CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME - 2018
CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME
5° edizione
Campo estivo educativo-riabilitativo e ricreativo-sportivo rivolto a bambini e adolescenti disabili dai 10 ai 17 anni.
ATTIVITA’ EQUESTRE AIASPORT ONLUS

Introduzione
Dopo i successi delle precedenti edizioni dei Campi estivi a cavallo per bambini e adolescenti disabili, organizzati dall’AIASPORT ONLUS a partire dal 2013 (e realizzati grazie al prezioso sostegno da parte della Fondazione Irma Romagnoli Onlus), e a grande richiesta da parte di tutti i ragazzi partecipanti e delle relative famiglie, nonché da parte di altri bambini che hanno iniziato a frequentare il nostro centro di riabilitazione equestre, la nostra équipe educativo-riabilitativa intende riproporre questo importante e tanto atteso appuntamento anche per l’anno 2018.
Descrizione del progetto
Visto il sempre maggior numero di bambini e adolescenti interessati a partecipare a questi campi estivi speciali, come per lo scorso anno, l’équipe dell’AIASPORT ONLUS ha pensato di organizzare due differenti Campi estivi: uno a fine giugno, rivolto ai bambini preadolescenti disabili (dagli 8 ai 12 anni), e uno a settembre, rivolto al fornito gruppo di adolescenti disabili che accedono al nostro servizio di riabilitazione equestre privatamente o in convenzione con l’AUSL di Bologna (dai 13 ai 17 anni).
Il progetto intende riproporre la formula dello scorso anno del campo semi-residenziale della durata di 5 giorni, con sempre la possibilità di trascorrere una notte fuori insieme (o in tenda presso il parco del maneggio, o anche altrove). Verranno proposte sempre nuove attività al fine di offrire ad ogni partecipante l’opportunità di vivere un’esperienza arricchente che permetta di sperimentare nuovi orizzonti di possibilità da un punto di vista relazionale, espressivo e comunicativo.
Il principale obiettivo che l’équipe di lavoro si propone di raggiungere con la realizzazione di questi campi estivi per giovani disabili è quello di creare un ambiente sereno ed idoneo per favorire tra i partecipanti relazioni armoniche e di crescita; come per le passate edizioni, attraverso il gioco, il divertimento insieme ai coetanei, e le attività di cura dell’animale (e grazie a un contesto naturale e all’aiuto dei cavalli come mediatori relazionali), proporremo un percorso di crescita e di cambiamento mirato all’incremento di nuove competenze che favorisca in ognuno una nuova e più matura percezione del Sé, nonché lo sviluppo di una sempre maggior autonomia dal nucleo familiare e la creazione di luoghi e momenti di divertimento e di crescita propri.
Articolazione del progetto
I due campi estivi si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16.30 e anche quest’anno prevedono la possibilità di partecipare all’uscita di una giornata intera, con escursione a cavallo, e ad una notte fuori casa insieme.
Durante la settimana l’attività verrà sempre suddivisa in due momenti con obiettivi e strategie educative differenziati e specifici:
Al mattino sono previste varie attività di cura, relazione e interazione con il cavallo (pulizia, preparazione, vari giochi ed esercizi in sella, passeggiate lungo l’ampio parco del GESE, accudimento finale).
Il pomeriggio invece sarà riservato a vari tipi di laboratori esperenziali, ma anche a momenti sempre meno strutturati, ma più rivolti a stare tutti insieme, giocando tutti insieme o lasciando i ragazzi liberi di scegliersi e di fare cose da soli, sempre rispettando le regole di convivenza e di rispetto dell’altro.
Il tutto sempre in un clima di gioco/divertimento, fondamentale al fine di coinvolgere i bambini e di mantenere alta la loro motivazione e voglia di partecipare.
Risultati e benefici attesi:
Vista la grande positività dell’esperienza vissuta dai minori partecipanti alle precedenti edizioni, confermataci anche dai genitori e referenti clinici territoriali, crediamo che questa nuova edizione del progetto possa consolidare e fortificare i rapporti di questi giovani, dando loro una base solida e sicura per poter cercare un’autonomia al di fuori dell’ambito familiare, ma soprattutto scolastico, al fine di incrementare la propria autostima non omologandosi, ne autoescludendosi dal gruppo dei pari o soffrendo per i propri “limiti”, ma sentendosi apprezzati e riconosciuti, in un clima di accettazione e valorizzazione della “diversità” delle potenzialità emerse e dell’unicità di ogni individuo, in quanto essere umano.
Monitoraggio delle attività e valutazione dei risultati
Per quanto riguarda la valutazione della validità del progetto, come gli scorsi anni, sono previste delle verifiche effettuate dalla psicologa e dalla pedagogista dell’AIASPORT con le famiglie degli utenti disabili partecipanti, nonché con i referenti territoriali, nelle quali (attraverso delle schede specifiche, appositamente compilate dagli operatori che seguono i diversi cavalieri disabili), verranno valutati gli obiettivi inizialmente individuati, le metodologie di lavoro utilizzate, i risultati raggiunti, gli eventuali problemi incontrati, nonché la formulazione di nuovi obiettivi per la prosecuzione dell’attività per l’anno successivo, laddove si riscontri la positività del percorso compiuto.
Nel corso della settimana inoltre, come per gli scorsi anni, verranno fatte fotografie e video dei ragazzi durante le varie attività proposte.
Costo del progetto
Il costo previsto del progetto equestre, rivolto a 25 minori disabili del territorio bolognese, è di € 11.625,00 (undicimilaseicentoventicinque/00).
(le prestazioni sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10-27 ter. del D.p.R. 633/72).
L’AIASPORT ONLUS si auspica di riuscire a garantire la copertura delle spese pari al 74% del costo totale del progetto (€ 8.602,50), tramite varie iniziative di crowdfunding, nonché attraverso la richiesta di un contributo economico alle famiglie dei minori disabili aderenti al progetto.
Viene richiesto alla Fondazione Irma Romagnoli Onlus un contributo che copra il rimanente 26% delle spese sostenute per la realizzazione di tale ambiziosa iniziativa, pari a € 3.022,50.
