ALTALENA PER DISABILI
ALTALENA A CASA S.CHIARA
Centro di riabilitazione per bambini disabili.
CASA SANTA CHIARA

La Fondazione contribuisce a finanziare il progetto Altalena a copertura dei Tre Bimbi con eta’ inferiore ai 18 anni, disabili, su 25 che potranno usufruire dell’ausilio, per un importo totale di 1200 euro.
PROGETTO: “INSTALLAZIONE DI UN’ALTALENA ACCESSIBILE A BAMBINI E RAGAZZINI CON DISABILITA’ INTELLETTIVA E CON DEFICIT MOTORIO”
OBIETTIVI
Nell’ampio giardino del Centro Diurno “Chicco Balboni” di Villanova di Castenaso si desidera installare un’altalena “tripla”, una con la seduta per ragazzini con capacità motorie normali e due per persone con disabilità fisica anche gravissima, in carrozzina, che possano essere accolte a sedere in una struttura contenitiva oppure in una “culla”, invece che sulla normale tavoletta.
Obiettivo generale è rappresentato dall’opportunità di contribuire al miglioramento della Qualità della Vita dei ragazzi, promuovendo anche attività di svago all’aperto da loro molto desiderate e ricercate, fonte di divertimento e di rilassamento, opportunità per sperimentarsi in occasioni di gioco, proprio come il progetto di installazione dell’altalena, a completamento del loro progetto di vita.
La fruizione dell’altalena è destinata particolarmente ai bambini e ragazzini accolti al Centro: attualmente sono 3 minori, di 9, 12 e 15 anni, due di loro hanno disabilità motoria e sono in carrozzina, ma sarà molto apprezzata e richiesta anche da adolescenti di 18-20 anni.
L’altalena è organizzata in 3 “possibilità” a seconda delle esigenze motorie dei ragazzini, una “normale” a tavoletta, l’altra “a culla” per i bambini che non possiedono il controllo del capo, l’altra a seduta ma con protezioni e schienale alto per chi non è in grado di reggersi.
PRESENTAZIONE DELL’ALTALENA TRIPLA ACCESSIBILE
ALTALENA CAMELLIA – Seggiolino a tavoletta e seggiolino per disabili € 1.997,25 + POSA IN OPERA € 363,00
Struttura realizzata in tubo d’acciaio da 7,6 cm di diametro zincato e verniciato a polveri, nr. 01 seggiolino a tavoletta realizzato con anima in alluminio e rivestito di morbida gomma vulcanizzata ad assorbimento d’urto con speciali bordature antitraumatiche e nr. 01 speciale seggiolino per disabile a culla realizzato con telaio in alluminio e rivestito di morbida gomma vulcanizzata ad assorbimento d’ urto, conspecialibordature antitraumatiche. La particolare conformazione del seggiolino consente un’entrata e un’uscita molto semplice, ma nello stesso tempo protegge i bambini e non consente rischi di cadute. Le sospensioni sono in catene d’acciaio zincato a maglia a maglie fine dello spessore minimo di 6 mm con uno spazio tra maglia e maglia non superiore a 8 mm, impedendo così lo schiacciamento delle dita dei bambini – quelle del seggiolino per disabili sono anche protette da speciali tubi In gomma. I giunti di movimento sono realizzati in inox con cuscinetti a sfera. Dimensioni max. attrezzatura: 164 x 344x h
PIASTRA ASSORBIMENTO D’ URTO € 560,25 colore rosso
Piastre in gomma elastica ad assorbimento d’urto per esterno realizzate al 90% con materiale riciclato e riciclabile al 100%. Particolarmente indicate come pavimentazione di sicurezza per qualsiasi attrezzatura gioco, facilitano la pulizia dell’area, garantiscono una superficie antisdrucciolo e di rapido prosciugamento.
TOTALE FORNITURA E POSA ALTALENA CAMELLIA: € 1.997,25 + 363,00 + 560,25 = € 2920,50 iva esclusa
(vedi in allegato il Preventivo Prevagent Camellia pagg. 1-4).
ALTALENA EASY € 3.888,00 + Posa in opera compresi 4 plinti € 792,00
Struttura realizzata con 4 tubi d’acciaio da 102 mm di diametro zincato a caldo. Culla a dondolo con struttura ad elementi in gomma collegati con cavi in acciaio. Sospensioni con funi del tipo Herkules da 16 mm di diametro formate da 6 trefoli di acciaio zincato con copertura in perlon termosaldato su ogni singolo trefolo.
PIASTRA ASSORBIMENTO D’ URTO € 673,20 colore rosso + Posa in opera pavimentazione antitrauma € 1.088,00
Piastre in gomma elastica ad assorbimento d’urto per esterno realizzate al 90% con materiale riciclato e riciclabile al 100%. Particolarmente indicate come pavimentazione di sicurezza per qualsiasi attrezzatura gioco, facilitano la pulizia dell’area, garantiscono una superficie antisdrucciolo e di rapido prosciugamento.
Contributo spese di trasporto € 150,00.
TOTALE FORNITURA E POSA ALTALENA EASY: € 3888,00 + 792,00 + 673,20 + 1088,00 + 150 = € 6.591,20 iva esclusa
(vedi in allegato il Preventivo Easy).
TOTALE COMPLESSIVO PER FORNITURA E POSA ALTALENA CAMELLIA E ALTALENA EASY: € 2920,50 + € 6.591,20 = € 9511,70 iva esclusa
Nel ringraziare per l’attenzione, saluto cordialmente a nome di tutti i ragazzi ed operatori di Casa S. Chiara.
L’occasione mi è gradita anche per porgere i migliori auguri per un Lieto Santo Natale.
per Casa Santa Chiara
Paola Taddia
La Fondazione contribuisce a finanziare il progetto Altalena a copertura dei Tre Bimbi con eta’ inferiore ai 18 anni, disabili, su 25 che potranno usufruire dell’ausilio, per un importo totale di 1200 euro.
Progetto CHANCE
Progetto CHANCE 2020
Access to Care for Children with disabilities in Wolisso - Ethiopia
Etiopia – Progetto Change 2020
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Quadro Progetti Fondi 2020
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Dichiarazione utilizzo fondi 2020
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Richiesta di contributo 2021
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Dichiarazione utilizzo fondi 2021
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Progetti 2021
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Dichiarazione utilizzo fondi 2022
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Progetti 2022
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Dichiarazione utilizzo fondi 2023
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Cittadinanza Onlus e Fondazione Irma Romagnoli in Etiopia
Il lavoro di Cittadinanza Onlus in Etiopia, in supporto a bambini con disabilità e disturbi neurologici, è stato avviato nel 2019, anche grazie all’aiuto della Fondazione Irma Romagnoli.
Operiamo in un’area rurale a circa 120 km da Addis Abeba, nella regione Oromia.
L’intervento combina due componenti. Da un lato un lavoro a livello ospedaliero, presso il Saint Luke Catholic Hospital di Wolisso gestito da Medici con l’Africa Cuamm, ospedale di riferimento per una popolazione target di 1.200.000 persone. Dall’altro lato un programma di riabilitazione su base comunitaria svolto nelle aree rurali con il coinvolgimento dell’associazione Vision Community Based Rehabilitation Association.
Presso l’ospedale ricevono assistenza e trattamento farmacologico gratuiti 335 bambini epilettici ogni anno, mentre altri 103 bambini beneficiano di servizi di fisioterapia. E’ stata avviata anche la produzione di ausili presso l’officina dell’ospedale. Nelle aree rurali di Dilella e Tulu Bolo, a 15 e 30 km da Wolisso, gli operatori comunitari assistono 49 bambini con diverse disabilità (intellettive, motorie e sensoriali) e altrettante famiglie. Coinvolgono inoltre più di un migliaio di persone delle comunità in incontri di sensibilizzazione nei villaggi, momenti molto partecipati e di fondamentale importanza per abbattere lo stigma e facilitare la piena integrazione dei bambini con disabilità. A 38 bambini è stato garantito accesso a visite mediche specialistiche e dispositivi di assistenza.
Negli ultimi due anni Cittadinanza è riuscita a svolgere due missioni in loco, ma si auspica di poter riprendere a viaggiare con più regolarità nel corso del 2022.
L’intervento ha un costo complessivo di circa 30.000 euro all’anno. Nel 2022 il programma di riabilitazione su base comunitaria nelle aree rurali sarà duplicato, andando a coprire anche le zone di Goro e Chitu e aumentando la produzione di ausili da parte sia dell’ospedale che dell’associazione. Il totale dei costi in loco per il progetto salirà a circa 50.000 euro.
Oltre al contributo della Fondazione Irma Romagnoli, il centro ha beneficiato di contributi da parte di Regione Emilia-Romagna, Chiesa Valdese e sostenitori privati di Cittadinanza Onlus.
STRATEGIA D’INTERVENTO
Perseguendo l’obiettivo di garantire il diritto alla salute e l’inclusione dei bambini con disabilità delle aree rurali dell’Etiopia, la strategia d’intervento di Cittadinanza ha puntato sulla valorizzazione ed il potenziamento delle competenze di due partner locali a Wolisso:
- Il primo è il St. Luke Hospital, che funge da ospedale zonale, riferimento per una popolazione target di 1.200.000 persone. Nella collaborazione con Cittadinanza sono coinvolti gli ambulatori di Psichiatria e Fisioterapia.
- Il secondo ente è Vision Community Based Rehabilitation Association (VCBRA) che ha sviluppato negli anni un modello d’intervento comunitario che integra riabilitazione, inclusione sociale, sostegno psicosociale, empowerment economico e coinvolgimento della comunità.
Epilessia (Ospedale St. Luke)
Tra i pazienti dell’ambulatorio di salute mentale, è alto il numero di minorenni con epilessia. A questi è stato garantito l’accesso gratuito a visite di controllo e farmaci. Nel corso del 2020, 335 bambini hanno usufruito del programma di free care finanziato dalla Fondazione Irma Romagnoli.

