche maggiori difficoltà a livello economico.

Tempi, modalità e luogo di realizzazione del progetto

Per il progetto si prevedono incontri, per circa 5 ore al mese, fino al mese di Luglio 2018.

Risultati e benefici attesi

Il confronto con la psicologa dovrebbe in definitiva portare maggiore serenità nei bambini, migliorando le relazioni con i compagni e il loro rendimento scolastico, e aiutare a creare un ambiente più sereno in famiglia.

Costi del progetto

Il progetto è offerto gratuitamente da parte della Fondazione Irma Romagnoli per la disponibilità, sempre senza compenso, della dottoressa Daniela Poggioli psicoterapeuta sistemica.


Progetto " I AM " - 2020

Progetto " I AM "

Richiesta di contributo

Raggiungimento progetto 100%

Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

DESCRIZIONE E BENEFICIARI DEL PROGETTO “I AM”

Il progetto I AM è rivolto a persone con disturbo dello spettro autistico.

Le difficoltà di relazione e le frequenti manifestazioni di alterazioni sensoriali delle persone con DSA sono i punti sui quali si è maggiormente lavorato per arrivare alla definizione di soluzioni molto efficaci per la realizzazione di un luogo strutturato, organizzato, rassicurante, riconoscibile e leggibile dove la comunicazione alternativa e la disponibilità di strumenti elettronici facilitanti, favoriscano il lavoro terapeutico-riabilitativo. I Am sarà un luogo accogliente, su misura, pensato per favorire percorsi di educazione basati sul potenziamento delle capacità e delle risorse personali, un luogo che faciliti le relazioni e la massima autonomia.

 

OBIETTIVI DI “I AM”

I locali che si andranno a realizzare avranno come funzione principale l’attività di DOPO-SCUOLA in orario pomeridiano (fascia compresa tra le 14.00 e le 19.30) e saranno destinati al lavoro con circa 6/8 ragazzi adolescenti. Sarà offerto un servizio in un’ottica di collaborazione e supporto ai servizi, alla scuola e alla famiglia.

Fra gli obiettivi terapeutici e assistenziali ci saranno l’autonomia, la socializzazione, l’aiuto allo studio e il supporto educativo per una migliore qualità di vita dei soggetti e delle loro famiglie. La finalità principale sarebbe quella di accompagnare l’adolescente con problemi legati allo spettro autistico verso una vita di relazione; cercando di orientare e, nei limiti del possibile, creare le basi per un futuro inserimento post-scolastico (lavorativo, occupazionale, riabilitativo).

Attività

– AIUTO PER I COMPITI: per coloro che ne hanno necessità alternati o sostituiti con le seguenti attività:

– RELAX e MASSAGGI: la “Cura di Sé” attraverso la cura del corpo (messaggio inconscio) con creme profumate, associate a Musiche rilassanti e Film (con pausa merenda).

– ATTIVITA’ ARTISTICA ED ESPRESSIVA: in base alle capacità del ragazzo\a, e realizzazione con materiali vari (adatti alle esigenze dell’ospite) quali: cartone, legno, colla ecc.

– LAVORO AL COMPUTER: proposta di attività di archiviazione dati e digitalizzazione documentale.

 

LUOGO, TEMPI E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE

Luogo: Via Svezia 8, 41012, Carpi, MO

Periodo di realizzazione: ottobre/dicembre 2020

Modalità: Sarà ristrutturato e arredato uno spazio della Cooperativa da adibire all’accoglienza di persone con DSA. I nuovi spazi terranno conto della sensibilità sensoriale delle persone autistiche, in particolare saranno curati i seguenti aspetti:

Anomalie sensitive

Il disturbo dello spettro nel 90% dei pazienti presenta anomalie sensitive che alterano la percezione sensoriale. Nella progettazione si è prestata particolare attenzione alle anomalie tattili, uditive e visive. Per quanto riguarda il TATTO, che può essere estremamente sensibile, si sono scelti materiali morbidi e gradevoli al tatto, utilizzati sia sulle superfici di appoggio o di camminamento che in complementi che avvolgono e contengono. Per quanto riguarda l’UDITO: le differenze individuali nella percezione dei suoni fastidiosi, hanno richiesto sistemi di isolamento acustico non generalizzato ma per singole postazioni, in modo da permettere momenti di singolo isolamento senza che questo vada a interferire con il normale svolgimento delle attività di gruppo. Anche per quanto riguarda la VISTA esistono sensibilità accentuate ma diverse, reazioni diverse a colori o intensità di luce diverse. Alcuni possono preferire il buio o avere intolleranza per certi tipi di illuminazione, per questo sono stati pensati sistemi di luce ad ampia scala cromatica e dimmerabili e un sistema di proiezione utile per dare comfort visivo e sonoro.

Riconoscimento facilitato

Le persone autistiche hanno una forte memoria di posizioni e forme e attraverso questa esercitano un controllo degli spazi che frequentano. Ritrovare le stesse cose allo stesso posto li rassicura. Per favorire la familiarità con l’ambiente sono stati creati percorsi di identificazione cromatica che assegnano ad ogni ospite un colore in esclusiva. Questo permetterà di avere sazi riservati nelle diverse zone operative e la possibilità dell’organizzazione personalizzata delle stesse. Una sorta di riconoscibile immune al cambiamento.

Sovraccarico percettivo

Le difficoltà nell’elaborare informazioni provenienti da più canali e le situazioni caratterizzate da un eccesso di stimoli possono suscitare disagio e insofferenza. Per questo motivo, negli ambienti progettati sono presenti strumenti come cuffie insonorizzanti e selettive che aiutano a escludere i rumori in sovrapposizione e elementi di arredo consistenti in moduli insonorizzati dentro ai quali ci si può chiudere per avere silenzio, per riposare o per lavorare con monitor integrati.

Ricerca di auto-stimolazione sensoriale

Il bisogno di sentirsi abbracciati o avvolti e quello di dondolarsi determina spesso la ricerca di posti stretti dove infilarsi o il ripetersi di movimenti oscillatori. Per soddisfare questo bisogno di contatto stretto e di movimento sono stai pensati materassi a falde perlustrabili e dondoli Coocon, una sorta di culle chiuse, sospese e dondolanti. Saranno poi disponibili sedie dondolanti e avvolgenti.

Facilitazione della comunicazione

Per facilitare la comunicazione verranno utilizzati Tablet, proiettore e PC con postazioni singole, programmi di lavoro personalizzati e l’utilizzo di applicazioni innovative e sistemi dedicati.

 

RISULTATI ATTESI

  • Favorire la tranquillità di persone con DSA eliminando o attenuando quanto più possibile situazioni fastidiose anche in momenti di convivenza.
  • Facilitare la socializzazione e il benessere durante la permanenza.
  • Offrite strumenti tecnologici per il lavoro di educazione/riabilitazione
  • Buttare le basi per lo sviluppo di una particolare sensibilità al settore sociale che si prende cura del soggetto non soltanto dal punto di vista medico ma anche nei suoi bisogni più semplici, come l’avere un luogo dedicato dove svolgere attività.
  • Dare una risposta ad un bisogno che è in aumento esponenziale
  • Dare una possibilità di sollievo familiare
  • Creare sinergie tra soggetti coinvolti, servizi, scuola e famiglia
  • Promuovere un’azione culturale e una sensibilizzazione al problema dei DSA
  • Realizzare un percorso di ricerca su metodi innovativi di apprendimento.

 

COSTI DEL PROGETTO

Il costo complessivo del progetto tra risistemazione e arredi ammonta ad euro 40.000

Il contributo richiesto è a copertura delle spese necessari all’acquisto degli elementi d’arredo

sotto elencati:

N. 1 banco da lavoro per attività laboratoriali ( 650 € )

N. 6 materassoni sovrapponibili ( 2100 € )

per un importo complessivo di 2750 euro


Progetto in Etiopia - 2020

Progetto in Etiopia

Richiesta di contributo

Io sottoscritto MAURIZIO FOCCHI, nato a Rimini il 01/03/1953, in qualità di Presidente e Legale Rappresentante dell’associazione Cittadinanza Onlus, codice fiscale 91062230403, con sede legale in via Cornacchiara 805, 47824 Poggio Torriana (Rimini), con la presente sono a presentare:

Raggiungimento progetto 100%

RICHIESTA DI CONTRIBUTO

Per il nostro progetto in Etiopia, attraverso il quale Cittadinanza Onlus garantisce assistenza e riabilitazione ad oltre 200 bambini con disabilità o disturbi neurologici.

