MI PIACE IMPARARE

MI PIACE IMPARARE

Percorso di apprendimento mediato per bambini di terza elementare.

Progetto Fondazione Irma Romagnoli – Farlottine – Feuerstein

Raggiungimento progetto 50%

La Fondazione Irma Romagnoli sostiene progetti rivolti a bambini con disabilità, la scuola S.Domenico, Farlottine ha particolarmente a cuore il successo scolastico e l’amore per l’apprendimento, in particolare dei bambini con bisogni speciali, il Metodo Feuerstein per l’apprendimento mediato fornisce validi strumenti per rendere il bambino protagonista responsabile della propria crescita, guidato da adulti competenti nella mediazione tra la persona e il mondo.

Da anni la Fondazione Irma Romagnoli sostiene la scuola S.Domenico con progetti di supporto a ragazzi, insegnanti e genitori, per favorire i bimbi con disabilità e promuovere il loro benessere nella classe. Per far questo, è necessario adottare un’ottica sistemica che prende in considerazione, oltre ai bimbi stessi, i loro genitori, i loro insegnanti ed i loro compagni. Da tempo è attivo un supporto per i genitori in difficoltà attraverso la consulenza psicologica e psicoterapeutica della Dott.ssa Daniela Poggioli ed è stato attuato, sotto la supervisione della Dott.ssa Giosuè un percorso di Danzamovimento terapia, condotto dalla Dott.ssa Laura Neri, in una terza media in cui diversi bambini rischiavano l’insuccesso scolastico.

La Dott.ssa Giosuè ha svolto diversi incontri di formazione con insegnanti e genitori e supervisiona un progetto di orientamento anch’esso mirato, grazie alla collaborazione della Dott.ssa Vania Rossi del quartiere S.Stefano, ad individuare e supportare i ragazzini con maggiori difficoltà che frequentano la scuola secondaria di primo grado.

Nell’anno precedente, anno scolastico 2015 – 2016, è stato realizzato un progetto con il metodo Feuerstein nelle due seconde classi elementari a sostegno dei bambini con disabilità e di tutta la classe

Il lavoro ha prodotto ottimi risultati sia sui bambini che sulle insegnati che oggi adottano la metodolia dell’apprendimento mediato nella loro didattica curriculare

Per l’anno 2016 – 2017 si prevede di proseguire con le classi terze.

Quest’anno il lavoro sarà incentrato sulla logica matematica, attraveso lo strumento DALL’UNITA’ AL GRUPPO e sul rapporto cognizione-emozione con lo strumento DALL’EMPATIA ALL’AZIONE. Per bambini di 8 – 9 anni l’autoregolazione emotiva è il presupposto fondamentale per l’apprendimento. E’ attraverso la capacità di manifestare le emozioni in modo appropriato e consono alla situazione che il bambino impara una gestione ecologica delle relazioni, senza abbattere e senza abbattersi

Tempistica

80 ore totali di intervento in classe
2 ore incontro presentazione MF per genitori
4 ore incontri restituzione delle classi ai genitori

Materiali

OP BASIC, DALL’UNITA’ AL GRUPPO, DALL’EMPATIA ALL’AZIONE.

Si renderanno necessari diversi materiali anche per gli incontri con gli insegnanti e i genitori cartelloni, fogli, quadernini, di cui è disposta farsi carico la scuola

L’intervento Feuerstein sarà affidato alla Prof.ssa Benedetta Quadrini, insegnante di matematica ed esperta del metodo

Incontri di supporto ai genitori

Nel quadro del presente progetto si ripropone la consulenza della Dott.ssa Poggioli, psico-terapeuta Sistemico Familiare, per sostenere l’importante funzione genitoriale nel successo formativo dei bambini con difficoltà di apprendimento.

Incontri con gli insegnanti

La Dott.ssa Giosuè garantisce il coordinamento del progetto, i contatti con la Dirigente, con gli insegnati e con i genitori.

Nell’ottica del supporto ad una struttura scolastica che molto si impegna per il benessere di tutti i bambini, in particole quelli svantaggiati e con deficit, si garantirà una consulenza psicopedagogica in particolari situazioni di difficoltà

Preventivo

Dott.ssa Quadrini – 4.000 euro lordi iva compresa

Dott.ssa Poggioli 2.500 euro lordi iva compresa

Dott.ssa Giosuè 2.500 euro lordi iva compresa

Totale progetto 9.000 euro


CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME - 2017

CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME
4° edizione

Campo estivo educativo-riabilitativo e ricreativo-sportivo rivolto a bambini e adolescenti disabili dai 10 ai 17 anni.

ATTIVITA’ EQUESTRE AIASPORT ONLUS
logo-aiasport

Raggiungimento progetto 50%

Introduzione 

Visto il grande successo delle precedenti edizioni del Camp a cavallo per bambini e adolescenti disabili, promosso dall’AIASPORT ONLUS (e reso possibile grazie al prezioso sostegno da parte della Fondazione Irma Romagnoli Onlus), e a grande richiesta da parte di tutti i ragazzi partecipanti e delle relative famiglie, nonché da parte di altri bambini che hanno iniziato a frequentare a settembre il nostro centro di riabilitazione equestre, si è pensato di riproporre questa importante esperienza di crescita, di integrazione e di divertimento anche per l’anno 2017.

Descrizione del progetto 

Riscontrato un sempre maggior numero di richieste di adesione e le differenti età anagrafiche dei minori partecipanti, anche per il 2017, come per lo scorso anno, l’équipe dell’AIASPORT ONLUS ha pensato di organizzare due differenti Campi estivi: uno a fine giugno, rivolto ai bambini preadolescenti disabili (dai 10 ai 12 anni), e uno a settembre, rivolto ai numerosi adolescenti disabili che accedono al nostro servizio di riabilitazione equestre privatamente o in convenzione con l’AUSL di Bologna (dai 13 ai 17 anni). 2

Il progetto intende riproporre la formula dello scorso anno del campo semi-residenziale della durata di 5 giorni, con in più la possibilità di trascorrere una notte fuori insieme. Verranno proposte sempre nuove attività al fine di offrire ad ogni partecipante l’opportunità di vivere un’esperienza arricchente che permetta di sperimentare nuovi orizzonti di possibilità da un punto di vista relazionale, espressivo e comunicativo.

Come per le passate edizioni, attraverso il gioco, il divertimento insieme ai coetanei, e le attività di cura dell’animale (e grazie a un contesto naturale e all’aiuto dei cavalli come mediatori relazionali), proporremo un percorso di crescita e di cambiamento mirato all’incremento di nuove competenze che favorisca in ognuno una nuova e più matura percezione del Sé, nonché lo sviluppo di una sempre maggior autonomia dal nucleo familiare e la creazione di luoghi e momenti di divertimento e di crescita propri.

Articolazione del progetto 

I due campi estivi si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16.30 e anche quest’anno prevedono la possibilità di partecipare all’uscita di una giornata intera, con escursione a cavallo, e ad una notte fuori casa insieme.

Durante la settimana l’attività verrà sempre suddivisa in due momenti con obiettivi e strategie educative differenziati e specifici:

Al mattino sono previste varie attività di cura, relazione e interazione con il cavallo (pulizia, preparazione, vari giochi ed esercizi in sella, passeggiate lungo l’ampio parco del GESE, accudimento finale)

Nel pomeriggio sono previste diverse attività ludico-didattiche, laboratori e percorsi differenziati, anche in base alle richieste e agli interessi espressi dai ragazzi partecipanti.