Fisioterapia (Ospedale St. Luke)
A marzo 2020 ha preso servizio il secondo fisioterapista dell’ospedale St. Luke potenziando la capacità di risposta dell’ambulatorio che ha assistito 108 bambini con diverse forme di disabilità.


- Sono stati acquistati materiali di arredo per l’ambulatorio e dispositivi di ausilio per le famiglie dei bambini con disabilità (altrimenti spesso la riabilitazione viene svolta solo in ospedale e non può essere garantita una continuità anche a domicilio che è invece fondamentale per il mantenimento della salute del bambino o della bambina).
- La falegnameria dell’ospedale St. Luke ha avviato la produzione di alcuni ausili di semplice fabbricazione, con materiali acquistati da Cittadinanza.

Riabilitazione su base comunitaria (Associaz. VCBRA)
- In partnership con Cittadinanza, VCBRA ha esteso l’offerta dei servizi di riabilitazione su base comunitaria ai bambini identificati nelle aree di Dilella e Tulu Bolo situate rispettivamente a 15 e 30 km da Wolisso.
- Per l’identificazione dei bambini con disabilità è stata condotta un’indagine dagli operatori di VCBRA insieme ad alcuni Health Extension Workers, operatori sanitari che operano nei servizi sanitari di prossimità e che sono stati adeguatamente formati dagli operatori di VCBRA prima del processo di identificazione.
- L’indagine ha portato all’identificazione di 103 bambini con disabilità molti dei quali non erano mai stati visitati da alcun personale sanitario.
In seguito all’identificazione sono state effettuate delle sessioni di valutazione sia cognitiva che motoria per ciascun bambino, condotte dagli operatori di VCBRA e dalla fisioterapista dell’ospedale St. Luke.


- Come risultato della valutazione i bambini sono stati riferiti all’ospedale St. Luke per cure mediche di diverso tipo o segnalati per interventi domiciliari di riabilitazione su base comunitaria (CBR).
- La CBR prevede che operatori e operatrici esperti in riabilitazione psico-fisica si rechino al domicilio del bambino e attivino una riabilitazione non solo individuale, ma anche sociale, della comunità, che consenta al bambino e alla sua famiglia di uscire dall’isolamento e dallo stigma.
- Sono state effettuate 150 sessioni di CBR a beneficio di 49 bambini residenti nelle aree di Tulu Bolo e Dilella da parte degli operatori di VCBRA.
Sensibilizzazione della comunità
- Lo staff dell’ambulatorio dell’Ospedale St. Luke ha organizzato momenti di sensibilizzazione in sala d’attesa per far conoscere alle persone disturbi come l’epilessia e per scongiurare superstizioni e pregiudizio.
- VCBRA ha organizzato diversi incontri di sensibilizzazione per le comunità di Dilella e Tulu Bolo, sia durante le cerimonie del caffè nei villaggi, sia durante eventi istituzionali, organizzati in collaborazione con i rappresentanti territoriali degli Affari Sociali.

Risposta all’emergenza sanitaria causata dal Virus SARS-COV 2
Grazie al sostegno di numerosi donatori ed in particolare della Fondazione Irma Romagnoli, gli operatori di VCBRA hanno organizzato delle distribuzioni di dispositivi di protezione individuale (mascherine e detergenti) e di generi alimentari (farina, olio legumi) a beneficio di 49 famiglie di Dilella e Tulu Bolo.

- Durante le distribuzioni, gli operatori hanno fornito informazioni sul COVID-19, sui sintomi e le possibilità di prevenzione. Nelle aree rurali, infatti, anche la possibilità di ricevere informazioni corrette è spesso molto limitata.
- Inoltre, gli operatori di VCBRA hanno ripreso le visite a domicilio nel rispetto delle norme di contenimento, integrando la sensibilizzazione sulla disabilità con importanti informazioni sulla prevenzione dei contagi.