Nel corso del 2020 il progetto ha consentito l’individuazione di quasi 100 bambini con disabilità di vario tipo nelle aree di Dilelle e Tulu Bolo, rispettivamente a 15 e 30 km di distanza dall’ospedale St. Luke di Wolisso, dove Cittadinanza Onlus opera in collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM. Alcuni dei bambini hanno avuto accesso ai servizi ospedalieri, altri beneficiano di riabilitazione a domicilio, mentre le famiglie e le comunità rurali di appartenenza sono coinvolte in momenti di sensibilizzazione pubblica. Inoltre, presso l’ambulatorio di psichiatria del St. Luke, vengono effettuate oltre 1.000 visite all’anno a minori con diagnosi di epilessia. Il progetto garantisce a questi ultimi la gratuita delle visite e dei farmaci. In risposta al diffondersi della pandemia di COVID-19 il governo etiope ha adottato misure di contenimento che hanno rallentato le attività a domicilio, sostituite da una campagna di emergenza che, anche grazie al contributo importante della Fondazione Irma Romagnoli, ha consentito di garantire accesso al cibo e ai presidi sanitari a 49 famiglie. Nel frattempo invece le attività di fisioterapia presso l’ospedale, così come l’assistenza ai bambini epilettici, non ha conosciuto sosta.

Una relazione dettagliata delle attività e dei costi sostenuti sarà disponibile alla fine di gennaio.

A supporto delle attività in Etiopia nel 2020, sono pertanto a chiedere a nome dell’associazione un contributo di euro 10.000,00.

Fornisco di seguito il dettaglio delle coordinate bancarie dell’associazione:

Crédite Agricole Cariparma

Agenzia Eticredito, via Dante 25, 47921 Rimini (RN)

IBAN: IT23R0623024236000030007954

Intestato a Cittadinanza Onlus

Ringraziando per l’attenzione riservata, porgo

Cordiali saluti

Maurizio Focchi (presidente)


PAOLO'S HOME KIBERA NAIROBI - 2020

PAOLO'S HOME KIBERA NAIROBI

Servizio di riabilitazione fisioterapica e centro diurno per bambini con disturbi psicologici e neuropsichiatrici.

Richiesta di contributo 2020
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Missione a Nairobi 14-18 gennaio 2019
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Progetto Nairobi
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Aggiornamento Progetto Nairobi
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India Vellore
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Report per il 2017
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Raggiungimento progetto 50%

TIPOLOGIA D’INTERVENTO: Servizio di riabilitazione fisioterapica e centro diurno per bambini con disturbi psicologici e neuropsichiatrici

IL PROBLEMA E IL CONTESTO

Il Kenya ha una popolazione di quasi 50 milioni di abitanti, con un’età media di 19 anni. Il 43,4% della gente vive al di sotto della soglia di povertà. La legislazione, che ha recentemente disposto l’erogazione di servizi per la salute mentale a livello comunitario non tiene conto della realtà. Ci sono infatti meno di 100 medici psichiatri in tutto il paese (fonte WHO).

Allo stesso modo il diritto all’inclusione scolastica dei bambini con disabilità mentale, sancito dalle leggi del paese, rimane largamente disatteso. Gli unici servizi pubblici per la salute mentale sono offerti dal grande ospedale psichiatrico di Mathare a Nairobi e da altri tre istituti più piccoli ubicati in differenti regioni del paese.

Nei fatti, però, a questi servizi possono accedere solo persone che lavorano ed hanno di conseguenza un’assicurazione sanitaria che ne copre il costo. Insufficienti e poco accessibili sono i servizi di riabilitazione per chi soffre di disturbi neurologici. I problemi si aggravano in una realtà disgregata come quella di Kibera (Nairobi), uno degli slum più popolosi e poveri di tutta l’Africa Subsahariana.