Di seguito la descrizione dettagliata dei costi:
| VOCI DI SPESA DOCUMENTABILI | COSTO |
| Assicurazione partecipanti | € 250,00 |
| Rimborso 12 educatori equestri x 8h al dì x 5 dì x 15 € l’ora
(è prevista la partecipazione di volontari e tirocinanti, per garantire un rapporto educativo di 1:2 o addirittura di 1:1, laddove necessario) |
€ 7.200,00 |
| Direzione e coordinamento progetto (20 ore x 20 € l’ora ) | € 400,00 |
| Pranzi + 2 merende x 35 persone (25 bimbi, 10 operatori) al dì x 5 giorni
x € 7 ciascuno |
€ 1.225,00 |
| Spese di viaggio x le uscite
(Indennità chilometrica riconosciuta = € 0,30 al km) |
€ 300,00 |
| Costo partecipazione uscite (piscina, gite, laboratori….) | € 500,00 |
| Materiale didattico e di consumo | € 250,00 |
| Spese generali di funzionamento | |
| Progettazione e rendicontazione (€ 20 l’ora x 12 ore) | € 240,00 |
| Spese di segreteria /amministrazione/telefono | € 140,00 |
| Affitto 7 cavalli, maneggio e strutture GESE x 8 giorni x 140 € al dì | € 1.120,00 |
| TOTALE | € 11.650,00 |
Riferimento per eventuali ulteriori informazioni:
Dott.ssa Maria Laura Tabacchi (Coordinatrice AIASPORT ONLUS)
Tel. 335.6583608 – Fax 051/929351 – E-mail: info@aiasport.it o aiasport2@gmail.com
SIAMO A CAVALLO - 2018
SIAMO A CAVALLO
ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO


Il sottoscritto Rasia Danillo, in qualità di Presidente e legale rappresentante della scrivente Associazione, sulla base di quanto preventivamente concordato lo scorso anno, inoltra richiesta di contributo relativamente al progetto di riabilitazione equestre “Siamo a cavallo” 2018, per minori con disabilità, condotto dalla dottoressa Mazzotta presso il Centro Ippico bolognese di Rastignano.
Sono ad informare sulle ultime spese sostenute nel corso dell’anno 2018:
– Società ippica bolognese, con ricevuta nr 111 del 16/06/2018 di € 1.155,00
– Società ippica bolognese, con ricevuta nr 231 del 09/12/2017 di € 1.320,00
Queste spese chiudono il percorso relativo al 2018 per un totale di € 2.475,00.
Alleghiamo relative fotocopie di ricevute di pagamento.
Ricordo che il progetto è stato ancora co-partecipato nel 2018 dal Dipartimento di Salute Mentale – Area NPIA (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), caricandosi delle spese del personale coinvolto, mentre era prevista la copertura delle spese dovute al Centro Ippico ospitante in parte dalle famiglie ma ancora più dal contributo prezioso della vostra Fondazione, su mediazione e impegno, anche amministrativo, della nostra associazione.
Nell’occasione, in vista della programmazione del corrente anno 2019, auspichiamo una rinnovata vostra disponibilità a contribuire al proseguimento del progetto così che altri bambini/ragazzi con disabilità ne possano ricavare beneficio, sotto la competente conduzione e supervisione della dott.ssa Giovanna Mazzotta, neuropsichiatra nonché coordinatrice equestre.
Considerato il venir meno della co-partecipazione del Dipartimento di Salute Mentale, per incomprensibile decisione unilaterale, è nostra intenzione ricercare autonomamente altre fonti di co-finanziamento (integrative, ci auguriamo, di un vostro possibile contributo), su iniziativa della scrivente associazione, unitamente all’associazione Hippo Vie, di cui è presidente la dott.ssa Mazzotta stessa.
Siamo infatti estremamente convinti che non possiamo esimerci dal proseguimento di questo straordinario progetto, forse unico in Italia per la duplice competenza professionalmente coinvolta, visti peraltro gli ottimi risultati e la grande soddisfazione riportata da tante famiglie nel corso dei 5 anni della sua conduzione, come sarà riportato nell’evento di restituzione e di rilancio del progetto, che stiamo organizzando con una serata seminariale e conviviale, il 22 febbraio p.v,. nella quale sarebbe estremamente gradita la vostra presenza, come da invito formale che avremo cura di inviarvi.
Restando in attesa di un Vostro gentile riscontro, nuovamente ringraziamo sentitamente per la vostra collaborazione e inoltriamo i nostri più cordiali saluti
I nostri più cordiali saluti
Il Presidente (Danillo Rasia)
Marzabotto, 25/01/19
PAOLO'S HOME KIBERA NAIROBI
PAOLO'S HOME KIBERA NAIROBI
Servizio di riabilitazione fisioterapica e centro diurno per bambini con disturbi psicologici e neuropsichiatrici.
Progetto Nairobi
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Aggiornamento Progetto Nairobi
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India Vellore
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La Fondazione Irma Romagnoli contribuira’ a finanziare parte del progetto PAOLO’S HOME KIBERA NAIROBI con 5000 € annui per ogni anno.
DURATA: Gennaio 2013 a Gennaio 2018
TIPOLOGIA D’INTERVENTO: Servizio di riabilitazione fisioterapica e centro diurno per bambini con disturbi psicologici e neuropsichiatrici
IL PROBLEMA
Il Kenya è un paese dell’Africa Subsahariana con una popolazione di quasi 40 milioni di persone, le quali vivono con un reddito di meno di 2$ al giorno. Bambini ed adolescenti sotto i 15 anni rappresentano circa il 45% del totale della popolazione ed hanno un’aspettativa di vita alla nascita di 50 anni. Il Kenya ha promosso negli ultimi anni una legislazione in termini di salute mentale, che prevede l’erogazione di tali servizi a livello comunitario, ma la realtà è molto differente, Innanzitutto il governo stanzia solo lo 0,01% del budget della Sanità a favore della salute mentale. Gli unici servizi pubblici disponibili sono offerti dal grande ospedale psichiatrico di Mathare a Nairobi e da altri tre più piccoli istituti psichiatrici ubicati in differenti regioni del paese. Di fatto, però, a questi servizi possono accedere solo persone che lavorano ed hanno di conseguenza un’assicurazione sanitaria che copra tali spese.
Lo stigma verso le persone con patologie mentali è ancora molto elevato. Secondo testimonianza raccolte da Cittadinanza Onlus, i bambini con tali sofferenze vivono rinchiusi nelle loro case e a volte lasciati morire di stenti, in famiglie numerose ed estremamente povere. Altre famiglie si rivolgono, invece, alla medicina tradizionale o ai guaritori locali, essendo ancora molto radicata la credenza che i bambini possano essere posseduti da spiriti maligni.