Il tutto sempre in un clima di gioco/divertimento, fondamentale al fine di coinvolgere i bambini e di mantenere alta la loro motivazione e voglia di partecipare.

Risultati e benefici attesi: 

Vista la grande positività dell’esperienza vissuta nelle precedenti edizioni, riscontrata anche dai relativi genitori e referenti clinici territoriali (i ragazzi sono stati molto entusiasti e partecipi nelle varie attività proposte; sono stati in grado di lavorare assieme e di aiutarsi tra loro creando un bel gruppo unito; si sono comportati sempre correttamente, rispettando le regole, le figure di riferimento e i propri compagni)…. l’équipe di lavoro si aspetta che nella prossima edizione del Camp estivo, tali benefici vengano consolidati e ancor più incrementati, in un clima di accettazione e di valorizzazione delle diversità di ciascuno dei partecipanti.

Monitoraggio delle attività e valutazione dei risultati 

Per quanto riguarda la valutazione della validità del progetto, come gli scorsi anni, sono previste delle verifiche effettuate dalla psicologa e dalla pedagogista dell’AIASPORT con le famiglie degli utenti disabili partecipanti, nonché con i referenti territoriali, nelle quali (attraverso delle schede specifiche, appositamente compilate dagli operatori che seguono i diversi cavalieri disabili), vengono valutati gli obiettivi inizialmente individuati, le metodologie di lavoro utilizzate, i risultati raggiunti, gli eventuali problemi incontrati, nonché la formulazione di nuovi obiettivi per la prosecuzione dell’attività per l’anno successivo, laddove si riscontri la positività del percorso compiuto.

Nel corso della settimana inoltre, come lo scorso anno, verranno fatte fotografie e video dei ragazzi durante le varie attività proposte. 3

Costo del progetto 

Il costo previsto del progetto equestre, rivolto a 26 minori disabili del territorio bolognese, è di € 11.870,00 (undicimilaottocentosettanta/00). 

(le prestazioni sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10-27 ter. del D.p.R. 633/72).

L’AIASPORT ONLUS si auspica di riuscire a garantire la copertura delle spese pari al 75% del costo totale del progetto (€ 8.902,50), tramite varie iniziative di crowdfunding, nonché la richiesta di un contributo alle famiglie dei minori disabili aderenti al progetto.

Viene richiesto alla Fondazione Irma Romagnoli Onlus un contributo che copra il rimanente 25% delle spese sostenute per la realizzazione di tale ambiziosa iniziativa, pari a € 2.967,50.

Di seguito la descrizione dettagliata dei costi: VOCI DI SPESA DOCUMENTABILI  COSTO 
Assicurazione partecipanti € 260,00
Rimborso 12 educatori equestri x 8h al dì x 5 dì x 15 € l’ora

(è prevista la partecipazione di volontari e tirocinanti, per garantire un rapporto educativo di 1:2 o addirittura di 1:1, laddove necessario)

€ 7.200,00
Direzione e coordinamento progetto (20 ore x 20 € l’ora ) € 400,00
Pranzi + 2 merende x 38 persone (26 bimbi, 12 operatori) al dì x 5 giorni

x € 7 ciascuno

€ 1.330,00
Spese di viaggio x le uscite

(Indennità chilometrica riconosciuta = € 0,30 al km)

€ 400,00
Costo partecipazione uscite (piscina, gite, laboratori….) € 520,00
Materiale didattico e di consumo € 260,00
Spese generali di funzionamento 
Progettazione e rendicontazione (€ 20 l’ora x 12 ore) € 240,00
Spese di segreteria /amministrazione/telefono € 140,00
Affitto 7 cavalli, maneggio e strutture GESE x 8 giorni x 140 € al dì € 1.120,00
TOTALE  € 11.870,00 

Riferimento per eventuali ulteriori informazioni: 

Dott.ssa Maria Laura Tabacchi (Coordinatrice AIASPORT ONLUS)

Tel. 335.6583608 – Fax 051/929351 – E-mail: info@aiasport.it o aiasport2@gmail.com


Casa S.Giuseppe in Romania

Casa S.Giuseppe in Romania - 2017

Casa S.Giuseppe in Romania

La Casa S.Giuseppe è localizzata a Odorhei in Romania, nel cuore della Transilvania, regione che ci riporta nel nostro passato o meglio nella campagna italiana degli anni 30-40 del secolo scorso.

Raggiungimento progetto 10%

Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

E’ un grande edificio donato nei primi anni ’90 da un ricco industriale svizzero alle suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Bucarest che svolgono la loro attività di accoglienza e rifugio per bambini reduci da esistenze difficili e usciti dai loro tuguri e dalle tante ristrettezze familiari, morali, economiche e sociali.

La Casa è gestita da una dozzina di suore che organizzano la vita scolastica e le ordinarie attività quotidiane dei bambini/e e ragazzi/e  presenti garantendo tutto il necessario per la loro crescita fisica, affettiva, educativa e sociale.  Il sostentamento della Casa avviene esclusivamente dalle donazioni di benefattori generosi. Sono presenti nella struttura circa 150 ragazzi/e con età compresa tra i 2 e i 19 anni. Tanti di loro – già adulti – tornano per salutare i loro “familiari” con i quali sono cresciuti protetti dall’amore materno delle religiose.

Alcuni anni fa una troupe televisiva rumena ha reso visibile a tutta la Nazione l’esperienza di questo gruppo di suore e soprattutto ha evidenziato la qualità di vita all’interno della Casa e l’ottima qualità di preparazione scolastica dei ragazzi, molti dei quali hanno  la possibilità di accedere a borse di studio per poter frequentare le varie Università della Romania ottenendo grandi soddisfazioni.

Questa visibilità ha scosso le coscienze di persone (sia rumeni che italiani) che, volendo contribuire al mantenimento di questo luogo di serenità in una terra che ancora risente degli anni bui della dittatura, ha cominciato a donare il necessario affinché le suore potessero ridistribuire i beni non solo per i propri ragazzi ma anche per gli abitanti poveri dei dintorni che bussano alla porta di Casa S.Giuseppe.

Il contributo che la Fondazione Irma Romagnoli porta direttamente all’Istituto si traduce in beni alimentari che permettono a tutti gli abitanti della Casa di sopravvivere nei mesi invernali dove la temperatura raggiunge i 35 gradi sotto zero. Le riserve alimentari sono un bene inestimabile proprio perché in quei mesi le strade diventano impraticabili e gli aiuti locali impossibili.

Alcuni membri della Fondazione Irma Romagnoli vanno periodicamente a visitare la grande Casa S.Giuseppe potendo così vivere insieme a loro momenti di vita quotidiana protetti da un’atmosfera d’amore che si respira in ogni luogo: nel refettorio mentre si fa colazione, nella piccola cappella cristiana al centro della Casa, nelle preghiere recitate o nei silenzi condivisi, nei corridoi a giocare o nelle camerette a studiare e…. anche nei balli del sabato sera all’interno della grande palestra trasformata in discoteca.


PAOLO'S HOME KIBERA NAIROBI

PAOLO'S HOME KIBERA NAIROBI

Servizio di riabilitazione fisioterapica e centro diurno per bambini con disturbi psicologici e neuropsichiatrici.

Raggiungimento progetto 50%

Centro Paolo’s Home – Progetto 2020
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

Quadro Progetti Fondi 2020
Per visualizzare e stampare clicca qui.

Dichiarazione utilizzo fondi 2020
Per visualizzare e stampare clicca qui.