La popolazione di Kibera, difficile da censire con precisione, ammonta a diverse centinaia di migliaia di persone, di cui almeno la metà senza un lavoro. Perciò gli abitanti vivono in condizioni di estrema povertà, in piccole baracche, quasi tutte di lamiera, segmentate da viottoli di terra battuta, senza accesso a servizi essenziali come acqua e latrine.

Qui abitano intere famiglie, condividendo il piccolo spazio interno e gli spazi esterni con i vicini in una condizione di estrema promiscuità. La percentuale delle persone disabili è alta, sia per l’inadeguatezza delle condizioni di vita, sia per la scarsità dei presidi sanitari e la mancanza di prevenzione. In più, superstizione e pregiudizio inducono a vedere nella disabilità una maledizione o l’espiazione di una colpa. Quando nasce un bambino disabile, spesso la madre viene ritenuta colpevole e la famiglia, quando c’è, si disintegra. La conseguenze sono stigma e isolamento, che impediscono il rispetto dei diritti delle persone disabili.

 

LA RISPOSTA DI CITTADINANZA: IL CENTRO PAOLO’S HOME

Dal 2013 Cittadinanza sostiene il Centro “Paolo’s Home”, che assiste i bambini con disabilità psicofisica a Kibera.

Il centro è stato aperto nel 2008 dall’associazione Koinonia ed è frequentato da oltre 150 bambini affetti da differenti patologie di varia causa e natura: paralisi cerebrale infantile, spina bifida, epilessia, ritardo nello sviluppo di vario grado, autismo, sindrome di Down, danni cerebrali dovuti a meningite o complicazioni del parto.

Nel 2013, accanto all’ambulatorio di fisioterapia è stato inaugurato il Centro Diurno, dove 15 bambini beneficiano ogni giorno di due pasti completi e di attività educative, oltre agli interventi di fisioterapia, secondo un percorso individualizzato, con obiettivi in ambito fisico, cognitivo, comunicativo e sociale.

Paolo’s Home può contare su uno staff multidisciplinare di professionisti locali: 2 fisioterapisti, una psicologa, un terapista occupazionale, un assistente sociale, due educatrici. Essi non solo operano nel centro, ma effettuano regolarmente visite domiciliari e interventi di sensibilizzazione, al fine di coinvolgere la comunità e contrastare stigma, isolamento, discriminazione, emarginazione.

 

LE ATTIVITA’ DEL CENTRO

Durante gli anni, il progetto è stato arricchito con diversi programmi che si integrano per dare risposta alle esigenze delle famiglie che si rivolgono al centro:

PROGRAMMA DI FISIOTERAPIA

• attraverso sessioni in sede (3 giorni a settimana) e visite a domicilio (2 giorni a settimana)

PROGRAMMA PSICO-SOCIALE

• attraverso sessioni di gruppo e colloqui individuali una psicologa offre alle giovani madri, per lo più disinformate sulle cause delle patologie dei loro figli, un servizio di informazione e sensibilizzazione e il necessario supporto psicologico

CENTRO DIURNO

• che offre a 15 bambini una presa in carico più ampia, garantendo ogni giorno due pasti adeguati, attività di socializzazione, attività educative individualizzate, oltre al programma di riabilitazione e visite mediche

PROGRAMMA DI EMPOWERMENT

• economico delle madri, con formazione professionale, produzione e commercializzazione di prodotti di artigianato, prestito rotativo. Inoltre ogni mese, a rotazione, due madri sono impiegate nella preparazione dei pasti e nell’accudimento dei bambini, così da renderle parte attiva del processo di riabilitazione e dare a tutte la possibilità di una fonte di reddito. I genitori dei bambini, in molti casi madri single, vengono coinvolti nel processo riabilitativo dei propri figli e ricevono sostegno psicologico individuale e di gruppo dalla psicologa del Centro.