Cittadinanza è venuta a contatto in particolare con tale situazione nello slum di Kibera a Nairobi, tristemente famoso per essere lo slum più grande di tutta l’Africa Subsahariana, contando una popolazione fluttuante che raggiunge cifre anche di 2 milioni di persone ed un numero elevatissimo di bambini di strada.
LA RISPOSTA DI CITTADINANZA
Cittadinanza nel Febbraio 2012 attraverso il contatto con la ONG Koinonia di Nairobi e la ONG italiana AMANI ha conosciuto e potuto visitare il Centro “Paolo’s Home”, dove vengono offerti servizi di fisioterapia per i bambini con disabilità psicofisica che vivono nello slum di Kibera. Da Gennaio 2013, Cittadinanza sostiene tale progetto con un contributo economico e lo supervisiona da un punto di vista scientifico. Il centro è stato istituito in risposta ad un bisogno urgente della comunità, dato che molte famiglie di bambini con questo tipo di patologie si avvicinavano in cerca d’aiuto agli operatori di Koinonia, che lavorano a Kibera con i bambini di strada. Tale centro è stato inaugurato ufficialmente il 10 dicembre 2007 ma ha poi iniziato le attività nel marzo 2008, con un fisioterapista a tempo pieno, un assistente sociale e un educatore di Koinonia, che è responsabile di tale attività.
Il Centro per la fisioterapia è aperto da lunedì a venerdì dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio e funziona su appuntamento. Martedì e Giovedì si effettuano visite domiciliari, mentre Lunedì, Mercoledì e Venerdì le attività si svolgono in sede.
Attualmente sono in carico al Centro 70 bambini tra 1-15 anni. Le diagnosi più comuni dei bambini sono: paralisi cerebrale, epilessia, autismo, sindrome di down, neuropatologie dovute a sofferenza fetale al momento del parto, danni cerebrali dovuti a meningite. I bambini che accedono al Centro soffrono per la maggior parte di denutrizione.
Le attività che lo staff locale offre gratuitamente sono:
– sedute di fisioterapia, anche a domicilio
– distribuzione di farmaci quando necessario
– distribuzione degli ingredienti per la preparazione di un pasto per il minore e la sua famiglia
– sostegno da parte dell’assistente sociale
– attività di sensibilizzazione nella comunità
– counselling sia individuale che di gruppo per le famiglie dei bambini
Dal 1 Luglio 2013, accanto al Centro di fisioterapia ha preso ufficialmente avvio il Centro Diurno con 8 bambini, omogenei per età ma con diversi tipi di patologie che trascorrono tutta la giornata alla Paolo’s Home, coinvolti in attività di fisioterapia, di educazione informale e ludiche, sostegno psicologico sia rivolto ai bambini che alle loro famiglie, sessioni di logopedia attraverso professionisti esterni, oltre che ricevere 3 pasti al giorno. Ogni bambino ha un piano educativo personalizzato, concordato e condiviso con le famiglie, che prevede il raggiungimento di due/tre obiettivi in ambito fisico, cognitivo, comunicativo e sociale e che viene rivalutato con cadenza semestrale. Due mamme sono state coinvolte nella preparazione dei pasti, come nell’accudimento quotidiano dei bambini, in maniera tale da renderle attivamente parte del processo di riabilitazione dei loro bambini e dar anche loro una possibilità economica di crescita. L’intero team del Centro è inoltre composto da 2 fisioterapiste, una psicologa, un assistente sociale, che lavorano su entrambi i servizi (quello di fisioterapia ed il centro diurno), più un educatore specializzato ed un’assistente educatrice, che operano principalmente all’interno del centro diurno. In aggiunta a questi servizi, continuano le attività di promozione e sensibilizzazione sulla salute mentale nella comunità.
Per il 2014 gli obiettivi che sono stati concordati con lo staff e le famiglie dei bambini sono:
– Coinvolgimento di altri 5 bambini nelle attività del Centro Diurno (per un totale di 13 bambini)
– Rafforzamento delle sedute di logopedia e formazione del personale e famiglie da parte della logopedista in tecniche di base per la corretta stimolazione dei bambini
– Rafforzamento delle attività di terapia di gruppo
– Avvio di attività di empowerment delle famiglie dei bambini del Centro
– Formazione continua del personale del centro, anche attraverso la presenza di esperti locali ed internazionali, nonché attraverso scambi di buone pratiche con altri operatori dello stesso campo.
– Acquisto di nuovi attrezzi necessari alla realizzazione delle sessioni di fisioterapia.
NECESSITA’ ECONOMICHE: 25.000 Euro annuali
STATO DEL PROGETTO: Avviato
CITTADINANZA onlus – via Briolini 48E · 47921 Rimini · tel/fax 0541 412091· info@cittadinanza.org · www.cittadinanza.org
SIAMO A CAVALLO - 2017
SIAMO A CAVALLO
ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO


Il sottoscritto Rasia Danillo, in qualità di Presidente e legale rappresentante della scrivente Associazione, rinnova la richiesta di contributo relativamente al progetto di “Riabilitazione Equestre” per minori con disabilità, condotto dalla dott.ssa Mazzotta presso il Centro Ippico Bolognese di Rastignano.
Come da rendicontazione già inviata, ricordo le ultime spese sostenute nel corso dell’anno 2016:
– Società ippica bolognese, con ricevuta nr 130 del 29/06/2016 di € 1.185,00
– Società ippica bolognese, con ricevuta nr 239 del 7/12/2016 di € 1.725,00
Queste spese chiudono il percorso relativo al 2016 per un totale di € 2.910,00.
Nell’occasione, in vista della programmazione per il prossimo anno, crediamo sia opportuno mettervi a conoscenza di alcuni dati relativi all’attività di Riabilitazione Equestre che è stata svolta negli anni precedenti.
Nelle quattro precedenti edizioni del Progetto “Siamo a Cavallo” hanno partecipato complessivamente 41 bambini, così distribuiti:
| Anno 2013 | 8 bambini |
| Anno 2014 | 11 bambini |
| Anno 2015 | 10 bambini |
| Anno 2016 | 12 bambini |
Nel corso dei quattro anni solo due bambini hanno interrotto la frequenza dopo il primo trimestre di attività.
Ogni anno le famiglie hanno espresso una valutazione molto positiva sull’intervento svolto, avendo avuto modo di osservare, nel corso delle 22 sedute, uno sviluppo nelle abilità di adattamento al contesto, nell’interazione comunicativa sia con gli Operatori che con gli altri bambini, nella coordinazione motoria, nell’apprendimento delle attività proposte, nell’autonomia raggiunta nell’esecuzione di molti esercizi.