Richiesta di contributo 2021
Per visualizzare e stampare clicca qui.

Dichiarazione utilizzo fondi 2021
Per visualizzare e stampare clicca qui.

Progetti 2021
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

Dichiarazione utilizzo fondi 2022
Per visualizzare e stampare clicca qui.

Progetti 2022
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

Richiesta di contributo
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

Dichiarazione utilizzo fondi 2023
Per visualizzare e stampare clicca qui.

Cittadinanza Onlus e Fondazione Irma Romagnoli in Kenya

Paolo’s Home è il centro di riabilitazione di bambini con disabilità dello slum di Kibera, a Nairobi, gestito da Koinonia Community in collaborazione con Cittadinanza Onlus, che beneficia da diversi anni di un contributo annuo di 10.000 euro da parte della Fondazione Irma Romagnoli.

Lo sviluppo del centro Paolo’s Home di Nairobi ha visto un costante impulso negli ultimi anni, grazie alla solidarietà e all’impegno di tanti operatori e sostenitori. Nel 2019 la sede di Kibera è stata rinnovata e ampliata, mentre lo staff ha iniziato a offrire servizi di riabilitazione ai bambini con disabilità di Riruta, un’area popolare a pochi chilometri da Kibera, dove era stata segnalata un forte domanda di assistenza.

L’ambulatorio di fisioterapia di Riruta, inizialmente aperto 2 giorni a settimana, opera oggi 4 giorni a settimana, mentre a Kibera sono attivi tutti i programmi di Paolo’s Home:

  • Fisioterapia
  • Centro diurno
  • Logopedia
  • Supporto psico-sociale alle famiglie
  • Programma di empowerment economico delle famiglie
  • Supporto all’inclusione scolastico
  • Supporto medico
  • Sensibilizzazione e informazione di famiglie e comunità

nel primo semestre del 2021 sono stati 62 i bambini che hanno frequentato l’ambulatorio di Kibera, di cui 19 iscritti al centro diurno.

Con l’apertura dell’ambulatorio a Riruta, presso il Kivuli Centre di Koinonia, altri 79 bambini hanno beneficiato del programma di riabilitazione.

Complessivamente 40 bambini hanno ricevuto assistenza medica, tra cui 2 interventi chirurgici. 6 hanno ricevuto dispositivi di assistenza.

Sono invece 113 i genitori che hanno partecipato alle attività di counseling, sensibilizzazione e formazione.

70 di loro sono attualmente inseriti in 3 gruppi di risparmio e credito rotativo, ufficialmente registrati e autogestiti, con l’assistenza di Paolo’s Home.

I costi in loco per il funzionamento del centro, la realizzazione di attività e servizi ammonta a circa 70.000 euro per il 2021. Nel 2022, per far fronte alla crescente domanda di assistenza a Riruta, sarà necessario aumentare il numero dei terapisti, oltre a dover far fronte a un aumento significativo dei prezzi, in particolare delle forniture mediche (guanti, mascherine, cotone, igienizzanti), conseguente alla pandemia, e attrezzare l’aula utilizzata per la logopedia e la stimolazione sensoriale. Il costo complessivo del progetto salirà dunque a circa 100.000 euro. Oltre al contributo della Fondazione Irma Romagnoli, il centro ha beneficiato di contributi da parte di Regione Emilia-Romagna, Chiesa Valdese e sostenitori privati di Cittadinanza Onlus.

Nel 2022 riprenderanno anche i viaggi in loco di Cittadinanza Onlus, che negli ultimi due anni, a causa del covid, ha dovuto sospendere le trasferte. Nel frattempo la supervisione del lavoro di counselor e terapisti è stata riorganizzata tramite appuntamenti mensili online con i volontari italiani (neuropsicologi e psicoterapeuti) e scambio di schede cliniche e videoregistrazioni.

KENYA – Centro Paolo’s Home – 2020

STRATEGIA D’INTERVENTO

Con l’obiettivo di contribuire alla tutela dei diritti alla salute e all’inclusione dei bambini disabili di fasce sociali svantaggiate di Kibera (Nairobi), Cittadinanza ONLUS sostiene il Centro Paolo’s Home che assiste i bambini con disabilità psicofisica a Kibera.

Il Centro è stato aperto nel 2008 dall’Associazione Koinonia Community e da allora ha raggiunto 845 bambini con diverse condizioni: paralisi cerebrale infantile, spina bifida, epilessia, ritardo nello sviluppo di vario grado, autismo, sindrome di Down, danni cerebrali dovuti a meningite o complicazioni del parto.

PRINCIPALI AREE D’INTERVENTO

Centro Diurno – Day Care

  • Durante il 2020, il day care di Paolo’s Home ha fornito servizi di assistenza diurna dal lunedì al venerdì a 19 bambini offrendo programmi individuali di fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia, arte terapia e diverse altre attività all’aperto.
  • I servizi sono stati sospesi a metà marzo a causa del COVID-19 fino a fine maggio. A giugno i bambini del centro diurno hanno ripreso a frequentare individualmente e in modalità ambulatoriale i trattamenti di fisioterapia, mentre le sessioni individuali di logopedia e riabilitazione cognitiva sono riprese a luglio.
  • Durante la chiusura del Centro e la quarantena, da marzo a fine maggio 2020, i genitori sono stati sostenuti nell’accompagnare i loro bambini.

Day Care Paolo’s Home

Servizi ambulatoriali di fisioterapia, terapia occupazionale e visite mediche

  • Anche i servizi ambulatoriali sono stati interrotti a marzo 2020 per poi riprendere in sicurezza a giugno 2020, solo per un numero limitato di bambini.
  • Nonostante la sospensione dei servizi, un totale di 110 bambini ha beneficiato dei servizi ambulatoriali di fisioterapia e terapia occupazionale presso l’ambulatorio di Paolo’s Home a Kibera e presso l’ambulatorio di Kivuli a Riruta (Nairobi).
  • Durante il 2020 83 nuovi bambini sono stati presi in carico dal Centro.
  • 47 bambini hanno beneficiato di visite mediche, consulenze e fornitura di farmaci specifici.

Servizi ambulatoriali di fisioterapia

Accesso all’educazione

  • Si sono realizzate 7 visite di supervisione finalizzate all’inserimento dei bambini di Paolo’s Home nelle loro rispettive scuole.
  • Inoltre, si sono sostenute le spese per l’inserimento scolastico per un totale di 4 bambini (uniformi, materiali, libri e rette scolastiche).

Sostegno alle Famiglie

  • Durante il 2020, 42 caregivers (prevalentemente madri) hanno beneficiato dei servizi di consulenza che sono stati condotti attraverso sessioni individuali o di gruppo dalla counselor psicosociale di Paolo’s Home.
  • Inoltre 37 famiglie hanno beneficiato di visite a domicilio e sessioni di consulenza familiare. Tra le situazioni incontrate con maggiore frequenza durante le visite domiciliari è importante menzionare: violenza domestica, rischio di separazione del nucleo familiare, problemi di accettazione del bambino disabile.

Nell’ultimo trimestre del 2020 sono stati condotti due workshop per i caregivers di bambini con bisogni speciali, per assicurare loro informazioni sempre aggiornate relative alla cura, manipolazione e gestione dei loro bambini. Hanno partecipato un totale di 61 persone.

Empowerment economico

Riguardo alle attività di empowerment economico, i due gruppi di risparmio e prestito a cui partecipano 42 donne hanno continuato le loro attività, mantenendo incontri settimanali. I membri si sono riuniti ogni martedì e giovedì per incontri di gruppo, mettendo in atto misure di protezione contro il Covid-19.