SUPPORTO ALL’INCLUSIONE SCOLASTICA

• attraverso la collaborazione con scuole di Kibera e la copertura di parte dei costi di frequenza di alcuni bambini con disabilità

SUPPORTO SANITARIO

• attraverso l’organizzazione e il pagamento dei costi di visite mediche specialistiche presso strutture sanitarie locali

PROGRAMMA DI SENSIBILIZZAZIONE

• della comunità, attraverso campagne porta a porta e la marcia per le strade di Kibera in occasione della giornata internazionale per le persone con disabilità (ogni anno il 3 dicembre)

 

COSA BOLLE IN PENTOLA: RISULTATI OTTENUTI NEL 2017 E PROSPETTIVE FUTURE

Grazie al contributo della Fondazione Irma Romagnoli è stato possibile portare avanti le attività di Paolo’s Home anche in un anno caratterizzato da cambiamenti. Sono stati registrati 52 nuovi accessi, anche in seguito al trasferimento delle attività in una sede provvisoria per i lavori di ampliamento a quella in Karanja Road. Positivo anche il bilancio sull’inclusione scolastica, infatti 8 dei 15 bambini inseriti nel programma diurno hanno raggiunto gli obiettivi di sviluppo stabiliti e nei primi mesi del 2018 sono stati inseriti nelle scuole di Kibera.
Nel corso del 2017, circa 116 bambini sono stati raggiunti attraverso le sedute di terapia al centro, le visite a domicilio e la frequenza al centro diurno, il trend si è mantenuto in linea con l’anno scorso, a conferma della buona reputazione che il centro ha guadagnato presso la comunità di Kibera. E’ stato possibile proseguire le sessioni di fisioterapia e terapia occupazionale che hanno raggiunto 50 pazienti ogni mese, le visite a domicilio, l’assistenza giornaliera ai bambini inseriti nel programma di day care.

Si è data continuità al servizio di terapia del linguaggio (speech therapy) inserito nel dicembre 2016, nonostante le difficoltà legate alla scarsità di operatori formati nel settore. Per quanto riguarda gli adulti, sono stati forniti servizi di supporto psicosociale che hanno raggiunto una media di 10 persone ogni mese, un programma di emancipazione economica, laboratori di formazione e costruzione del gruppo per i genitori, formazione per gli insegnanti provenienti da diverse scuole della zona e il programma di sensibilizzazione sui temi della disabilità per l’intera comunità. Infine, si registra un aumento significativo del numero di persone, circa 1.200, raggiunte dalle campagne di sensibilizzazione portate avanti da Paolo’s Home, attraverso visite porta a porta e l’organizzazione di 3 giornate di eventi di sensibilizzazione sui diritti dei bambini con disabilità, che hanno permesso di identificare bambini disabili in condizione di isolamento rispetto al resto della comunità a causa dello stigma e dell’ignoranza.

Negli ultimi anni l’offerta di servizi al centro è cresciuta con regolarità, ma gli spazi a disposizione non sono più sufficienti a rispondere alla richiesta crescente di assistenza che la comunità quotidianamente rivolge a Paolo’s Home. Nel corso del 2017 sono quindi stati raccolti i fondi necessari ai lavori di ampliamento della sede. I lavori saranno avviati nella seconda metà del 2018 e consentiranno di raddoppiare gli spazi di accoglienza e di lavoro. Allo stesso tempo Cittadinanza e ANSvi sono impegnate a consolidare le relazioni con i principali attori coinvolti nella formazione di fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi, insegnanti e tutti i professionisti impegnati nella presa in carico dei bambini con disabilità. Nel 2018 sarà lanciato un primo workshop di formazione, che alle lezioni frontali abbinerà la discussione di casi clinici di Paolo’s Home, in modo da attrarre al centro un numero crescente di terapisti keniani. Alla formazione verrà progressivamente affiancata la ricerca, in collaborazione con il corso di Speech Therapy della Kenyatta University di Nairobi. Con l’aiuto della Fondazione contiamo di rispondere ala domanda di aiuto che Paolo’s Home ci lancia dalle strade di Kibera.