GRAZIE ALLA
FONDAZIONE IRMA ROMAGNOLI


PERCORSO DI ASCOLTO
ATTENZIONE, il progetto è stato sospeso dopo i primi incontri per emergenza COVID.
PERCORSO DI ASCOLTO
Aiutare i bimbi in difficoltà.
COOPERATIVA SOCIALE ISTITUTO FARLOTTINE


PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO
La società cooperativa sociale Istituto Farlottine è stata costituita “per perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale delle persone e si propone di attuare le proprie finalità, a favore dei soci e di terzi, attraverso la gestione di servizi educativi, formativi, scolastici, assistenziali e lo svolgimento di attività ad essi connesse o complementari, con specifica attenzione alle persone e alle famiglie in condizioni socialmente deboli.” (Statuto, Art. 2 comma 1)
L’Istituto Farlottine gestisce una realtà educativa variegata, accogliendo bimbi di tutte le età (i più piccoli hanno 1 anno) e ospitando diversi ordini e gradi di scuola, più precisamente le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tutte e tre paritarie, che costituiscono la Scuola San Domenico. Questo ampio servizio educativo si caratterizza per la particolare attenzione che viene rivolta ai bimbi e alle famiglie in difficoltà, sulla scia dell’opera compiuta da Assunta Viscardi, una grande donna bolognese che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini emarginati e alle loro famiglie.
In questo ambito l’Istituto persegue lo scopo di aiutare la famiglia a realizzare in pienezza la propria vocazione di “nucleo fondamentale della società” (Art. 16, 3° della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) alla luce del dettato biblico “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra.” (Genesi 1, 27-28).
Titolo del progetto
SOSTEGNO PSICOLOGICO A GENITORI DI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ.
Beneficiari del progetto
Famiglie con bambini in difficoltà.
Descrizione del progetto
Il progetto si propone di fornire incontri e consulenze da parte di una psicologa esperta al fine di supportare genitori e docenti che sperimentano difficoltà e disorientamento nell’educazione e istruzione di bambini con particolari disagi.
Gli incontri si tengono presso la sede dell’Istituto Farlottine – Scuola San Domenico e possono riguardare entrambi o uno solo dei genitori oppure, a seconda delle necessità, gli insegnanti, a volte anche insieme ai genitori. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i disagi dei bimbi, se non vengono presi in debita e tempestiva considerazione, possono avere sui bimbi stessi conseguenze anche pesanti.
Genitori: le famiglie hanno la possibilità di richiedere l’aiuto dell’esperta per affrontare insieme a lei le difficoltà che dovessero incontrare nell’educazione dei propri figli. Insieme alla psicologa possono riconoscere e comprendere i disagi dei figli e individuare le strategie più idonee per affrontarli.
I colloqui con la psicologa inoltre possono avere ripercussioni benefiche sulla coppia: affrontare insieme il problema, individuando strategie comuni e condivise con l’aiuto di un mediatore esterno, può contribuire anche a rafforzare il legame tra i coniugi e a superare, qualora fossero emersi, eventuali elementi di conflitto all’interno della coppia che ricadono o possono ricadere in modo negativo sulle spalle dei bimbi. In definitiva lavorare per superare questi conflitti va a beneficio dei bambini stessi.
Docenti: gli insegnanti possono richiedere un colloquio insieme alla psicologa per confrontarsi su problematiche con i singoli alunni. Nel confronto vengono individuate le strategie più idonee di approccio al problema, per migliorare la relazione con il bambino e anche con i genitori. Il dialogo con un esperto esterno alla situazione inoltre può essere di grande aiuto e giovamento all’insegnante per affrontare e gestire in modo adeguato le ripercussioni che la situazione conflittuale o problematica può avere sul gruppo classe.
Docenti-Genitori: spesso è opportuno effettuare incontri congiunti, alla presenza dei genitori e degli insegnanti, in modo da coordinare in modo più fruttuoso possibile le energie al fine di aiutare il bambino in difficoltà.
Finalità del progetto
Il progetto si propone di dare un sostegno ai bambini in particolari difficoltà attraverso un accompagnamento alle figure degli adulti (genitori e insegnanti) che più direttamente interagiscono nel percorso educativo del bambino; si prevede anche un sostegno alle situazioni familiari complesse, che possono ricadere negativamente sui figli, fornendo una mediazione tra i genitori stessi.
Ci si prefigge quindi di fornire un supporto a quelle famiglie che, per difficoltà economica, diversamente non potrebbero accedere ad un aiuto specifico. È frequente infatti che proprio le famiglie che hanno più bisogno di un supporto siano quelle che hanno anche maggiori difficoltà a livello economico.
Tempi, modalità e luogo di realizzazione del progetto
Per il progetto si prevedono incontri, per circa 5 ore al mese, fino al mese di Luglio 2018.
Risultati e benefici attesi
Il confronto con la psicologa dovrebbe in definitiva portare maggiore serenità nei bambini, migliorando le relazioni con i compagni e il loro rendimento scolastico, e aiutare a creare un ambiente più sereno in famiglia.
Costi del progetto
Il progetto è offerto gratuitamente da parte della Fondazione Irma Romagnoli per la disponibilità, sempre senza compenso, della dottoressa Daniela Poggioli psicoterapeuta sistemica.
Facciamo spazio ! - 2020
ATTENZIONE, il progetto è stato sospeso dopo i primi incontri per emergenza COVID.
Facciamo spazio !
Un progetto di incontro fra l’esperienza teatrale della Compagnia Teatro di Camelot onlus, le finalità della Fondazione Irma Romagnoli e l’approccio “Focusing Bambini”.
Richiesta finanziamento e progetto
Per visualizzare e stampare clicca qui.
Spettabile Fondazione Irma Romagnoli onlus,
dopo i colloqui intercorsi, siamo a proporVi il finanziamento della realizzazione di un progetto come di seguito illustrato.
La nostra compagnia si propone quindi come Richiedente:
TEATRO DI CAMELOT onlus, Via Le Serre 45 – 40048 S. Benedetto V.S. BO – P.IVA e CF 03528101201 Presidente e Legale rappresentante Alberto Canepa.
La Compagnia teatrale è composta da attori e formatori con e senza disabilità. Ha come obiettivo di “mission” cambiare la visione delle persone con disabilità da parte dei cittadini: da oggetto di cura a protagonisti della cultura.
Si occupa da circa 18 anni di:
produrre e mettere in scena rappresentazioni teatrali;
produrre e distribuire prodotti video;
creare e curare occasioni pedagogiche e di training rivolte in special modo a persone con disabilità che possano essere a vario titolo interessate, sia in ambito pubblico che privato.
Titolo del Progetto
Facciamo spazio !
Un progetto di incontro fra l’esperienza teatrale della Compagnia Teatro di Camelot onlus, le finalità della Fondazione Irma Romagnoli e l’approccio “Focusing Bambini”.