Risposta all’emergenza sanitaria causata dal Virus SARS-COV2

  • Il 15 marzo 2020 il Centro ha dovuto interrompere temporaneamente le sue attività in seguito alle misure di contenimento dei contagi imposte dal governo.
  • Molte famiglie con bambini disabili che vivono in situazioni di estrema povertà hanno visto ridurre ulteriormente le loro entrate economiche a causa della conseguente crisi socio economica.
  • Cinque bambini hanno smesso di frequentare i servizi di Paolo’s Home come conseguenza della pandemia e uno di loro è deceduto durante questo periodo.
  • Ad inizio aprile lo staff di Paolo’s Home ha contattato telefonicamente la gran parte delle famiglie beneficiarie dei servizi del centro e in base alle informazioni raccolte, è stato organizzato un ciclo di distribuzioni di emergenza che ha raggiunto oltre 70 famiglie con generi alimentari, farmaci e sapone, volantini informativi sulla prevenzione dei contagi.
  • Altre 90 famiglie con bambini disabili sono state raggiunte grazie ad una nuova collaborazione con Sign of Hope, organizzazione tedesca.

Centro Paolo’s Home Distribuzione di emergenza

GRAZIE ALLA FONDAZIONE IRMA ROMAGNOLI

“Grazie per darci l’opportunità di continuare a camminare, per fare la differenza. State facendo una grande differenza. Potrebbe non sembrare enorme, ma è davvero importante per tutte quelle persone che si sentono come se la loro vita non valesse la pena di esser vissuta”

(Marion Thuo – Psychosocial Counselor di Paolo’s Home)


SIAMO A CAVALLO - 2016

SIAMO A CAVALLO

ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO

Progetto “Siamo a Cavallo 2016”

Il Progetto “Siamo a Cavallo 2016” nasce dalla collaborazione fra l’UO di NPIA del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Bologna, Distretto di Casalecchio-Porretta-San Lazzaro, l’Associazione Passo Passo della Valle del Reno e del Setta, la Fondazione Irma Romagnoli, l’Associazione Hippo Vie di Bologna. L’equipe impegnata in campo è composta da:

  • ssa Giovanna Mazzotta, Neuropsichiatra Infantile presso il Distretto di Casalecchio di Reno, Coordinatore tecnico di Riabilitazione Equestre
  • Chiara Zagnoni, Educatrice Professionale della Cooperativa Libertas
  • Federica Mazzoni, Educatrice Professionale della Cooperativa Libertas
  • Giulia Caselli, Tecnico di Equitazione, Operatore di Riabilitazione Equestre, Tirocinante presso l’Associazione Hippo Vie
  • Thomas Pescuma, volontario
  • Veronica Monni, volontaria, studentessa di Scienze dell’Educazione

Il progetto, al suo quarto anno dall’attivazione, coinvolge quest’anno 11 bambini in carico al Servizio di Neuropsichiatria Infantile del Distretto Casalecchio-Porretta, per i quali i rispettivi Referenti clinici hanno ritenuto utile un intervento di Riabilitazione Equestre, ad integrazione degli altri interventi già svolti in sede ambulatoriale, scolastica o di tipo educativo sanitario, organizzati in ambito extra-scolastico.

Le difficoltà presentate dai bambini sono di tipo cognitivo, relazionale, comportamentale, neuropsicologico. In alcuni bambini sono compresenti difficoltà che appartengono a due o più ambiti di sviluppo, in altri si osserva la compromissione in un’unica area di sviluppo. Tranne che in un caso, nel quale il disturbo ha caratteristiche di gravità ed è conseguente ad una Sindrome genetica, nei restanti dieci soggetti il disturbo è di tipo medio-lieve.

Il gruppo è formato da sette maschi e quattro femmine, di età compresa nella fascia 6 – 13 anni.

I bambini saranno suddivisi, tenendo conto soprattutto delle diagnosi cliniche, in tre gruppi, di cui due formati da quattro bambini e uno, dove è inserita la bambina più grave, da tre bambini. La scelta del lavoro in gruppo deriva dalla rilevanza data al favorire l’interazione fra pari e la condivisione di giochi e attività, modulati in base all’età e alle necessità derivanti dalle difficoltà presenti. E’ opportuno sottolineare che alla base dell’intervento vi è l’obiettivo di coniugare un’attenzione alle necessità individuali con l’integrazione e lo scambio all’interno del gruppo.

L’attività si svolge presso il Circolo Ippico “Società Ippica Bolognese”, sito a Rastignano (BO), che mette a disposizione i pony della scuola, che si sono rivelati particolarmente adatti, per carattere e morfologia, allo svolgimento di una attività che coinvolge bambini disabili.

Nel 1° semestre saranno effettuati dieci incontri, della durata di cinquanta minuti, a cadenza settimanale. Si è scelto il sabato mattina, per favorire la partecipazione dei genitori, ai quali era affidato il compito di accompagnare i bambini in maneggio, e che, liberi da altri impegni lavorativi, potevano assistere a quanto si svolgeva in campo. Spesso i bambini sono stati accompagnati da entrambi i genitori e dai fratelli.

I bambini svolgeranno un lavoro sia in sella che a terra, impegnati in attività proposte per stimolare l’acquisizione di nuove o migliori competenze in ambito comunicativo, relazionale, neuropsicologico, motorio, prassico. Tutti, se sarà possibile, le due andature, passo e trotto, con l’obiettivo di raggiungere un’autonomia nella conduzione del cavallo al passo.

Il secondo ciclo di 12 incontri, previsto dal Progetto, inizierà il 17 Settembre e terminerà il 3 Dicembre, per un totale di 22 incontri.

A cadenza regolare saranno effettuate riprese video, come documentazione dell’attività svolta e per una più precisa valutazione dell’efficacia dell’intervento nell’attivare le risorse e sviluppare le competenze dei bambini.

Dr.ssa Giovanna Mazzotta
Neuropsichiatra Infantile


Casa S.Giuseppe in Romania

Casa S.Giuseppe in Romania - 2016

Casa S.Giuseppe in Romania

La Fondazione Irma Romagnoli ha devoluto alla Casa S.Giuseppe 2000 € per l’anno 2016 per acquisti di beni di prima necessità.

Raggiungimento progetto 100%

Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

La Casa S.Giuseppe è localizzata a Odorhei in Romania, nel cuore della Transilvania, regione che ci riporta nel nostro passato o meglio nella campagna italiana degli anni 30-40 del secolo scorso.

E’ un grande edificio donato nei primi anni ’90 da un ricco industriale svizzero alle suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Bucarest che svolgono la loro attività di accoglienza e rifugio per bambini reduci da esistenze difficili e usciti dai loro tuguri e dalle tante ristrettezze familiari, morali, economiche e sociali.

La Casa è gestita da una dozzina di suore che organizzano la vita scolastica e le ordinarie attività quotidiane dei bambini/e e ragazzi/e  presenti garantendo tutto il necessario per la loro crescita fisica, affettiva, educativa e sociale.  Il sostentamento della Casa avviene esclusivamente dalle donazioni di benefattori generosi. Sono presenti nella struttura circa 150 ragazzi/e con età compresa tra i 2 e i 19 anni. Tanti di loro – già adulti – tornano per salutare i loro “familiari” con i quali sono cresciuti protetti dall’amore materno delle religiose.