 

CITTADINANZA Onlus – Sede legale: Via Cornacchiara, 805 – 47824 Poggio Torriana – Sede operativa: Via Cairoli, 69 47923 Rimini · Tel/Fax 0541 412091 · info@cittadinanza.org · www.cittadinanza.org


PSICOMOTRICITA per bambini in difficoltà - 2020

ATTENZIONE, il progetto è stato sospeso dopo i primi incontri per emergenza COVID.

PSICOMOTRICITA per bambini in difficoltà

pratica psicomotoria di aiuto relazionale

Richiesta finanziamento progetto
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Raggiungimento progetto 50%

Il Presidente della Asd/Aps CORPO LIBERO è Vanessa Montarulo. L’associazione è regolarmente inscritta registrata al Coni e allAgenzia delle Entrate con codice fiscale n. 91404890377. Ci occupiamo in diversi ambiti: facciamo attività per l’equilibrio posturale della persona; teniamo corsi di Yoga e Pilates; organizziamo attività psicomotoria (più precisamente “Pratica Psicomotoria” del prof. B. Aucouturier) e corsi ludici per bambini. diamo grande spazio e attenzione alla beneficenza verso enti pediatrici, oncologici, o che si prendono cura dei bambini nati prematuri.

Il presente progetto è rivolto ai bambini con lieve handicap e/o profughi e/o immigrati per aiutarli e sostenerli nella elaborazione del loro vissuto, speso difficile e doloroso, Che può riattualizzarsi ed evolvere positivamente all’interno dell’attività psicomotoria proposta. Alla fine del progetto vi forniremo una relazione riguardo l’avvenuto svolgimento dello stesso).

Abbiamo pensato un gruppo di tre bambini a distanza al massimo di un anno di età l’uno dall’altro, che dopo una serie di incontri/sedute può anche cambiare. Per ogni bambino verranno effettuate dallo psicomotricista di concentrarsi e interagire profondamente con ogni partecipante; per questo motivo sarà un “gruppo di aiuto relazionale”. – Con i bambini in psicomotricista in Pratica Psicomotoria del proff. B. Aucouturier; sia al corso triennale che a quello biennale di specializzazione come condurre di interventi individuali. –

Effettueremo cicli di 10 incontri a cadenza settimanale di 50 m. l’un; per un totale di 40 incontri col gruppo di bambini e 5 riunioni di rimando con i genitori o tutori legali. 45 incontri coprono la durata effettiva di un anno scolastico, come inteso dalle istituzioni scolastiche per l’infanzia.

Ci dichiariamo disponibili anche a “raddoppiare” questo progetto: moltiplicandolo per 2 gruppi di 3 bambini, alle stesse condizioni espresse per un solo gruppo.

Per reperire i bambini che parteciperanno al progetto contatteremo diversi enti benefici, cooperative sociali, organizzazioni non governative e accetteremo da voi indicazioni. Al fine di formare un gruppo di 3 bambini omogeneo per età e per problematiche espresse.


Casa S.Giuseppe in Romania

Casa S.Giuseppe in Romania - 2019

Casa S.Giuseppe in Romania

La Casa S.Giuseppe è localizzata a Odorhei in Romania, nel cuore della Transilvania, regione che ci riporta nel nostro passato o meglio nella campagna italiana degli anni 30-40 del secolo scorso.

Raggiungimento progetto 10%

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E’ un grande edificio donato nei primi anni ’90 da un ricco industriale svizzero alle suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Bucarest che svolgono la loro attività di accoglienza e rifugio per bambini reduci da esistenze difficili e usciti dai loro tuguri e dalle tante ristrettezze familiari, morali, economiche e sociali.

La Casa è gestita da una dozzina di suore che organizzano la vita scolastica e le ordinarie attività quotidiane dei bambini/e e ragazzi/e  presenti garantendo tutto il necessario per la loro crescita fisica, affettiva, educativa e sociale.  Il sostentamento della Casa avviene esclusivamente dalle donazioni di benefattori generosi. Sono presenti nella struttura circa 150 ragazzi/e con età compresa tra i 2 e i 19 anni. Tanti di loro – già adulti – tornano per salutare i loro “familiari” con i quali sono cresciuti protetti dall’amore materno delle religiose.