Questo ha indotto diciotto famiglie a chiedere una prosecuzione dell’intervento di Riabilitazione Equestre, ricorrendo ad altre forme di programmazione e supporto economico, messe a disposizione dal Dipartimento di Salute Mentale. Alcuni bambini hanno proseguito solo per un anno, altri invece sono già quattro anni che partecipano regolarmente e hanno raggiunto così delle inattese competenze nella gestione del cavallo montato e/o nella partecipazione attiva e consapevole alla seduta. Raggiungere quest’ultimo obiettivo ci è parso particolarmente rilevante nei bambini che presentano un Disturbo dello Spettro Autistico di grado medio, con linguaggio appena funzionale o del tutto assente.
Ottimi risultati sono stati raggiunti anche con bambini che nel contesto familiare e scolastico presentavano un disturbo del comportamento: durante le sedute di Riabilitazione Equestre, la motivazione sollecitata dalla relazione con il cavallo ha aiutato i bambini a modulare il comportamento e aderire alle regole esplicitate dagli Operatori, rispettando sempre gli altri bambini attorno, controllando maggiormente le reazioni impulsive e, grazie al sostegno e all’incoraggiamento degli Operatori, affrontando positivamente anche le inevitabili frustrazioni connesse ad ogni percorso di apprendimento.
Questi risultati ci incoraggiano a proseguire nel Progetto, ampliando, se possibile, l’offerta in modo da coinvolgere anche nel 2017 almeno 12 soggetti, con disabilità motoria, cognitiva, relazionale, neuropsicologiche o disturbi del comportamento.
Ipotizzando una partecipazione di dodici bambini e svolgendo 22 sedute da Aprile a Dicembre, possiamo ipotizzare che la spesa relativa all’utilizzo dei cavalli della scuderia del Centro Ippico Bolognese sia sovrapponibile a quella sostenuta nell’anno 2016, quindi di circa € 3.000.
Ricordo che il progetto è compartecipato dal Dipartimento di Salute Mentale – Area NPIA (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), che ha carico le spese del personale coinvolto, mentre le spese dovute al Centro Ippico ospitante verrebbero coperte, tramite l’associazione, in parte dalle famiglie ma ancora di più grazie al contributo prezioso della vostra Fondazione.
Ricordo infine che, anche quest’anno, se la valutazione finale sul percorso fatto sperimentalmente con questo progetto specifico risultasse positiva, le famiglie interessate possono decidere di continuare a loro spese l’attività di riabilitazione equestre, ricevendo un parziale contributo incentivante e di sostegno per i minori seguiti dalla NPIA territoriale, grazie ad un’azione progettuale della nostra stessa Associazione nell’ambito del Programma PRISMA del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Bologna, volto a recepire e finanziare, se pur in parte, progetti condivisibili di sussidiarietà, proposti dalle associazioni aderenti al CUFO-SM (Comitato Utenti Familiari e Operatori della Salute Mentale, cui afferisce per l’appunto anche l’Area NPIA).
Confidando che rimanga confermata la vostra disponibilità a proseguire anche nel 2017 questa proficua collaborazione per la continuità del progetto a favore di nuovi bambini/ragazzi con disabilità che ne possano ricavare beneficio, sotto la competente conduzione e supervisione della Dott.ssa Giovanna Mazzotta, Neuropsichiatra Infantile del Distretto di Casalecchio di Reno, nonché Coordinatrice Tecnica di Riabilitazione Equestre, restiamo in attesa di un Vostro gentile riscontro, nuovamente ringraziando sentitamente per il vostro prezioso sostegno di questi anni.
I nostri più cordiali saluti
Il Presidente (Danillo Rasia)
Marzabotto, 28 Febbraio 2017
TERREMOTO IN NEPAL
Terremoto in Nepal
La Fondazione Irma Romagnoli ha raccolto 24000 euro con la campagna di sensibilizzazione al Nepal.
I soldi raccolti sono stati distribuiti equamente per i 3 progetti in atto:
- 8000 € a Medici Senza Frontiere
- 8000 € a GVC per la costruzione di due moduli scolastici per i bimbi terremotati
- 8000 € a Kathmandu per aiutare le famiglie e i bimbi colpiti dal terremoto
Alcune foto del tremento terremoto di magnitudo 7.8

PERCORSO DI ASCOLTO
PERCORSO DI ASCOLTO
Aiutare i bimbi in difficoltà.
COOPERATIVA SOCIALE ISTITUTO FARLOTTINE


PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO
La società cooperativa sociale Istituto Farlottine è stata costituita “per perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale delle persone e si propone di attuare le proprie finalità, a favore dei soci e di terzi, attraverso la gestione di servizi educativi, formativi, scolastici, assistenziali e lo svolgimento di attività ad essi connesse o complementari, con specifica attenzione alle persone e alle famiglie in condizioni socialmente deboli.” (Statuto, Art. 2 comma 1)
L’Istituto Farlottine gestisce una realtà educativa variegata, accogliendo bimbi di tutte le età (i più piccoli hanno 1 anno) e ospitando diversi ordini e gradi di scuola, più precisamente le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tutte e tre paritarie, che costituiscono la Scuola San Domenico. Questo ampio servizio educativo si caratterizza per la particolare attenzione che viene rivolta ai bimbi e alle famiglie in difficoltà, sulla scia dell’opera compiuta da Assunta Viscardi, una grande donna bolognese che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini emarginati e alle loro famiglie.
In questo ambito l’Istituto persegue lo scopo di aiutare la famiglia a realizzare in pienezza la propria vocazione di “nucleo fondamentale della società” (Art. 16, 3° della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) alla luce del dettato biblico “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra.” (Genesi 1, 27-28).
Titolo del progetto
SOSTEGNO PSICOLOGICO A GENITORI DI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ.
Beneficiari del progetto
Famiglie con bambini in difficoltà.
Descrizione del progetto
Il progetto si propone di fornire incontri e consulenze da parte di una psicologa esperta al fine di supportare genitori e docenti che sperimentano difficoltà e disorientamento nell’educazione e istruzione di bambini con particolari disagi.
Gli incontri si tengono presso la sede dell’Istituto Farlottine – Scuola San Domenico e possono riguardare entrambi o uno solo dei genitori oppure, a seconda delle necessità, gli insegnanti, a volte anche insieme ai genitori. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i disagi dei bimbi, se non vengono presi in debita e tempestiva considerazione, possono avere sui bimbi stessi conseguenze anche pesanti.