Alcuni anni fa una troupe televisiva rumena ha reso visibile a tutta la Nazione l’esperienza di questo gruppo di suore e soprattutto ha evidenziato la qualità di vita all’interno della Casa e l’ottima qualità di preparazione scolastica dei ragazzi, molti dei quali hanno  la possibilità di accedere a borse di studio per poter frequentare le varie Università della Romania ottenendo grandi soddisfazioni.

Questa visibilità ha scosso le coscienze di persone (sia rumeni che italiani) che, volendo contribuire al mantenimento di questo luogo di serenità in una terra che ancora risente degli anni bui della dittatura, ha cominciato a donare il necessario affinché le suore potessero ridistribuire i beni non solo per i propri ragazzi ma anche per gli abitanti poveri dei dintorni che bussano alla porta di Casa S.Giuseppe.

Il contributo che la Fondazione Irma Romagnoli porta direttamente all’Istituto si traduce in beni alimentari che permettono a tutti gli abitanti della Casa di sopravvivere nei mesi invernali dove la temperatura raggiunge i 35 gradi sotto zero. Le riserve alimentari sono un bene inestimabile proprio perché in quei mesi le strade diventano impraticabili e gli aiuti locali impossibili.

Alcuni membri della Fondazione Irma Romagnoli vanno periodicamente a visitare la grande Casa S.Giuseppe potendo così vivere insieme a loro momenti di vita quotidiana protetti da un’atmosfera d’amore che si respira in ogni luogo: nel refettorio mentre si fa colazione, nella piccola cappella cristiana al centro della Casa, nelle preghiere recitate o nei silenzi condivisi, nei corridoi a giocare o nelle camerette a studiare e…. anche nei balli del sabato sera all’interno della grande palestra trasformata in discoteca.


DALL'ESPERIENZA A CAVALLO... INSIEME VERSO L'AUTONOMIA - 2016

DALL'ESPERIENZA A CAVALLO... INSIEME VERSO L'AUTONOMIA
3° edizione

ATTIVITA’ EQUESTRE AIASPORT ONLUS
logo-aiasport

RIVOLTO A 10 BAMBINI DISABILI DAI 10 AI 16 ANNI

“Dall’esperienza a cavallo… insieme verso l’autonomia!”
Percorsi verso l’autonomia e l’integrazione sociale per adolescenti con disabilità psico-fisica partendo dall’esperienza equestre.

INTRODUZIONE
Questo nuovo percorso verso l’autonomia è stato pensato dopo il successo dei due “Camp a cavallo per adolescenti”, svolti nel 2014 e nel 2015, grazie al sostegno della Fondazione Irma Romagnoli Onlus; si è trattato di un’esperienza nuova e sperimentale, in cui 12 ragazzi disabili che già frequentavano durante l’anno il nostro maneggio (a cadenza settimanale), si sono ritrovati a settembre prima dell’inizio della scuola, a partecipare ad un soggiorno semiresidenziale a cavallo (organizzato dall’Aiasport Onlus), in cui la loro idea iniziale era quella di andare insieme a cavallo, divertendosi e condividendo questa passione comune, ma la nostra finalità principale era quella di aiutare questi giovani a superare le difficoltà che l’adolescenza porta con sè, attraverso il confronto, la collaborazione, la condivisione, l’espressione e l’elaborazione di emozioni nonché il rapporto tra pari.
Durante queste due settimane, in cui i ragazzi si sono trovati a stare insieme dalla mattina fino al tardo pomeriggio, si sono formati legami e relazioni importanti, sono emerse le passioni individuali e le specificità di ognuno e si è creato un gruppo desideroso di potersi vedere anche al di fuori dal contesto “maneggio”.
Anche le famiglie dei nostri 12 cavalieri hanno riportato feedback estremamente positivi riguardo alle settimane passate, chiedendoci esplicitamente di portare avanti il progetto del “Camp a cavallo” anche per il 2016, e di cercare di trovare nuove modalità d’incontro fra i ragazzi durante tutto l’anno, creando dei momenti di “tempo libero”, al di fuori del contesto scolastico e/o educativo-riabilitativo, visti gli ottimi risultati raggiunti ed i significativi legami instauratisi tra tutti i partecipanti.
Questo nuovo progetto nasce quindi da un’idea condivisa ed elaborata tutti insieme: operatori e volontari dell’Aiasport, ragazzi e famiglie.

IL PROGETTO
Il progetto per l’anno 2016 intende proporre molteplici attività e iniziative ricreative, relazionali, educative e sportive sia all’interno che al di fuori del contesto maneggio, sia durante l’anno (una volta al mese), che con la realizzazione della 3° edizione del Camp a cavallo estivo, allo scopo di promuovere, migliorare e valorizzare la partecipazione sociale e l’integrazione con il gruppo dei pari del loro territorio di appartenenza, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi dai 10 ai 16 anni in situazione di handicap psico-fisico, al fine di portarli a raggiungere una maggiore autonomia ed una maggiore consapevolezza di se’, delle proprie emozioni e dei propri bisogni, dei propri limiti e delle proprie potenzialità, partendo dall’idea che far parte di un gruppo possa essere una base solida di crescita.

Oltre all’attività equestre settimanale a loro proposta durante l’anno, in cui i ragazzi già lavorano in piccoli gruppi, mantenendo anche durante le lezioni a cavallo la parte relazionale consolidatasi durante la settimana di settembre, verranno proposte attività ed incontri, inizialmente di un pomeriggio e sera al mese, in cui si cercherà di andare incontro alle esigenze ed alle proposte dei ragazzi (film, spettacoli, feste, uscite a tema, ecc.) , fino ad arrivare ad ideare uscite di due giorni (con una notte fuori casa) in primavera-estate, al fine di incrementare e consolidare le dinamiche del gruppo e le amicizie che al suo interno si sono create.
Concluderà il percorso la realizzazione della 3° edizione del Camp a cavallo, ipotizzato anche per quest’anno a settembre, appena prima dell’inizio della scuola.

OBIETTIVI
› L’obiettivo primario è quello di favorire la vita di relazione e incrementare le opportunità d’incontro tra i ragazzi adolescenti con delle difficoltà psico-fisiche per formare un gruppo solido in cui si sentano accolti e compresi, a cui fare riferimento e con cui confrontarsi nei momenti difficili, ma anche in quelli gioiosi;
› come alternativa al gruppo dei pari, che in questi anni l’adolescente spesso preferisce alla famiglia grazie alla spinta fisiologica verso l’autonomia, e che per questi nostri ragazzi è uno scoglio doloroso da affrontare in entrambi i sensi (sia la spinta verso l’autonomia da parte delle famiglie, che spesso li tengono dentro una “campana di vetro” per proteggerli, o al contrario li lasciano in balia dei mille impegni perché non in grado di gestirli; e al contempo le difficoltà enormi che questi giovani incontrano nelle relazioni con i pari, a scuola, con i compagni, ecc.).
› L’adolescenza come tappa di sviluppo di ogni individuo ha spesso come caratteristiche principali la depressione o la lotta contro di essa, tristezza, agitazione, collera, sensazione di inutilità e pessimismo, apparente noia ed indifferenza a tutto, che nasconde in realtà sensazioni di disistima e sensi di colpa e di vergogna spesso alternati a momenti di trionfante onnipotenza.
Inoltre è risaputo come i cambiamenti fisici più significativi avvengono a quest’età, come la maturazione sessuale, lo sviluppo ormonale ecc.; nei nostri cavalieri ed amazzoni queste “difficoltà” di crescita si sommano ad altre più personali e specifiche.
L’obiettivo di questo progetto è anche quello di accogliere i cambiamenti nel modo più normale e sereno, rendendo i momenti d’incontro luogo di scambio di sensazioni e di emozioni, di condivisione di problematiche simili che aiutano a sdrammatizzarle ed a renderle comuni e quindi “normali” ed accettate.