Nel “fare spazio” sono racchiuse molte valenze: per esperienza sappiamo che il primo spazio di incontro si deve creare fra le persone reali, quindi fra Camelot, Fondazione Irma Romagnoli e partecipanti al progetto. Il progetto stesso, poi, ha come finalità quella di permettere una delicata esplorazione delle persone e delle loro esigenze comunicative per imparare a fare spazio a nuovi linguaggi, nell’ascolto e nel rispetto delle caratteristiche di ciascuno.
Beneficiari del progetto
Bambini e adolescenti con disabilità o difficoltà motorie, cognitive e comportamentali di gravità media o lieve, di età compresa fra i 9/10 e i 18 anni. I minori, in questo progetto, possono trarre il massimo se affiancati da un adulto (un genitore, un parente, un volontario, un educatore) che possa fornire un supporto autentico di condivisione dell’esperienza. Il percorso si intende formativo sia per i grandi che per i piccoli. Non si tratta di imparare esercizi o una parte teatrale, ma di esplorare linguaggi diversi insieme ad una modalità di “stare in relazione con” che possa essere poi utilizzata anche in altri momenti della vita. Possono essere poi anche valutate situazioni particolari da concordare con la Fond. I.R. In totale sono coinvolte circa 8/10 persone, di cui 4/6 con disabilità e 4/5 adulti.
Descrizione del progetto
Intendiamo dare corso ad una esplorazione delle potenzialità dei linguaggi del teatro in modo specifico e personale per minori con disabilità.
In generale diamo per assodato che i linguaggi del teatro si siano da tempo dimostrati utili in tanti e diversi percorsi: di riabilitazione, di espressione di sé, di comunicazione con altri soggetti nel proprio contesto e quindi di integrazione, di inclusione nei contesti del quotidiano (gruppo classe, etc.).
Interessante per noi è esplorare in quale misura e con quale piacere le singole persone reali coinvolte potranno attingere ai linguaggi del teatro nel loro caso specifico.
Interessante sarà affiancare alle modalità codificate “teatrali” l’approccio corporeo di ascolto e di relazione indicato dal Focusing per l’infanzia/adolescenza.
“Il Focusing bambini è uno strumento semplice ma davvero prezioso, utilizzabile da genitori, insegnanti, educatori per connettersi in modo empatico e autentico con i bambini per aiutarli a riconoscere e ad accogliere ciò che succede dentro di loro, esprimendolo in un clima di rispetto e accettazione. Se per gli adulti il Focusing consente di ritrovare il contatto con ‘la saggezza del corpo’, ai bambini consente di non perderla, i bambini infatti sanno ascoltare spontaneamente il loro corpo e sanno esprimere con disinvoltura ciò che accade nella loro pancia o nel loro cuore. (…)”
Struttura del percorso /Tempi e modalità di realizzazione del progetto
Una decina di incontri così suddivisi: n. 5 da 90 minuti ciascuno per la parte di esplorazione “laboratorio” e n. 4/5 da 120 minuti ciascuno per la realizzazione di un prodotto video, da tenersi complessivamente nell’arco di 3/4 mesi. Calcoliamo che dal momento dell’approvazione del progetto sia necessaria qualche settimana per formare il gruppo, trovare una sede idonea (ancora da definire), fissare un calendario preciso.
Conducono: due esperte attrici e formatrici e un regista teatrale e video del Teatro di Camelot, una consulente esperta Focusing Bambini.
Abbiamo proposto, in modo anonimo per ora, a qualche soggetto della provincia di Bologna la possibilità di collaborare al progetto indicando le persone a cui potrebbe rivolgersi con utilità e senso. Se il progetto verrà accolto, sarà nostra cura informarVi dei contatti avuti.
Finalità del progetto
Permettere ad un gruppo di minori con difficoltà di praticare i linguaggi del teatro per farne utili strumenti sotto vari aspetti: riabilitazione, espressione di sé, comunicazione con altri soggetti nel proprio contesto e quindi di integrazione, inclusione nei contesti del quotidiano (gruppo classe, etc.). Sperimentare – nell’ascolto di sé e nel piacere – l’approccio corporeo di ascolto e di relazione indicato dal Focusing per l’infanzia/adolescenza, che sentiamo molto coerente con il nostro linguaggio teatrale.
Obiettivi del progetto
Non possiamo darci, in questa fase, un obiettivo di rappresentazione finale dal vivo (cioè uno spettacolo teatrale vero e proprio) perché non sappiamo se quello che verrà creato sarà adatto alla presentazione ad un pubblico.
Abbiamo invece l’obiettivo di realizzare un prodotto video che non sia solo di documentazione, ma abbia una sua valenza artistica e possa essere presentato al pubblico per socializzare l’esperienza.
Risultati e benefici attesi
Il primo risultato è di integrazione e nasce dal lavoro che, insieme, persone diverse possono sviluppare con piacere e reciproco arricchimento e “senso di scoperta”.
Il risultato concreto è la documentazione (anche attraverso una relazione conclusiva) di una esperienza innovativa in termini “teatro e focusing”, che può essere una buona base per sviluppare ricerca, sia pedagogica che teatrale.
I benefici sono proporzionati alla capacità di personalizzare l’intervento a misura di ciascuno, perchè quanto scoperto – arte e libertà – possa essere poi portato utilmente nella vita quotidiana.
Costi del progetto
Premesso che i costi non sono calcolati sulla base di un “costo orario standard”, ma come progetto nel suo insieme e con lo sviluppo descritto, si ritiene necessario un budget di 1.500 euro. Poiché non è stato ancora definito se ci siano altre spese per la sede degli incontri o per altri soggetti da coinvolgere, stimiamo che 500,00 euro possano essere necessari a copertura di queste spese, per un totale complessivo di 2.000 euro esenti da IVA, in virtù della collaborazione fra onlus.
Restando in attesa delle Vostre osservazioni, vi ringraziamo per l’attenzione e ci auguriamo di poter dar corso ad una buona collaborazione, cordiali saluti
Alberto Canepa
Presidente
Elisa Caldironi
Coordinatrice del Progetto
Adozioni in Nepal - 2020
ADOZIONI IN NEPAL
Aiutare chi vale e non può farsi valere.
Tempi di inizio del progetto: Gennaio 2012.
Impegno economico previsto: 1500€ nel primo anno.
I soldi inviati serviranno per pagare gli studi e il vitto e alloggio del bimbo, e verranno direttamente inviati alla scuola.
Sostenere la crescita scolastica finalizzata al proseguimento degli studi in scuole altamente qualificate, rivolta a giovani meritevoli ma con difficoltà economiche delle loro famiglie. Luogo di realizzazione Nepal.
In Nepal l’istruzione è gratuita fino alle “primary school” che equivalgono alle nostre elementari. Spesso succede che bimbi particolarmente meritevoli non possano continuare gli studi per difficoltà economiche delle loro famiglie.
La Fondazione intende attivare un servizio di adozione a distanza per permettere a questi bimbi di continuare gli studi in istituti altamente qualificati.
E’ già stato individuato a Kathmandu un istituto con queste caratteristiche :
St. Xavier School, scuola fondata dai padri Gesuiti nel Giugno del 1951.