Genitori: le famiglie hanno la possibilità di richiedere l’aiuto dell’esperta per affrontare insieme a lei le difficoltà che dovessero incontrare nell’educazione dei propri figli. Insieme alla psicologa possono riconoscere e comprendere i disagi dei figli e individuare le strategie più idonee per affrontarli.
I colloqui con la psicologa inoltre possono avere ripercussioni benefiche sulla coppia: affrontare insieme il problema, individuando strategie comuni e condivise con l’aiuto di un mediatore esterno, può contribuire anche a rafforzare il legame tra i coniugi e a superare, qualora fossero emersi, eventuali elementi di conflitto all’interno della coppia che ricadono o possono ricadere in modo negativo sulle spalle dei bimbi. In definitiva lavorare per superare questi conflitti va a beneficio dei bambini stessi.
Docenti: gli insegnanti possono richiedere un colloquio insieme alla psicologa per confrontarsi su problematiche con i singoli alunni. Nel confronto vengono individuate le strategie più idonee di approccio al problema, per migliorare la relazione con il bambino e anche con i genitori. Il dialogo con un esperto esterno alla situazione inoltre può essere di grande aiuto e giovamento all’insegnante per affrontare e gestire in modo adeguato le ripercussioni che la situazione conflittuale o problematica può avere sul gruppo classe.
Docenti-Genitori: spesso è opportuno effettuare incontri congiunti, alla presenza dei genitori e degli insegnanti, in modo da coordinare in modo più fruttuoso possibile le energie al fine di aiutare il bambino in difficoltà.
Finalità del progetto
Il progetto si propone di dare un sostegno ai bambini in particolari difficoltà attraverso un accompagnamento alle figure degli adulti (genitori e insegnanti) che più direttamente interagiscono nel percorso educativo del bambino; si prevede anche un sostegno alle situazioni familiari complesse, che possono ricadere negativamente sui figli, fornendo una mediazione tra i genitori stessi.
Ci si prefigge quindi di fornire un supporto a quelle famiglie che, per difficoltà economica, diversamente non potrebbero accedere ad un aiuto specifico. È frequente infatti che proprio le famiglie che hanno più bisogno di un supporto siano quelle che hanno anche maggiori difficoltà a livello economico.
Tempi, modalità e luogo di realizzazione del progetto
Per il progetto si prevedono incontri, per circa 5 ore al mese, fino al mese di Luglio 2013.
Risultati e benefici attesi
Il confronto con la psicologa dovrebbe in definitiva portare maggiore serenità nei bambini, migliorando le relazioni con i compagni e il loro rendimento scolastico, e aiutare a creare un ambiente più sereno in famiglia.
Costi del progetto
Il progetto è offerto gratuitamente da parte della Fondazione Irma Romagnoli per la disponibilità, sempre senza compenso, della dottoressa Daniela Poggioli psicoterapeuta sistemica.
GRUPPO DI CONSULENZA PSICO-PEDAGOGICA
GRUPPO DI CONSULENZA PSICO-PEDAGOGICA
Per genitori con bambini/ragazzi disabili.
ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO


Obiettivi:
– Attivare momenti di “ascolto” e di scambio esperienziale tra genitori accomunati dall’evento e dal relativo “vissuto” dell’ingresso nella loro vita di un figlio con disabilità, con l’intento, se possibile, di trasformare quello che potrebbe apparire “problema” come “risorsa” per sé stessi e per gli altri.
– Dare un supporto psico-pedagogico che aiuti i genitori a rapportarsi in modo appropriato con i propri figli disabili con le giuste strategie e motivazioni, e li affianchi nel percorso di crescita personale e relazionale, per sviluppare al meglio le loro potenzialità e le loro autonomie possibili.
– Favorire un percorso che porti quasi spontaneamente ad una relazione amicale tra i componenti del gruppo, che faciliti sempre più un’interazione di mutuo aiuto, autonomamente dalla presenza o meno di un conduttore professionale o facilitatore.
– Prosecuzione “naturale” del percorso avviato, concordando tempi e modalità per nuovi incontri cadenzati tra quanti intenderanno continuare uno scambio interattivo di mutuo aiuto, che accompagni il vissuto di ognuno nelle relazioni con i propri figli con “bisogni speciali”.
Metodi:
– Approccio teorico e pratico alla “pedagogia della Mediazione” e ai relativi criteri, sulla base dei principi del metodo Feuerstein, che, nato come sistema di recupero delle abilità- cognitive e relazionali di bambini ritenuti irrecuperabili, trova attualmente larga applicazione nella pedagogia rivolta alla diversabilità, con specifici “parents training”.
– Sollecitazione del desiderio e delle energie dei genitori, in uno scambio esperienziale ed emotivo di reciprocità comunicativa, al fine di creare nuove e più efficaci modalità di interazione con i propri figli e tra di loro.
Strumenti:
– 5 incontri di 2 ore l’uno, a cadenza mediamente quindicinale, a partire dal mese di marzo 2011
– Conduzione degli incontri a cura di una professionista esperta
– Schede video-proiettate e debitamente accompagnate per la loro “lettura” e ricaduta operativa
– Utilizzo di una pubblicazione per genitori sulla mediazione educativa attraverso il metodo Feuerstein.
Risorse:
– Risorsa professionale specifica, nella figura della dott.ssa Sara Alighieri di Rimini, psicologa e psicoterapeuta, applicatrice e formatrice del metodo Feuerstein.
– Spazio dedicato nella struttura di Casalecchio di Reno, in via Cimarosa, reso gratuitamente disponibile, in collaborazione, dalla Direzione del Distretto ASL.
– Divulgazione della proposta, organizzazione per la sua attuazione e rendicontazione finale a cura dell’Associazione Passo Passo.
Relazione della conduttrice del gruppo di genitori:
Per visualizzare e stampare la relazione finale clicca qui.
Costi:
– 10 ore professionali di conduzione degli incontri a 60 €/ora lordi
– 5 ore di programmazione ed elaborazione a 60 €/ora lordi
– Viaggi inclusi nel costo
Totale (su fattura): 900 Euro
Ricevuta dell’avvenuto finanziamento del progetto:
Per visualizzare e stampare la ricevuta del bonifico clicca qui.
CASA SANTA CHIARA
SOSTEGNO A CASA S.CHIARA
Centro di riabilitazione per bambini disabili.