› Infine, ma certamente non meno importante, riteniamo sia un obiettivo fondamentale quello di migliorare la qualità della vita delle famiglie con figli disabili, accrescere e rinforzare i loro rapporti sociali, favorire la loro partecipazione attiva a momenti di svago e tempo libero; famiglie troppo spesso dimenticate, lasciate sole nella gestione della quotidianità e del tempo libero dei propri figli.

DESTINATARI
Il progetto per l’anno 2016 è rivolto a 12/14 ragazzi tra i 10 ed i 16 anni, nella fase di pubertà ed adolescenza, in situazione Cheap England football shirts di handicap psico-fisico che già frequentano l’attività equestre per disabili proposta dall’AIASPORT ONLUS.
Questo progetto sarà comunque esteso anche ad altri partecipanti esterni all’associazione, interessati e disponibili a conoscere nuovi amici, trascorrere momenti piacevoli, visitare città e luoghi interessanti, praticare attività sportive, sempre seguiti da uno staff di educatori e animatori specializzati, con un’esperienza pluriennale nel settore della disabilità.

MODALITA’ E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Il progetto ha la durata di nove mesi, con inizio nel mese di gennaio 2016 e fine nel mese di settembre con la terza edizione del “Camp a cavallo per adolescenti”, auspicando la possibilità di riuscire a portare avanti e realizzare anche il progetto di “tempo libero” a cadenza mensile, che come già scritto, ha come obiettivo finale una sempre maggior autonomia relazionale e di legami affettivi fra i ragazzi.

RISULTATI ATTESI
Partendo dal successo delle precedenti due edizioni dei “Camp a cavallo per adolescenti“, in cui si sono osservati miglioramenti crescenti nei rapporti e nello stare insieme tra i ragazzi, nei comportamenti adattivi e positivi verso “l’altro”, nella comunicazione e nella generalizzazione di tutto questo anche in altri ambiti e contesti; crediamo che questo nuovo progetto possa consolidare e fortificare i rapporti di questi giovani, dando loro una base solida e sicura per poter cercare un’autonomia al di fuori dell’ambito familiare, ma soprattutto scolastico, al fine di incrementare la propria autostima non omologandosi, ne autoescludendosi dal gruppo dei pari o soffrendo per i propri “limiti”, ma sentendosi apprezzati e riconosciuti, in un clima di accettazione e valorizzazione della “diversità” delle Cheap Real Madrid football shirts  potenzialità emerse e dell’unicità di ogni individuo, in quanto essere umano.
Inoltre, dall’esperienza maturata nel corso degli anni, riteniamo che il progetto verso l’autonomia proposto sia molto utile e positivo, anche a detta dei genitori dei giovani partecipanti che apprezzano molto le nostre iniziative, trovando i propri figli molto più maturi e autonomi a fine percorso.
Uno degli ostacoli maggiori è sicuramente l’elevato costo delle uscite per le famiglie partecipanti, nonché per gli operatori dell’AIASPORT ONLUS, che molte volte si vedono costretti a prestare il loro prezioso servizio a titolo gratuito, per mantenere i costi accessibili e permettere alla maggior parte dei giovani disabili di partecipare.

COSTO DEL PROGETTO
Il costo complessivo del progetto è composto dal costo del 3° Camp a cavallo più il costo delle 6 uscite di tempo libero a cadenza mensile da effettuarsi nel periodo gennaio-giugno 2016.
Per la realizzazione del Camp estivo abbiamo preventivato una spesa molto simile a quella dello scorso anno: € 6.000,00 (seimila/00), mentre per le 6 uscite a cadenza mensile prevediamo una spesa complessiva di circa € 2.600,00 (duemilaseicento/00), per un totale di € 8.600,00 (ottomilaseicento/00).
(le prestazioni sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10-27 ter. del D.p.R. 633/72).

L’AIASPORT ONLUS si impegna a garantire una copertura delle spese pari al 65% del costo totale del progetto (€ 5.590,00), investendo una parte della quota del 5 x mille da pochi mesi ricevuta, tramite la richiesta di un contributo di partecipazione da parte delle famiglie dei minori disabili aderenti al progetto e tramite varie iniziative di autofinanziamento (cene, feste, distribuzione delle uova di Pasqua, ecc.).

Viene richiesto alla   cheap football shirts   Fondazione Irma Romagnoli Onlus un contributo che copra il rimanente 35% delle spese sostenute per la realizzazione di tale ambiziosa iniziativa, pari a € 3.010,00.

Di seguito la descrizione dettagliata dei costi del progetto, suddiviso nel Camp a cavallo (di cui ormai conosciamo bene i costi, viste le 2 precedenti edizioni), e nel percorso di tempo libero con le 6 uscite a cadenza mensile (una nuova esperienza per noi):

VOCI DI SPESA DOCUMENTABILI X 3° CAMP A CAVALLO COSTO
12 tessere assicurative UISP x 5 € ciascuna € 60,00
Rimborso 6 educatori equestri x 8h al dì x 5 dì x 15 € l’ora
(la partecipazione  Cheap AC Milan football shirts alla notte in tenda viene svolta dagli operatori gratuitamente)
€ 3.600,00
Direzione e coordinamento progetto (10 ore x 20 € l’ora ) € 200,00
Pranzi + 2 merende x 18 persone (12 bimbi, 6 operatori) al dì x 5 giorni
x € 7 ciascuno
€ 630,00
Spese di viaggio x le uscite
(Indennità chilometrica riconosciuta = € 0,30 al km)
€ 200,00
Costo partecipazione uscite (piscina, gite, laboratori….) € 250,00
Materiale didattico e di consumo (imputati € 12 a partecipante x l’intera settimana) € 120,00
Spese generali di funzionamento
Progettazione e rendicontazione (€ 20 l’ora x 12 ore) € 240,00
Spese di segreteria /amministrazione/telefono € 100,00
Affitto 8 cavalli, maneggio e strutture GESE x 4 giorni x 150 € al dì € 600,00
TOTALE COSTI CAMP A CAVALLO € 6.000,00
VOCI DI SPESA PREVISTE X 6 USCITE A CADENZA MENSILE COSTO
Rimborso 4 cheap football kits educatori x 4h ogni uscita x 15 € l’ora x 6 uscite
(la partecipazione al 2° giorno dell’uscita di 2 giorni verrà svolta gratuitamente)
€ 1.440,00
Spese vive per le 6 uscite (per 12 adolescenti + 4 educatori) x 10 € ciascuno (ad es. cene, cinema, teatro, bowling, costo campeggio, ecc.) € 960,00
Rimborso spese viaggio x le 6 uscite € 200,00
TOTALE COSTI 6 USCITE MENSILI € 2.600,00
COSTO TOTALE DEL PROGETTO € 8.600,00


SIAMO A CAVALLO - 2015

SIAMO A CAVALLO

ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO

Progetto “Siamo a Cavallo 2015”

Partecipano al progetto Siamo a Cavallo 2015 bambini seguiti dai Servizi di Neuropsichiatria Infantile, provenienti dai Comuni indicati

  1. P (Sasso Marconi)
  2. B. (Sasso Marconi)
  3. P. (Vado)
  4. G. (Vergato)
  5. M. (Bologna)
  6. T. (Porretta)
  7. C. (Casalecchio)
  8. C. (S. Lazzaro)
  9. N. (Casalecchio)

L’equipe impegnata in campo è composta da:

  • ssa Giovanna Mazzotta, Neuropsichiatra Infantile presso il Distretto di Casalecchio di Reno, Coordinatore tecnico di Riabilitazione Equestre
  • ssa Irene Nanni, Psicologa, Educatrice Professionale esperta in autismo, Operatore di Onoterapia
  • Educatore Professionale della Cooperativa Libertas
  • Thomas Pescuma, volontario
  • Lucia Battaglia, Educatrice, studentessa di Psicologia, volontaria

Sede: Centro Ippico “Società Ippica Bolognese”, via Lelli 3, Rastignano (Bologna)

Giornata: sabato mattina, ore 9.00 – 12.00

Periodo di svolgimento dell’attività: si prevedono 22 incontri, suddivisi in due trimestri, il primo da Aprile a Giugno e il secondo da Settembre a Dicembre.