Nuovi studenti che hanno bisogno di aiuto
Sono già stati presi contatti in loco per attivare questo servizio di assistenza a bimbi bisognosi.
Nuovi studenti che hanno bisogno di aiuto

Sernika Oli Class 1
Entrambi i genitori sono disabili (sordomuti) e provengono da zone remote ed economicamente poveri)

Sakcham Sunam
Figlio di una madre single / condizioni economiche molto povere.

Deepika Yadav Class 5
Soffre di tumore al cervello, i medici non sono in grado di operare perché porterebbero alla cecità.

Bibhuti Devkota
Da una famiglia molto povera.
Bipin sta studiando nella 5° classe.
E’ bravo negli studi. I tamang sono uno dei gruppi etnici piu’ arretrati.
Suo padre e’ vivo, ma vive con un’altra moglie e non aiuta bipin e sua madre. Sua madre proviene dal bhojpur e lavora come spazzina, guadagna nrs 1600 al mese (15 euro). Vive in una stanza in affitto che le costa 1600 nrs al mese.
La scuola sta pagando vitto, alloggio, educatione per bipin.
Ti sarei molto grato se potessi sostenere tu le sue spese di vitto alloggio ed educazione.
Rujan Shrestha sta studiando nella seconda classe.
E’ brillante e bravo negli studi. Ha ottenuto la votazione massima nell’esame second term.
Suo padre non ha contatti con rajan da quand era piccolo. Sua madre lavora come domestica e prende 3000 nrs al mese (28 euro), abita in una stanza in affitto e spende 1200 nrs al mese (11 euro). La mamma di rajan ha problemi di salute e non puo’ fare lavori faticosi. La madre e’ originaria del distretto del ramechhap, mentre il luogo di nascita del padre e’ sconosciuto.
La scuola sta pagando per vitto, alloggio, educazione di rajan.
Sarei molto grato se potessi sostenerle tu le spese per alloggio, educazione e vitto di Rujan.
Pradeep Lama (tamang) sta studiando in quarta classe.
E’ bravo negli studi. Non ha padre, e’ morto 5 anni fa. Sua madre proviene dal kavre e lavora come domestiva guadagnando nrs 2500 mensili (23 euro). Abita in una stanza singola che paga 1200 nrs al mese (11 euro). Suo fratello maggiore lavora per aiutare la mamma.
La scuola paga cibo, alloggio e educazione di Pradeep.
Ti sarei molto grato se tu potessi pagare per la sua educazione.
Dev Yonjon (tamang) sta studiando in quarta classe. Suo padre e del sindhuplchwk ed e’ in prigione. Sua madre e’ del rautahat e lavra come domestica, e guadagna 2500 nrs al mese (23 euro). Abita in una stanza in affito e paga nrs 1500 al mese (13 euro).
La scuola sta pagando il vitto, l’alloggio e l’educazione di Dev.
Ti sarei molto grato se tu potessi pagare per la sua educazione.
Mamata Pun sta frequentando la 2a classe. È brillante e brava negli studi. È diligente a scuola e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012.
Non ha il sostegno di nessuno dei genitori. Il padre è andato in India senza lasciare contatti e la madre si è risposata. (Mamata) è stata cresciuta dal nonno e dalla zia. Il nonno è un ex militare e riceve una pensione. Recentemente è rimasto paralizzato e non è in grado di muoversi. La zia è nubile e, se si sposerà, Mamata resterà virtualmente sola. Vivono in una stanzetta in affitto, per la quale pagano 13.000 NRs al mese.
La scuola paga vitto, alloggio e istruzione di Mamata.
Vi sarei grato se poteste pagare il suo vitto, alloggio e istruzione.
Sittal Khadka sta frequentando la 3a classe. È intelligente e brava negli studi. È diligente a scuola e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. E’ orfana di padre. Sua madre lavora come assistente in un ufficio e guadagna 4.000 NRs al mese. Vive in una stanza in affitto per cui paga 1.000 NRs al mese.
La scuola sta pagando vitto, alloggio e istruzione di Sittal.
Vi sarei grato se poteste pagare il suo vitto, alloggio e istruzione.
Ishika Rai sta frequentando la 2a classe . È intelligente e brava negli studi. È diligente a scuola e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. Da due anni suo padre ha abbandonato la famiglia. Sua madre lavora come collaboratrice domestica e guadagna 3.000 NRs al mese. Vive in stanza in affitto per cui paga 1.200 NRs al mese.
La scuola sta pagando vitto, alloggio e istruzione di Ishika.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Kaushiki Shrestha sta frequentando la 4a classe. È brava negli studi. È diligente a e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. E’ orfana di padre. Sua madre lavora in un negozio di artigianato e guadagna 3.500 NRs al mese. I nonni di Kaushiki non offrono nessun aiuto. La bimba e la mamma vivono a casa dei nonni materni. Kaushiki è figlia unica, e la mamma non vuole tenerla in pensionato.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Sakina Maharjan. She is in class 1. Her mother is a single mother. Her father died when she was very small.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Subana Gautam. She is studying in class 2. Her family is economically not well. Mr. Kapil knows the family and he too recommended her case.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Ahmed Ramiz Rao. He is studying in class 3. He is a refugee. His family is from Pakistan. His family converted to Catholicism and his father was arrested by the Government of Pakistan and his mother, elder brother and sister took shelter in Nepal. They do not know the whereabouts of their father; probably he is killed. St. Xavier’s is educating his brother freely .
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Yorina Shrestha. She is in class 1, admitted this year. Her both parents (father and mother) are dumb and deaf.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Rihana K.C. She is admitted in class 1 this year. His father is physically handicapped.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Alija Chaudhary. She is admitted in class 1 this year. Her father is in wheel chair.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Ishak Kapri. He is admitted in class 1 this year. He has both the parents, but father is old and they are poor.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Anjila Rai. She is admitted in class 1 this year. Her father is a mental patient. Mother supports the family.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Adhitya Karki
Class: 1’B’
Adhitya Karki is a son of Mrs. Jamuna Karki. His father divorced with his mother last year. His father is not taking care of him for the last 5 years, so mother is taking care of Aditya Karki. He has one elder sister Shreya Karki. She is studying in class 6 in the same school. The family is staying in Jawalakhel, Lalitpur in one dark single room. The condition of room and family is very poor. Aditya is good in studies as well as in his behavior. Aditya’s mother earns very less, so it is very difficult to survive.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Anish K.C.
Class : 1’C’
Anisha K.C. is studying in class 1C. Anisha K.C. is a daughter of Mrs. Pabitra K.C. Her father died when Anisha was not even born. Anisha has one elder sister. She is studying in class 10 now. She has grandmother too. The family lives in one single room at Bagdole which is in a very poor condition. Her mother works in different houses as a cleaner. Anisha is very good in studies so she can do better in future life and her behavior is also excellent.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Rupa B.K.
Class : 1 ‘B’
Rupa B.K. is studying in class 1B at St. Xavier’s School, Jawalakhel. Her father died when she was just born. Her mother Rom Kumari B.K. works at one of the hostels as a cleaner. The hostel has given her one single room. Rupa is a very intelligent child and can do better in her studies. The family’s condition is extremely poor.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Opson Shrestha
Class : 1’E’
Opson Shrestha is studying in class 1E at St. Xavier’s School Jawalakhel, He is good in studies. His father died in a motorcycle accident when Opson was one year old. He and his mother are not getting any support from his father’s family members, his mother decided to stay with her own father and mother. His mother is working as daily wager. She has to manage everything. The room and family’s condition is very poor because she gets very less money from the working place.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Vuoi adottare un bambino?
“Ci sono bimbi, particolarmente dotati per lo studio, che non possono continuare gli studi per le gravi difficolta’ economiche delle loro famiglie.
Vuoi adottare un bimbo nepalese , sostenendo gli studi ed eventualmente anche la diaria scolastica presso l’istituto St. Xavier di Katmandu (Nepal), istituto fondato dai Padri Gesuiti nel 1951?????
Puoi farlo scegliendo un bimbo fra quelli gia’ sostenuti dalla Fondazione, e puoi scegliere di:
– sostenere sia gli studi che la retta scolastica (vitto e alloggio) con un contributo mensile di 38 Euro
– sostenere solo la retta scolastica con un contributo di 17 euro mensili “
Puoi contattarci a: info@fondazioneirmaromagnoli.org
La Fondazione intende organizzare ogni anno dei viaggi in Nepal per coloro che intendono aderire al progetto e poter verificare l’attendibilità del progetto e seguire direttamente l’iter scolastico dei ragazzi adottati.
Il viaggio vuole anche essere l’occasione per visitare questo meraviglioso, ospitale e tranquillo paese ai piedi dell’Hymalaya.
Testimonianza di Erus Sangiorgi
Sono appena rientrato da Katmandu (Nepal) dove ho incontrato Padre Amrit direttore della scuola S.Xavier e i 4 bambini gia’ adottati dalla Fondazione.
Nell’immaginario collettivo le scuole dei paesi del terzo mondo ci appaiono quasi sempre come strutture essenziali, pareti di fango, senza vetri alle finestre, a volte prive di banchi, ma sostenute da un grande amore e dedizione di chi porta avanti l’educazione in realta’ molto difficili.
Ebbene la scuola st. Xavier di Katmandu, fondata nel 1951 dai padri Gesuiti, non ha niente di diverso da una scuola Italiana, anzi….., è una struttura solida accogliente, pulita, ben organizzata e con un’alta qualità dell’offerta scolastica. Dotata di sale con computer, di un grande teatro, di un centro sportivo , e di ampi spazi verdi. Ospita 1970 bambini della scuola primaria e secondaria (dai 6 ai 16 anni). Le classi sono miste e non sono suddivise per casta o per ceto sociale (nella stessa classe studiano assieme il figlio del Ministro e il figlio della madre sola, con un reddito minimo di autosufficienza). L’84% dei bimbi sono di religione Induista o Buddisti, il 9% sono Cristiani e il 7% sono cattolici. Rigorosamente non viene praticato proselitismo religioso, e c’è un grande rispetto della religione di appartenenza.
Sono circa la metà i bimbi le cui famiglie pagano interamente la retta scolastica, altri genitori pagano una piccola parte del costo scolastico compatibilmente con le condizioni economiche delle famiglie stesse, mentre per 270 bambini la scuola non percepisce nessun contributo. Di questi un centinaio sono bimbi che nascono e vivono in carcere con uno dei genitori. Da alcuni anni esiste un accordo col ministero del Nepal per affidare questi bimbi alla scuola st. Xavier.
Per ulteriori info sulla scuola cerca sul web : St. Xavier college Kathmandu.
La Fondazione con questo progetto vuole aiutare negli studi bambini meritevoli, con buona attitudine allo studio, bambini che gia’ dal primo anno si sono distinti per degli ottimi risultati scolastici ma che non possono permettersi gli studi per le gravi difficolta’ economiche delle loro Famiglie.
Aiutaci ad aiutarli nel proseguimento degli studi.
Erus Sangiorgi
19 Aprile 2012
Casa S.Giuseppe in Romania - 2020
Casa S.Giuseppe in Romania
La Casa S.Giuseppe è localizzata a Odorhei in Romania, nel cuore della Transilvania, regione che ci riporta nel nostro passato o meglio nella campagna italiana degli anni 30-40 del secolo scorso.
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.
E’ un grande edificio donato nei primi anni ’90 da un ricco industriale svizzero alle suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Bucarest che svolgono la loro attività di accoglienza e rifugio per bambini reduci da esistenze difficili e usciti dai loro tuguri e dalle tante ristrettezze familiari, morali, economiche e sociali.
La Casa è gestita da una dozzina di suore che organizzano la vita scolastica e le ordinarie attività quotidiane dei bambini/e e ragazzi/e presenti garantendo tutto il necessario per la loro crescita fisica, affettiva, educativa e sociale. Il sostentamento della Casa avviene esclusivamente dalle donazioni di benefattori generosi. Sono presenti nella struttura circa 150 ragazzi/e con età compresa tra i 2 e i 19 anni. Tanti di loro – già adulti – tornano per salutare i loro “familiari” con i quali sono cresciuti protetti dall’amore materno delle religiose.
Alcuni anni fa una troupe televisiva rumena ha reso visibile a tutta la Nazione l’esperienza di questo gruppo di suore e soprattutto ha evidenziato la qualità di vita all’interno della Casa e l’ottima qualità di preparazione scolastica dei ragazzi, molti dei quali hanno la possibilità di accedere a borse di studio per poter frequentare le varie Università della Romania ottenendo grandi soddisfazioni.
Questa visibilità ha scosso le coscienze di persone (sia rumeni che italiani) che, volendo contribuire al mantenimento di questo luogo di serenità in una terra che ancora risente degli anni bui della dittatura, ha cominciato a donare il necessario affinché le suore potessero ridistribuire i beni non solo per i propri ragazzi ma anche per gli abitanti poveri dei dintorni che bussano alla porta di Casa S.Giuseppe.
Il contributo che la Fondazione Irma Romagnoli porta direttamente all’Istituto si traduce in beni alimentari che permettono a tutti gli abitanti della Casa di sopravvivere nei mesi invernali dove la temperatura raggiunge i 35 gradi sotto zero. Le riserve alimentari sono un bene inestimabile proprio perché in quei mesi le strade diventano impraticabili e gli aiuti locali impossibili.
Alcuni membri della Fondazione Irma Romagnoli vanno periodicamente a visitare la grande Casa S.Giuseppe potendo così vivere insieme a loro momenti di vita quotidiana protetti da un’atmosfera d’amore che si respira in ogni luogo: nel refettorio mentre si fa colazione, nella piccola cappella cristiana al centro della Casa, nelle preghiere recitate o nei silenzi condivisi, nei corridoi a giocare o nelle camerette a studiare e…. anche nei balli del sabato sera all’interno della grande palestra trasformata in discoteca.
Progetto CHANCE - 2020
Progetto CHANCE
Access to Care for Children with disabilities in Wolisso - Ethiopia
Richiesta di contributo 2020
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.
Per visualizzare e stampare il progetto del 2019 clicca qui.
Per l’emergenza COVID abbiamo donato 2.000€ per il sostegno del progetto alle famiglie dei ragazzi trattati presso il centro e 2.000€ per il sostegno alle famiglie del progetto CHANGE.
Poggio Torriana (RN), 13 Ottobre 2020.
Oggetto: richiesta di contributo per progetto in Etiopia
Io sottoscritto MAURIZIO FOCCHI, nato a Rimini il 01/03/1953, in qualità di Presidente e Legale Rappresentante dell’associazione Cittadinanza Onlus, codice fiscale 91062230403, con sede legale in via Cornacchiara 805, 47824 Poggio Torriana (Rimini), con la presente sono a presentare
RICHIESTA DI CONTRIBUTO
Per il nostro progetto in Etiopia, attraverso il quale Cittadinanza Onlus garantisce assistenza e riabilitazione ad oltre 200 bambini con disabilità o disturbi neurologici.
Nel corso del 2020 il progetto ha consentito l’individuazione di quasi 100 bambini con disabilità di vario tipo nelle aree di Dilelle e Tulu Bolo, rispettivamente a 15 e 30 km di distanza dall’ospedale St. Luke di Wolisso, dove Cittadinanza Onlus opera in collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM. Alcuni dei bambini hanno avuto accesso ai servizi ospedalieri, altri beneficiano di riabilitazione a domicilio, mentre le famiglie e le comunità rurali di appartenenza sono coinvolte in momenti di sensibilizzazione pubblica. Inoltre, presso l’ambulatorio di psichiatria del St. Luke, vengono effettuate oltre 1.000 visite all’anno a minori con diagnosi di epilessia. Il progetto garantisce a questi ultimi la gratuita delle visite e dei farmaci. In risposta al diffondersi della pandemia di COVID-19 il governo etiope ha adottato misure di contenimento che hanno rallentato le attività a domicilio, sostituite da una campagna di emergenza che, anche grazie al contributo importante della Fondazione Irma Romagnoli, ha consentito di garantire accesso al cibo e ai presidi sanitari a 49 famiglie. Nel frattempo invece le attività di fisioterapia presso l’ospedale, così come l’assistenza ai bambini epilettici, non ha conosciuto sosta.
Una relazione dettagliata delle attività e dei costi sostenuti sarà disponibile alla fine di gennaio.
A supporto delle attività in Etiopia nel 2020, sono pertanto a chiedere a nome dell’associazione un contributo di euro 10.000,00.
Fornisco di seguito il dettaglio delle coordinate bancarie dell’associazione:
Crédite Agricole Cariparma Agenzia Eticredito, via Dante 25, 47921 Rimini (RN)
IBAN: IT23R0623024236000030007954 Intestato a Cittadinanza Onlus
Ringraziando per l’attenzione riservata, porgo
Cordiali saluti,
MAURIZIO FOCCHI
PERCORSO DI ASCOLTO - 2020
ATTENZIONE, il progetto è stato sospeso dopo i primi incontri per emergenza COVID.
PERCORSO DI ASCOLTO
Aiutare i bimbi in difficoltà.
COOPERATIVA SOCIALE ISTITUTO FARLOTTINE


PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO
La società cooperativa sociale Istituto Farlottine è stata costituita “per perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale delle persone e si propone di attuare le proprie finalità, a favore dei soci e di terzi, attraverso la gestione di servizi educativi, formativi, scolastici, assistenziali e lo svolgimento di attività ad essi connesse o complementari, con specifica attenzione alle persone e alle famiglie in condizioni socialmente deboli.” (Statuto, Art. 2 comma 1)
L’Istituto Farlottine gestisce una realtà educativa variegata, accogliendo bimbi di tutte le età (i più piccoli hanno 1 anno) e ospitando diversi ordini e gradi di scuola, più precisamente le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tutte e tre paritarie, che costituiscono la Scuola San Domenico. Questo ampio servizio educativo si caratterizza per la particolare attenzione che viene rivolta ai bimbi e alle famiglie in difficoltà, sulla scia dell’opera compiuta da Assunta Viscardi, una grande donna bolognese che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini emarginati e alle loro famiglie.
In questo ambito l’Istituto persegue lo scopo di aiutare la famiglia a realizzare in pienezza la propria vocazione di “nucleo fondamentale della società” (Art. 16, 3° della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) alla luce del dettato biblico “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra.” (Genesi 1, 27-28).
Titolo del progetto
SOSTEGNO PSICOLOGICO A GENITORI DI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ.
Beneficiari del progetto
Famiglie con bambini in difficoltà.
Descrizione del progetto
Il progetto si propone di fornire incontri e consulenze da parte di una psicologa esperta al fine di supportare genitori e docenti che sperimentano difficoltà e disorientamento nell’educazione e istruzione di bambini con particolari disagi.
Gli incontri si tengono presso la sede dell’Istituto Farlottine – Scuola San Domenico e possono riguardare entrambi o uno solo dei genitori oppure, a seconda delle necessità, gli insegnanti, a volte anche insieme ai genitori. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i disagi dei bimbi, se non vengono presi in debita e tempestiva considerazione, possono avere sui bimbi stessi conseguenze anche pesanti.
Genitori: le famiglie hanno la possibilità di richiedere l’aiuto dell’esperta per affrontare insieme a lei le difficoltà che dovessero incontrare nell’educazione dei propri figli. Insieme alla psicologa possono riconoscere e comprendere i disagi dei figli e individuare le strategie più idonee per affrontarli.
I colloqui con la psicologa inoltre possono avere ripercussioni benefiche sulla coppia: affrontare insieme il problema, individuando strategie comuni e condivise con l’aiuto di un mediatore esterno, può contribuire anche a rafforzare il legame tra i coniugi e a superare, qualora fossero emersi, eventuali elementi di conflitto all’interno della coppia che ricadono o possono ricadere in modo negativo sulle spalle dei bimbi. In definitiva lavorare per superare questi conflitti va a beneficio dei bambini stessi.
Docenti: gli insegnanti possono richiedere un colloquio insieme alla psicologa per confrontarsi su problematiche con i singoli alunni. Nel confronto vengono individuate le strategie più idonee di approccio al problema, per migliorare la relazione con il bambino e anche con i genitori. Il dialogo con un esperto esterno alla situazione inoltre può essere di grande aiuto e giovamento all’insegnante per affrontare e gestire in modo adeguato le ripercussioni che la situazione conflittuale o problematica può avere sul gruppo classe.
Docenti-Genitori: spesso è opportuno effettuare incontri congiunti, alla presenza dei genitori e degli insegnanti, in modo da coordinare in modo più fruttuoso possibile le energie al fine di aiutare il bambino in difficoltà.
Finalità del progetto
Il progetto si propone di dare un sostegno ai bambini in particolari difficoltà attraverso un accompagnamento alle figure degli adulti (genitori e insegnanti) che più direttamente interagiscono nel percorso educativo del bambino; si prevede anche un sostegno alle situazioni familiari complesse, che possono ricadere negativamente sui figli, fornendo una mediazione tra i genitori stessi.
Ci si prefigge quindi di fornire un supporto a quelle famiglie che, per difficoltà economica, diversamente non potrebbero accedere ad un aiuto specifico. È frequente infatti che proprio le famiglie che hanno più bisogno di un supporto siano quelle che hanno anche maggiori difficoltà a livello economico.
Tempi, modalità e luogo di realizzazione del progetto
Per il progetto si prevedono incontri, per circa 5 ore al mese, fino al mese di Luglio 2018.
Risultati e benefici attesi
Il confronto con la psicologa dovrebbe in definitiva portare maggiore serenità nei bambini, migliorando le relazioni con i compagni e il loro rendimento scolastico, e aiutare a creare un ambiente più sereno in famiglia.
Costi del progetto
Il progetto è offerto gratuitamente da parte della Fondazione Irma Romagnoli per la disponibilità, sempre senza compenso, della dottoressa Daniela Poggioli psicoterapeuta sistemica.
Progetto " I AM " - 2020
Progetto " I AM "
Richiesta di contributo
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.
DESCRIZIONE E BENEFICIARI DEL PROGETTO “I AM”
Il progetto I AM è rivolto a persone con disturbo dello spettro autistico.