CASA SANTA CHIARA

Le iniziative di Casa S.Chiara sono rivolte a minori, giovani e adulti a volte privi di nucleo o di adeguato appoggio familiare, con problemi di handicap;bisognosi di rapporti educativi e socializzanti. Con tali iniziative Casa S.Chiara vuole riconoscere Ia dignità e i diritti della persona, specialmente di quelle più deboli e ai margini della società, aiutandole nelle loro esigenze e promuovendone le potenzialità.
Le finalità sono perseguite attraverso forme di accoglienza in piccoli gruppi a dimensione familiare e attività lavorative, di riabiIitazione e socializzazione in centri semiresidenziali.
Nello stesso tempo Casa S. Chiara intende promuovere la sensibilizzazione della società civile e della comunità cristiana alla realtà di tanti fratelli disabili superando ogni forma di pietismo e assistenzialismo e sollecitando le responsabilità di ciascuno ai doveri di giustizia e a forme di solidarietà attraverso il volontariato.
La Fondazione da due anni sostiene le attività della casa S.Chiara, con donazioni di 2000€ annuali e si propone di attivare una raccolta fondi per l’acquisto di una ” piccola piscina” da inserire nel centro, per permettere anche ai bimbi con disabilità grave di godere di momenti di acquticità.
Costo previsto 3000€
Progetto “Attività all’aperto”:
Il bel parco circostante rappresenta una risorsa per permettere ai ragazzi di stare all’aria aperta nelle attività ludiche e di socializzazione in piccolo e grande gruppo, oltre che di poter sperimentare all’aperto, a stretto contatto con la natura, all’interno delle attività significative proposte, numerose sensazioni percettive, che, integrate, contribuiscono a fornire la conoscenza dell’ambiente esterno. Così, le esperienze percettivo-sensoriali, proposte in modo piacevole e finalizzato, contribuiscono a dare ai ragazzi esperienza, conoscenza, piacere e motivazione nel “fare”.
Per i ragazzi con disabilità fisica questi obiettivi sono resi possibili permettendo loro, all’esterno, il cambio di postura e una stimolazione motoria gradevole e confortevole. L’acquisto di materassini con superficie lavabile e di belle panchine resistenti alle intemperie consentirà di poter lavorare insieme comodamente sdraiati oppure seduti sulle confortevoli panchine.
Pertanto, l’acquisto delle panchine da esterno e dei materassini consentirà di poter realizzare al meglio la permanenza all’esterno e la realizzazione delle attività all’aperto.
Si allegano n. preventivi con i costi di panchine da esterno e materassini per il progetto “Attività all’aperto”.
La coordinatrice del Centro
Paola Taddia
Villanova di Castenaso, 24/07/2014
In Villanova di Castenaso
via Tosarelli 147/3 (BO) “La Palestra”
www.casasantachiara.it
IMPARARE AD IMPARARE
IMPARARE AD IMPARARE
SOSTEGNO ALL'ASSOCIAZIONE PASSO PASSO.
ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO


Dopo il Seminario conoscitivo promosso dall’Associazione e svoltosi a Marzabotto l’8 maggio del 2008, è proseguito un cammino di approfondimento sulla possibilità di utilizzare il metodo Feuerstein per sviluppare le potenzialità cognitive di bambini/ragazzi con difficoltà, correlate in particolare ad una disabilità.
Già la Provincia era già da tempo impegnata a favorire la formazione di insegnanti su questa metodologia e questo appuntamento comunque è stato di ulteriore stimolo in tal senso.
Ma in seguito al Seminario del 2008 si è anche avviato un confronto più ampio con le Istituzioni, coinvolgendo in particolare l’Università di Neuroscienze e il Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile, per valutare l’ipotesi di iniziare a far uso di questo strumento da parte di educatori specificatamente formati, sia nell’ambito scolastico in raccordo con gli insegnanti, sia nel tempo extrascolastico, con percorsi riabilitativi specifici, per bambini/ragazzi che ne potrebbero ricavare beneficio per sviluppare il più possibile le loro autonomie cognitive. Da questo confronto è nato un progetto in rete tra diversi soggetti, istituzionali e non (tra cui la nostra stessa Associazione), se pur di limitata sperimentazione applicativa (tra l’altro sempre nel nostro stesso territorio). Il Progetto, coordinato dal “Programma Tutela delle persone disabili” dell’AUSL (presso il Centro Polifunzionale di Corte Roncati), ha avuto come momento di avvio un seminario di approfondimento soprattutto clinico-riabilitativo, presso l’Istituto neurologico dell’Università di Bologna il 16 ottobre scorso, e dovrebbe proseguire operativamente nei prossimi mesi.
Nel frattempo come Associazione ci siamo attivati, quasi a mantenere un impegno preso nel primo seminario del 2008, per promuovere una specifica formazione, al fine di poter disporre sul territorio di un gruppo flessibile di educatori preparati e disponibili ad utilizzare la loro competenza acquisita sul metodo Feuerstein sia all’interno del loro lavoro e della loro relazione già in atto con bambini/ragazzi con difficoltà cognitive, ma sia anche su richiesta mirata o su segnalazione di interesse e bisogno da parte di famiglie, in possibile accordo con i rispettivi referenti sanitari.
E’ stato così attuato, con notevole successo, nell’autunno scorso a Marzabotto un Corso di formazione PAS-BASIC (come da Progetto allegato), per 8 interi mercoledì, per un totale di 64 ore cui ora dovranno seguire una ventina di ore di tirocinio.
Il Corso è stato tenuto dalla psicologa dott.ssa Sara Alighieri di Rimini, esperta applicatrice e formatrice riconosciuta dal Centro Feuerstein di Gerusalemme.
Esso si è potuto realizzare grazie al sostegno economico dalla neonata Associazione solidaristica locale “Mano tesa” e alla disponibilità collaborativa del Comune di Marzabotto, che ha messo a disposizione gratuitamente struttura e strumentazione idonei a Lama di Reno.
Che cos’è il metodo Feuerstein
Studi e ricerche a livello internazionale hanno dimostrato la possibilità di migliorare l’apprendimento attraverso la mediazione pedagogica, focalizzando l’attenzione non solo sulle risposte ai compiti proposti, ma soprattutto sul processo che le ha determinate.
In questa prospettiva, l’apprendimento non è visto come l’azione solitaria di un soggetto posto di fronte ad un problema da risolvere o ad un contenuto da imparare, ma come un’esperienza mediata da un altro essere umano, “competente”, che non si accontenta che il discente risponda con successo ad un compito, ma approfitta dell’interazione con lui per implementare le condizioni psicologiche e le strategie cognitive che consentiranno in seguito al soggetto di affrontare con autonomia crescente compiti sempre più complessi e nuovi.