I bambini saranno suddivisi in tre gruppi in base all’età e al tipo di attività proposta, che si ritiene inizialmente idonea alle loro caratteristiche, ma che potrà essere modificata nel corso del tempo.

I bambini presentano un ritardo cognitivo medio-lieve, deficit di attenzione, instabilità motoria e difficoltà nella relazione con i pari, dovuta a un disturbo appartenente allo spettro autistico o a un disturbo della condotta. In alcuni bambini le difficoltà si manifestano attraverso importanti problemi relazionali nei contesti sociali, soprattutto a scuola, tendenza all’isolamento e al passaggio all’atto, come reazione impulsiva in occasione di un intenso disagio emotivo.

Si prevede di svolgere un’attività a terra (grooming, conduzione del cavallo, giochi motori) ed esercizi base con i cavalli, utilizzando una bardatura con il fascione o con la sella. I bambini lavoreranno in alcuni momenti in gruppo unico e in altri momenti individualmente.

In ogni incontro si presenterà inoltre un tema specifico (esempio: forma del maneggio, parti del corpo del cavallo, lessico “tecnico”, ecc.).

Le attività hanno come obiettivo un aumento dei tempi di attenzione, il miglioramento di attività prassiche, dell’organizzazione spazio-temporale, della capacità di attendere il proprio ruolo, di coordinare il proprio movimento con quello degli altri, dell’interazione e della comunicazione con i pari e con gli operatori in campo, la formalizzazione dei nuovi apprendimenti, lo sviluppo di abilità di relazione, osservazione e comunicazione con il cavallo, dando significato ai comportamenti e alle reazioni dell’animale rispetto ai propri gesti e ai propri comportamenti.

Dr.ssa Giovanna Mazzotta
Neuropsichiatra Infantile


Casa S.Giuseppe in Romania

Casa S.Giuseppe in Romania - 2015

Casa S.Giuseppe in Romania

La Fondazione Irma Romagnoli ha devoluto alla Casa S.Giuseppe 2000 € per l’anno 2015 per acquisti di beni di prima necessità.

Raggiungimento progetto 100%

Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.

La Casa S.Giuseppe è localizzata a Odorhei in Romania, nel cuore della Transilvania, regione che ci riporta nel nostro passato o meglio nella campagna italiana degli anni 30-40 del secolo scorso.

E’ un grande edificio donato nei primi anni ’90 da un ricco industriale svizzero alle suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Bucarest che svolgono la loro attività di accoglienza e rifugio per bambini reduci da esistenze difficili e usciti dai loro tuguri e dalle tante ristrettezze familiari, morali, economiche e sociali.

La Casa è gestita da una dozzina di suore che organizzano la vita scolastica e le ordinarie attività quotidiane dei bambini/e e ragazzi/e  presenti garantendo tutto il necessario per la loro crescita fisica, affettiva, educativa e sociale.  Il sostentamento della Casa avviene esclusivamente dalle donazioni di benefattori generosi. Sono presenti nella struttura circa 150 ragazzi/e con età compresa tra i 2 e i 19 anni. Tanti di loro – già adulti – tornano per salutare i loro “familiari” con i quali sono cresciuti protetti dall’amore materno delle religiose.

Alcuni anni fa una troupe televisiva rumena ha reso visibile a tutta la Nazione l’esperienza di questo gruppo di suore e soprattutto ha evidenziato la qualità di vita all’interno della Casa e l’ottima qualità di preparazione scolastica dei ragazzi, molti dei quali hanno  la possibilità di accedere a borse di studio per poter frequentare le varie Università della Romania ottenendo grandi soddisfazioni.

Questa visibilità ha scosso le coscienze di persone (sia rumeni che italiani) che, volendo contribuire al mantenimento di questo luogo di serenità in una terra che ancora risente degli anni bui della dittatura, ha cominciato a donare il necessario affinché le suore potessero ridistribuire i beni non solo per i propri ragazzi ma anche per gli abitanti poveri dei dintorni che bussano alla porta di Casa S.Giuseppe.

Il contributo che la Fondazione Irma Romagnoli porta direttamente all’Istituto si traduce in beni alimentari che permettono a tutti gli abitanti della Casa di sopravvivere nei mesi invernali dove la temperatura raggiunge i 35 gradi sotto zero. Le riserve alimentari sono un bene inestimabile proprio perché in quei mesi le strade diventano impraticabili e gli aiuti locali impossibili.

Alcuni membri della Fondazione Irma Romagnoli vanno periodicamente a visitare la grande Casa S.Giuseppe potendo così vivere insieme a loro momenti di vita quotidiana protetti da un’atmosfera d’amore che si respira in ogni luogo: nel refettorio mentre si fa colazione, nella piccola cappella cristiana al centro della Casa, nelle preghiere recitate o nei silenzi condivisi, nei corridoi a giocare o nelle camerette a studiare e…. anche nei balli del sabato sera all’interno della grande palestra trasformata in discoteca.


CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME - 2015

CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME
2° edizione

ATTIVITA’ EQUESTRE AIASPORT ONLUS
logo-aiasport

Raggiungimento progetto 100%

RIVOLTO A 10 BAMBINI DISABILI DAI 10 AI 15 ANNI

TITOLO: CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto intende proporre un percorso educativo-riabilitativo, ma al contempo anche ricreativosportivo,
di socializzazione e di integrazione, ad un gruppo di 10 bambini disabili coinvolgendo il
cavallo e il suo ambiente.
Il percorso ideato prevede una “settimana verde”, ovvero un campo estivo semi-residenziale della durata di 5 giorni, al fine di offrire ad ogni bambino partecipante, l’opportunità di sperimentare nuove possibilità per incrementare le proprie potenzialità e di trovare modalità alternative di
espressione, di relazione e di comunicazione attraverso il prendersi cura di un animale, il gioco e il
divertimento, lo stare all’aria aperta, il contatto con la natura e gli animali, lo stare insieme ad altri
bambini, avendo come mediatore, compagno di gioco e di sport il cavallo.

FINALITA’ E OBIETTIVI
Le finalità generali del progetto riguardano prevalentemente il miglioramento del benessere psicofisico della persona disabile, proponendogli interventi mirati ad ampliare il proprio orizzonte
esperenziale; alla modificazione dell’immagine di sé e all’accrescimento dell’autostima; alla
conquista di una possibile autonomia; ad una migliore gestione delle componenti impulsive e

pulsionali; alla capacità di risolvere situazioni–problema attraverso competenze strategiche;

all’adattamento all’ambiente e alle regole che lo contraddistinguono; alla capacità di esprimere in

modo condivisibile bisogni, desideri, intenzioni; allo sviluppo di competenze sociali.