Alcuni anni fa una troupe televisiva rumena ha reso visibile a tutta la Nazione l’esperienza di questo gruppo di suore e soprattutto ha evidenziato la qualità di vita all’interno della Casa e l’ottima qualità di preparazione scolastica dei ragazzi, molti dei quali hanno  la possibilità di accedere a borse di studio per poter frequentare le varie Università della Romania ottenendo grandi soddisfazioni.

Questa visibilità ha scosso le coscienze di persone (sia rumeni che italiani) che, volendo contribuire al mantenimento di questo luogo di serenità in una terra che ancora risente degli anni bui della dittatura, ha cominciato a donare il necessario affinché le suore potessero ridistribuire i beni non solo per i propri ragazzi ma anche per gli abitanti poveri dei dintorni che bussano alla porta di Casa S.Giuseppe.

Il contributo che la Fondazione Irma Romagnoli porta direttamente all’Istituto si traduce in beni alimentari che permettono a tutti gli abitanti della Casa di sopravvivere nei mesi invernali dove la temperatura raggiunge i 35 gradi sotto zero. Le riserve alimentari sono un bene inestimabile proprio perché in quei mesi le strade diventano impraticabili e gli aiuti locali impossibili.

Alcuni membri della Fondazione Irma Romagnoli vanno periodicamente a visitare la grande Casa S.Giuseppe potendo così vivere insieme a loro momenti di vita quotidiana protetti da un’atmosfera d’amore che si respira in ogni luogo: nel refettorio mentre si fa colazione, nella piccola cappella cristiana al centro della Casa, nelle preghiere recitate o nei silenzi condivisi, nei corridoi a giocare o nelle camerette a studiare e…. anche nei balli del sabato sera all’interno della grande palestra trasformata in discoteca.


PERCORSO DI ASCOLTO (2019)

PERCORSO DI ASCOLTO

Aiutare i bimbi in difficoltà.

 COOPERATIVA SOCIALE ISTITUTO FARLOTTINE
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Raggiungimento progetto 50%

PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO

La società cooperativa sociale Istituto Farlottine è stata costituita “per perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale delle persone e si propone di attuare le proprie finalità, a favore dei soci e di terzi, attraverso la gestione di servizi educativi, formativi, scolastici, assistenziali e lo svolgimento di attività ad essi connesse o complementari, con specifica attenzione alle persone e alle famiglie in condizioni socialmente deboli.” (Statuto, Art. 2 comma 1)

L’Istituto Farlottine gestisce una realtà educativa variegata, accogliendo bimbi di tutte le età (i più piccoli hanno 1 anno) e ospitando diversi ordini e gradi di scuola, più precisamente le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tutte e tre paritarie, che costituiscono la Scuola San Domenico. Questo ampio servizio educativo si caratterizza per la particolare attenzione che viene rivolta ai bimbi e alle famiglie in difficoltà, sulla scia dell’opera compiuta da Assunta Viscardi, una grande donna bolognese che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini emarginati e alle loro famiglie.

In questo ambito l’Istituto persegue lo scopo di aiutare la famiglia a realizzare in pienezza la propria vocazione di “nucleo fondamentale della società” (Art. 16, 3° della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) alla luce del dettato biblico “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra.” (Genesi 1, 27-28).

Titolo del progetto 

SOSTEGNO PSICOLOGICO A GENITORI DI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ.

Beneficiari del progetto

Famiglie con bambini in difficoltà.

Descrizione del progetto

Il progetto si propone di fornire incontri e consulenze da parte di una psicologa esperta al fine di supportare genitori e docenti che sperimentano difficoltà e disorientamento nell’educazione e istruzione di bambini con particolari disagi.

Gli incontri si tengono presso la sede dell’Istituto Farlottine – Scuola San Domenico e possono riguardare entrambi o uno solo dei genitori oppure, a seconda delle necessità, gli insegnanti, a volte anche insieme ai genitori. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i disagi dei bimbi, se non vengono presi in debita e tempestiva considerazione, possono avere sui bimbi stessi conseguenze anche pesanti.