L’azione maieutica del formatore crea le condizioni perché il potenziale di apprendimento del soggetto possa esprimersi e incrementarsi, secondo la visione dinamica dell’intelligenza espressa da Vygotsky, in contrapposizione a quella statica degli innatisti che considerano la dotazione intellettiva come un “tratto” immodificabile della persona.
Nella prospettiva di Vygotsky, l’apprendimento non è determinato dal livello intellettivo che si possiede. Al contrario: è il crogiolo entro cui si forgia e si potenzia l’intelligenza.
Una delle metodologie più diffuse ed efficaci riconducibili a questo pensiero è quella elaborata dal professor Reuven Feuerstein, a partire dalle esperienze pedagogiche condotte con i “bambini di cenere”, nello stato di Israele, dalla fine della seconda guerra mondiale in poi.
E’ una proposta ampiamente diffusa a livello internazionale per potenziare i processi cognitivi, portare alla luce le risorse personali e promuovere un approccio attivo e flessibile nei confronti degli apprendimenti e dei problemi.
È conosciuto e utilizzato in 30 paesi in tutti i continenti, tradotto in 14 lingue, oggetto di studio in oltre 26 istituti universitari nel mondo.
Messo a punto per far fronte alle difficoltà di apprendimento di bambini e adolescenti normodotati, ma deprivati culturalmente e psicologicamente e a forte rischio di emarginazione per l’atrocità delle esperienze vissute, il Programma Feuerstein nei decenni successivi si è rivelato utile in una varietà di altri contesti, fra cui la preparazione dei genitori, la formazione aziendale (dagli operai ai quadri dirigenti), la riabilitazione cognitiva, la ricerca e l’acquisizione di metodi di studio efficaci…
Allievo di Piaget e di Rey ma molto vicino alle tesi di Vygotsky e di Bruner, il prof. Feuerstein è un convinto assertore della Teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale, secondo la quale ogni individuo, a prescindere dall’età e dalla situazione di difficoltà in cui si trova, può migliorare radicalmente il proprio modo di apprendere.
Tale cambiamento viene promosso dalla figura del Mediatore (il genitore, l’insegnante, l’educatore esperto) che crea le condizioni per consolidare il senso di competenza del soggetto e, lavorando con lui, promuove la ricerca e l’acquisizione di efficaci paradigmi cognitivi che diverranno poi parte dello stile cognitivo abituale del discente.
Per realizzare questo compito, il formatore viene preparato alla Metodologia della Mediazione, che fornisce competenze non solo didattiche e metodologiche, ma anche psicologiche e relazionali ed è, nella prospettiva di Feuerstein, la variabile più rilevante per stimolare una modificazione strutturale dei processi di pensiero.
Il metodo mette a disposizione del Mediatore una ricca gamma di “Sistemi Applicativi”, per le sue interazioni con i soggetti in formazione:
- la Valutazione Dinamica del Potenziale di Apprendimento (Learning Potential Assesment Device – L.P.A.D.), nella versione Standard ( dagli 8 anni in avanti) o Basic ( per soggetti di età mentale inferiore agli 8 anni), con funzioni prevalentemente diagnostiche;
- il Programma di Arricchimento Strumentale ( PAS) nella versione Standard o Basic, con funzioni prevalentemente didattico – pedagogiche.
Contenuti specifici del Progetto
Gli educatori che hanno partecipato al Corso sono stati formati sul “PAS- Basic”, integrato dalla parte teorica e metodologica che di solito si propone nel corso PAS Standard 1° livello.
Il PAS-Basic si adatta in modo particolare al lavoro con:
- bambini in età pre-scolare o frequentanti i primi anni della scuola primaria
- giovani e adulti con bisogni educativi o riabilitativi speciali.
Il Programma Basic comprende, fra gli altri, 3 Strumenti finalizzati al riconoscimento e alla gestione delle emozioni che costituiscono una novità rispetto alla strumentazione del PAS Standard. Essi rappresentano ottimi strumenti di lavoro anche con pre-adolescenti e adolescenti senza particolari carenze cognitive.
Dopo una fase di tirocinio necessario per un attestato qualificante, gli educatori saranno disponibili sul territorio, possibilmente in accordo con i referenti sanitari degli interessati, per l’applicazione del metodo, di norma con interventi di 3 ore settimanali per un anno (o di 2 ore settimanali per 2 anni), prevedendo una periodica supervisione specialistica (circa ogni 3 mesi), che potrebbe riguardare eventualmente anche almeno un operatore di riferimento della scuola e gli stessi genitori.
Sarebbe opportuno, anche se non indispensabile, che tale percorso riabilitativo sia preceduto da una Valutazione Dinamica del Potenziale di Apprendimento (L.P.A.D.) a cura di un professionista specializzato (per questo sono da calcolare circa 16 ore professionali).
Tale valutazione cognitiva integra quella clinica tradizionale, che sarebbe comunque utile.
Saranno di aiuto integrativo alcuni incontri di consulenza e di formazione sulla mediazione educativa per i genitori da parte di uno specialista, anche perché la quotidiana relazione intra-familiare sia il più possibile coerente con l’eventuale percorso specifico di riabilitazione cognitiva.
A FIOR DI PELLE
A FIOR DI PELLE
Insieme per il Ben-essere dei giovani con disabilità. In collaborazione con CIOFS/FP Emilia Romagna e grazie al supporto dell'azienda DAVINES spa.
CIOFS/FP EMILIA ROMAGNA

Prendersi cura di sé per stare meglio con gli altri
Percorso educativo all’igiene e al benessere con Laboratorio integrato di acconciatura ed estetica e sedute in piscina termale. (Per giovani con disabilità anni 15-20)
FINALITA’ ED OBIETTIVI
La filosofia di questo progetto si fonda sulla visione globale della persona con disabilità come portatrice di istanze, bisogni, desideri, aspirazioni al pari di tutti gli altri individui, e quindi anche del desiderio, spesso trascurato o inaccessibile, di fruire e poter godere del proprio tempo libero.
Prendersi cura del proprio aspetto è un passaggio importante nel percorso di crescita e di sviluppo della personalità; l’accettazione del proprio aspetto e la consapevolezza delle proprie caratteristiche fisiche rappresentano importanti compiti evolutivi per soggetti in età adolescenziale.