Inoltre, il percorso proposto, mira a promuovere e valorizzare la partecipazione e l’integrazione di

bambini e adolescenti allo “sport per tutti”, quale diritto di tutti i cittadini, a prescindere dall’età, dalle categorie di appartenenza e dal tipo di problematiche, ponendo al centro la persona e non il risultato.

Obiettivi specifici:
Il rapporto fra il bambino ed il cavallo rappresenta una esperienza importante in cui vengono coinvolti
molteplici aspetti, la motricità, l’affettività, la capacità di relazione e di comunicazione.
• Aiutare il bambino disabile a migliorare la propria capacità di adattamento; ad imparare ad
affrontare positivamente situazioni nuove; a migliorare e affinare alcune abilità prassico-motorie, a
sviluppare la propria autonomia, partendo da situazioni specifiche inerenti all’ambito equestre, per
via via imparare a generalizzare tali acquisizioni e “trasferirle” anche nella vita quotidiana; nonché ad aumentare la propria autostima.
Sul piano motorio si propongono dei percorsi mirati all’acquisizione di nuovi schemi motori
sviluppando le qualità come la coordinazione, l’equilibrio, la destrezza…. in armonia e ritmicità,
nella successione dei movimenti del cavallo.
Sul piano emotivo e relazionale si intende coinvolgere il cavallo con l’obiettivo di aiutare il bambino a confrontarsi con la realtà delle proprie paure e con la propria aggressività, rapportandosi direttamente con le regole del cavallo e del gruppo e imparando ad interiorizzarle e a rispettarle.
• Particolare importanza viene data alla cura e pulizia del cavallo, con l’obiettivo di aiutare il bambino a imparare a trovare la soluzione di situazioni problematiche (problem solving) sviluppando la propria autonomia.
Far crescere la “responsabilità” e la capacità epimeletica (ovvero del prendersi cura di…) che si
sviluppa verso il “proprio” cavallo, può rappresentare un primo passo verso lo sviluppo di una
maggiore empatia, con l’obiettivo di imparare a generalizzare tali competenze nei confronti di sé stessi e delle proprie cose

DESTINATARI DELL’INTERVENTO
Il progetto è rivolto a 10 bambini disabili della provincia di Bologna di età compresa tra i 10 e i 15
anni, che già frequentano nel corso dell’anno il servizio di riabilitazione equestre dell’AIASPORT ONLUS in convenzione con l’AUSL di Bologna, o privatamente.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Il campo estivo ideato si svolgerà al termine del periodo scolastico (fine giugno o inizio di settembre,
in base alle esigenze delle famiglie dei bambini partecipanti), dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16.30 e prevede anche la possibilità di partecipare ad una “notte in tenda” senza costi aggiuntivi.

Durante la settimana l’attività verrà suddivisa in due fasi:
Al mattino sono previste numerose e diversificate attività con il cavallo (pulizia e preparazione dei cavali, giochi ed esercizi in maneggio, passeggiate lungo i percorsi immersi nella natura del GESE, svestizione, cura, governo e nutrizione dei cavalli)
Nel pomeriggio sono previste diverse attività ludico-didattiche, laboratori e percorsi sensoriali,
psicomotori e relazionali, alcuni all’interno del parco del GESE; altri che prevedono la scoperta di spazi nuovi da esplorare insieme ai ragazzi.
Il tutto sempre in un clima di gioco/divertimento, fondamentale al fine di coinvolgere i bambini e di
mantenere alta la loro motivazione e voglia di partecipare.

RISORSE UMANE:
Al fine di proporre un’attività riabilitativa ed educativa valida e significativa, l’équipe dell’AIASPORT
ONLUS propone uno standard di qualità e di professionalità elevato, con un rapporto
educatore/bambino disabile di 1 : 2, più la presenza di 1 volontario ogni 3 bambini.
Tutti gli istruttori ed educatori che verranno coinvolti per la realizzazione del progetto hanno una
comprovata specializzazione ed una lunga esperienza (di almeno 4 anni) nel settore dell’attività
equestre con persone disabili.

RISORSE STRUMENTALI:
1) N. 8 CAVALLI che si distinguono per particolare mansuetudine e attitudine al tipo di lavoro richiesto, oltre che per essere di dimensioni adeguate alla messa in sella di persone disabili.
2) N. 2 SEDI OPERATIVE
Presso il GESE, dove l’AIASPORT dispone di 1 maneggio coperto, e di un ampio spazio esterno
protetto (divieto di accesso alle auto) con percorsi e sentieri accessibili immersi nella natura.
Presso il Podere Ca’ Fiume, a 8 km dal GESE, che oltre ad avere 1 maneggio e 1 tondino
scoperto e numerosi cavalli è anche fattoria, con diversi animali da cortile; vi è inoltrbbell’orto
biologico, nonché un grande TEPEE (tenda indiana); inoltre offre la possibilità di fruire dei
percorsi pedonali lungo il parco fluviale dell’Idice.
3) VARIE ATTREZZATURE SPORTIVE adattate e accessibili a persone con diversi tipi didisabilità.

COSTO DEL PROGETTO *
Il costo complessivo del progetto è di € 5.640,00
(le prestazioni sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10-27 ter. del D.p.R. 633/72).

L’AIASPORT ONLUS è in grado di garantire la copertura delle spese pari al 50% del costo totale del progetto (€ 2.820,00), tramite la richiesta di un contributo di partecipazione da parte delle famiglie dei minori disabili aderenti al progetto e tramite varie iniziative di autofinanziamento.

Viene richiesto alla Fondazione Irma Romagnoli Onlus un contributo che copra il rimanente 50%
delle spese sostenute per la realizzazione di tale ambiziosa iniziativa, pari a € 2.820,00.

RIFERIMENTO PER EVENTUALI ULTERIORI INFORMAZIONI:
Dott.ssa Maria Laura Tabacchi (Coordinatrice AIASPORT ONLUS)
Tel. 335.6583608 Fax 051/929351 E-mail: aiasport2@gmail.com oppure info@aiasport.it

* Per il dettaglio delle voci di spesa si veda il progetto nella stesura completa


La Fondazione Irma Romagnoli nasce da un gesto d’amore.

L’amore che Irma Romagnoli nutriva per tutti gli esseri indifesi.

L’amore che l’ha spinta ad occuparsi con passione della cura di chi chiedeva il suo aiuto, grazie alla scoperta di un’energia innata che ha reso di lei una pranoterapeuta rispettata e raccomandata anche da medici specialisti.

La Fondazione Irma Romagnoli nasce per sua ultima volontà. Irma, che era solita dire “nulla chiedo e nulla rifiuto”, ha lasciato tutti i suoi beni in donazione alla Fondazione affinché continuasse ad occuparsi in suo nome degli esseri indifesi, in particolar modo dei bambini bisognosi e delle loro famiglie, ed al sostegno della ricerca sulle medicine tradizionali.

CONTATTI

Fondazione Irma Romagnoli Onlus
c/o Studio Frascari
Via delle Lame 112, 40122 Bologna
Codice Fiscale 91297970377

Per contattarci potete scrivere a: info@fondazioneirmaromagnoli.org
oppure telefonare allo: 347 900 19 08

SOSTIENICI ORA

Per una donazione libera:
Banca Intesa San Paolo
Iban: IT 64 V 03069 09606 100000149984
intestato a: Fondazione Irma Romagnoli Onlus

Privacy Preference Center