Genitori: le famiglie hanno la possibilità di richiedere l’aiuto dell’esperta per affrontare insieme a lei le difficoltà che dovessero incontrare nell’educazione dei propri figli. Insieme alla psicologa possono riconoscere e comprendere i disagi dei figli e individuare le strategie più idonee per affrontarli.

I colloqui con la psicologa inoltre possono avere ripercussioni benefiche sulla coppia: affrontare insieme il problema, individuando strategie comuni e condivise con l’aiuto di un mediatore esterno, può contribuire anche a rafforzare il legame tra i coniugi e a superare, qualora fossero emersi, eventuali elementi di conflitto all’interno della coppia che ricadono o possono ricadere in modo negativo sulle spalle dei bimbi. In definitiva lavorare per superare questi conflitti va a beneficio dei bambini stessi.

Docenti: gli insegnanti possono richiedere un colloquio insieme alla psicologa per confrontarsi su problematiche con i singoli alunni. Nel confronto vengono individuate le strategie più idonee di approccio al problema, per migliorare la relazione con il bambino e anche con i genitori. Il dialogo con un esperto esterno alla situazione inoltre può essere di grande aiuto e giovamento all’insegnante per affrontare e gestire in modo adeguato le ripercussioni che la situazione conflittuale o problematica può avere sul gruppo classe.

Docenti-Genitori: spesso è opportuno effettuare incontri congiunti, alla presenza dei genitori e degli insegnanti, in modo da coordinare in modo più fruttuoso possibile le energie al fine di aiutare il bambino in difficoltà.

Finalità del progetto

Il progetto si propone di dare un sostegno ai bambini in particolari difficoltà attraverso un accompagnamento alle figure degli adulti (genitori e insegnanti) che più direttamente interagiscono nel percorso educativo del bambino; si prevede anche un sostegno alle situazioni familiari complesse, che possono ricadere negativamente sui figli, fornendo una mediazione tra i genitori stessi.

Ci si prefigge quindi di fornire un supporto a quelle famiglie che, per difficoltà economica, diversamente non potrebbero accedere ad un aiuto specifico. È frequente infatti che proprio le famiglie che hanno più bisogno di un supporto siano quelle che hanno anche maggiori difficoltà a livello economico.

Tempi, modalità e luogo di realizzazione del progetto

Per il progetto si prevedono incontri, per circa 5 ore al mese, fino al mese di Luglio 2018.

Risultati e benefici attesi

Il confronto con la psicologa dovrebbe in definitiva portare maggiore serenità nei bambini, migliorando le relazioni con i compagni e il loro rendimento scolastico, e aiutare a creare un ambiente più sereno in famiglia.

Costi del progetto

Il progetto è offerto gratuitamente da parte della Fondazione Irma Romagnoli per la disponibilità, sempre senza compenso, della dottoressa Daniela Poggioli psicoterapeuta sistemica.


La Fondazione Irma Romagnoli nasce da un gesto d’amore.

L’amore che Irma Romagnoli nutriva per tutti gli esseri indifesi.

L’amore che l’ha spinta ad occuparsi con passione della cura di chi chiedeva il suo aiuto, grazie alla scoperta di un’energia innata che ha reso di lei una pranoterapeuta rispettata e raccomandata anche da medici specialisti.

La Fondazione Irma Romagnoli nasce per sua ultima volontà. Irma, che era solita dire “nulla chiedo e nulla rifiuto”, ha lasciato tutti i suoi beni in donazione alla Fondazione affinché continuasse ad occuparsi in suo nome degli esseri indifesi, in particolar modo dei bambini bisognosi e delle loro famiglie, ed al sostegno della ricerca sulle medicine tradizionali.

CONTATTI

Fondazione Irma Romagnoli Onlus
c/o Studio Frascari
Via delle Lame 112, 40122 Bologna
Codice Fiscale 91297970377

Per contattarci potete scrivere a: info@fondazioneirmaromagnoli.org
oppure telefonare allo: 347 900 19 08

SOSTIENICI ORA

Per una donazione libera:
Banca Intesa San Paolo
Iban: IT 64 V 03069 09606 100000149984
intestato a: Fondazione Irma Romagnoli Onlus

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