Il laboratorio vuole stimolare i giovani in situazione di disabilità a prendersi cura di sé, migliorando in questo modo la loro condizione psicologica e sociale e implementando i processi di autostima e autonomia personale; inoltre vuole essere un’opportunità di incontro e socializzazione con coetanei.
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Sono previsti 11 incontri un pomeriggio alla settimana per 3 ore ciascuno nel periodo febbraio 2011 – aprile 2011
4 incontri nel laboratorio acconciature
2 incontri nel laboratorio estetico
5 entrate alle piscine termali con idromassaggio del centro termale di Riolo Bagni
Laboratorio acconciature – a partire da febbraio 2011
La partecipazione a tale attività prevede che i giovani siano impegnati in esercitazioni sulla diagnosi della cute e del capello, servizio shampoo, servizio messa in piega a phon con radice piatta e con volume.
Le esercitazioni pratiche comprenderanno anche alcune nozioni teoriche sull’uso degli attrezzi per la piega e conoscenze principali sulle caratteristiche della cute e struttura del capello.
Laboratorio estetico – a partire da febbraio 2011
In questa attività laboratoriale i giovani saranno impegnati prevalentemente nell’attività di manicure (limatura unghie, sollevamento cuticole, applicazione smalto). Inoltre si prevede di proporre esercitazioni di pulizia viso: detersione con latte e tonico, depilazione sopraciglie, applicazione scrub, massaggio viso, applicazione maschera, applicazione crema finale.
Si prevedono semplici nozioni teoriche sui tipi di pelle e sui prodotti cosmetici più idonei da utilizzare. A completamento dell’attività l’insegnante proporrà alcune esercitazioni di trucco per valorizzare attraverso l’uso del colore le forme dei visi ed i lineamenti di ciascun partecipante.
Sedute presso la Piscina termale di Terme di Riolo Bagni – aprile 2011
Il percorso prevede l’accesso dei ragazzi alle piscine termali seguendo tutte le fasi del percorso benessere: da quella preparatoria, a quella propriamente motoria-riabilitativa in acqua per concludere con la fase di rilassamento. Il progetto sarà condotto da un terapista della riabilitazione in acqua e da un educatore che sarà presente sia nel percorso di trasporto che in piscina .
Questa esperienza avrà la finalità di favorire nei ragazzi una maggior conoscenza e consapevolezza del proprio corpo sviluppando una maggior cura di sé nel rispetto di sé e degli altri.
METODOLOGIE DIDATTICHE ALL’INTERNO DEI LABORATORI DELL’ENTE
Il gruppo di lavoro sarà composto da 7-8 ragazzi, guidati da un professionista (parrucchiere ed estetista) e da un formatore. Per favorire l’integrazione sociale si prevede di far partecipare al laboratorio alcuni allievi che frequentano il 2° anno del Corso Operatore alle cure estetiche delll’ ente CIOFS/FP e/o allievi di Scuole Secondarie di Imola ad indirizzo sociale. Per questi allievi è possibile individuare un riconoscimento di crediti formativi.
La metodologia di lavora sarà improntata su simulazioni su poupette ed esercitazioni reali in cui i ragazzi si alterneranno nel ruolo di cliente e in quello di parrucchiere/estetista.
Si prevedono anche momenti di insegnamento individualizzato.
Il percorso benessere all’interno delle Terme vedrà la presenza del formatore e un terapista specializzato nella riabilitazione in acqua.
STAFF
Il Team di lavoro prevede il coinvolgimento di un docente professionista Parrucchiere, un docente professionista Estetista ed un Esperto di riabilitazione in acqua, unitamente ad un Bagnino per la sicurezza in vasca. Durante tutto il percorso sarà sempre presente un formatore che avrà il compito di monitorare ed accompagnare dal punto di vista educativo i ragazzi in tutto il percorso.
DESTINATARI
Ragazzi e ragazze disabili compresi nella fascia di età tra i 15 e i 20 anni.
SEDE e ATTREZZATURE
Il laboratorio integrato sarà realizzato presso la sede del Ciofs /FP di Imola Via Pirandello 12 e presso il Centro termale di Riolo Bagni a Riolo Terme
Si utilizzeranno i laboratori e le attrezzature del corso Operatore alle cure estetiche
QUOTA e ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE
Per responsabilizzare la partecipazione al corso verrà chiesta una quota di adesione pari a €50 per allievo.
A fine corso come “attestato” di partecipazione verrà lasciato a ciascun partecipante un beauty kit con gli accessori indispensabili per la cura del proprio corpo ed una piccola guida benessere che ripercorrerà tutte le tappe del percorso formativo seguito.
RINGRAZIAMENTI:
Desiderano ringraziare anche le persone che con professionalità le hanno seguite e guidate in questo percorso.
E’ stata un’esperienza molto gradita e piacevole ed auspichiamo che tale opportunità possa ripetersi anche in futuro per consolidare i loro apprendimenti.
Cordiali saluti.
Carlotta, Chiara, Cristina, Elisabetta, Erica, Francesca, Giusi, Lucrezia, Sara, Veronica.
Buongiorno,
sono la mamma di Francesca, una ragazzina residente a Medicina che ha partecipato alla splendida iniziativa “a fior di pelle”. So che questa bellissima attivita’ Ë stata resa possibile grazie alla vostra associazione ed è per questo che vi scrivo, per ringraziare le persone come voi che rendono possibili esperienze aggreganti ed entusiasmanti a ragazzi e ragazze che sono spesso soli e che invece amano tantissimo lo stare insieme anche partecipando ad attivita’ coinvolgenti ed interessanti.
Francesca ci teneva a farvi sapere che l’esperienza le è piaciuta moltissimo e che, nel caso, le piacerebbe partecipare ancora!
A presto,
Francesca e la mamma Lucia
COSTI PROGETTO “A FIOR DI PELLE” 2011
DOCENTI EDUCATORI € 1.350
TERAPISTA IN ACQUA € 175
BAGNINO € 150
ENTRATA TERME (5 entrate per 8 allievi per 12 euro) € 480
INAIL € 25
TRASPORTI € 745
DIFFUSIONE DELL’INIZIATIVA (a cura di Ciofs Imola) € 0
COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO, DIDATTICO € 600
SPESE DI AMMINISTRAZIONE E COSTI STRUTTURA € 380
KIT BENESSERE (a cura di Davines) € 0
REALIZZAZIONE BEAUTY GUIDE ( a cura di Ciofs Imola) € 0
TOTALE € 3.905



