Le difficoltà di relazione e le frequenti manifestazioni di alterazioni sensoriali delle persone con DSA sono i punti sui quali si è maggiormente lavorato per arrivare alla definizione di soluzioni molto efficaci per la realizzazione di un luogo strutturato, organizzato, rassicurante, riconoscibile e leggibile dove la comunicazione alternativa e la disponibilità di strumenti elettronici facilitanti, favoriscano il lavoro terapeutico-riabilitativo. I Am sarà un luogo accogliente, su misura, pensato per favorire percorsi di educazione basati sul potenziamento delle capacità e delle risorse personali, un luogo che faciliti le relazioni e la massima autonomia.
OBIETTIVI DI “I AM”
I locali che si andranno a realizzare avranno come funzione principale l’attività di DOPO-SCUOLA in orario pomeridiano (fascia compresa tra le 14.00 e le 19.30) e saranno destinati al lavoro con circa 6/8 ragazzi adolescenti. Sarà offerto un servizio in un’ottica di collaborazione e supporto ai servizi, alla scuola e alla famiglia.
Fra gli obiettivi terapeutici e assistenziali ci saranno l’autonomia, la socializzazione, l’aiuto allo studio e il supporto educativo per una migliore qualità di vita dei soggetti e delle loro famiglie. La finalità principale sarebbe quella di accompagnare l’adolescente con problemi legati allo spettro autistico verso una vita di relazione; cercando di orientare e, nei limiti del possibile, creare le basi per un futuro inserimento post-scolastico (lavorativo, occupazionale, riabilitativo).
Attività
– AIUTO PER I COMPITI: per coloro che ne hanno necessità alternati o sostituiti con le seguenti attività:
– RELAX e MASSAGGI: la “Cura di Sé” attraverso la cura del corpo (messaggio inconscio) con creme profumate, associate a Musiche rilassanti e Film (con pausa merenda).
– ATTIVITA’ ARTISTICA ED ESPRESSIVA: in base alle capacità del ragazzo\a, e realizzazione con materiali vari (adatti alle esigenze dell’ospite) quali: cartone, legno, colla ecc.
– LAVORO AL COMPUTER: proposta di attività di archiviazione dati e digitalizzazione documentale.
LUOGO, TEMPI E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE
Luogo: Via Svezia 8, 41012, Carpi, MO
Periodo di realizzazione: ottobre/dicembre 2020
Modalità: Sarà ristrutturato e arredato uno spazio della Cooperativa da adibire all’accoglienza di persone con DSA. I nuovi spazi terranno conto della sensibilità sensoriale delle persone autistiche, in particolare saranno curati i seguenti aspetti:
Anomalie sensitive
Il disturbo dello spettro nel 90% dei pazienti presenta anomalie sensitive che alterano la percezione sensoriale. Nella progettazione si è prestata particolare attenzione alle anomalie tattili, uditive e visive. Per quanto riguarda il TATTO, che può essere estremamente sensibile, si sono scelti materiali morbidi e gradevoli al tatto, utilizzati sia sulle superfici di appoggio o di camminamento che in complementi che avvolgono e contengono. Per quanto riguarda l’UDITO: le differenze individuali nella percezione dei suoni fastidiosi, hanno richiesto sistemi di isolamento acustico non generalizzato ma per singole postazioni, in modo da permettere momenti di singolo isolamento senza che questo vada a interferire con il normale svolgimento delle attività di gruppo. Anche per quanto riguarda la VISTA esistono sensibilità accentuate ma diverse, reazioni diverse a colori o intensità di luce diverse. Alcuni possono preferire il buio o avere intolleranza per certi tipi di illuminazione, per questo sono stati pensati sistemi di luce ad ampia scala cromatica e dimmerabili e un sistema di proiezione utile per dare comfort visivo e sonoro.
Riconoscimento facilitato
Le persone autistiche hanno una forte memoria di posizioni e forme e attraverso questa esercitano un controllo degli spazi che frequentano. Ritrovare le stesse cose allo stesso posto li rassicura. Per favorire la familiarità con l’ambiente sono stati creati percorsi di identificazione cromatica che assegnano ad ogni ospite un colore in esclusiva. Questo permetterà di avere sazi riservati nelle diverse zone operative e la possibilità dell’organizzazione personalizzata delle stesse. Una sorta di riconoscibile immune al cambiamento.
Sovraccarico percettivo
Le difficoltà nell’elaborare informazioni provenienti da più canali e le situazioni caratterizzate da un eccesso di stimoli possono suscitare disagio e insofferenza. Per questo motivo, negli ambienti progettati sono presenti strumenti come cuffie insonorizzanti e selettive che aiutano a escludere i rumori in sovrapposizione e elementi di arredo consistenti in moduli insonorizzati dentro ai quali ci si può chiudere per avere silenzio, per riposare o per lavorare con monitor integrati.
Ricerca di auto-stimolazione sensoriale
Il bisogno di sentirsi abbracciati o avvolti e quello di dondolarsi determina spesso la ricerca di posti stretti dove infilarsi o il ripetersi di movimenti oscillatori. Per soddisfare questo bisogno di contatto stretto e di movimento sono stai pensati materassi a falde perlustrabili e dondoli Coocon, una sorta di culle chiuse, sospese e dondolanti. Saranno poi disponibili sedie dondolanti e avvolgenti.
Facilitazione della comunicazione
Per facilitare la comunicazione verranno utilizzati Tablet, proiettore e PC con postazioni singole, programmi di lavoro personalizzati e l’utilizzo di applicazioni innovative e sistemi dedicati.
RISULTATI ATTESI
- Favorire la tranquillità di persone con DSA eliminando o attenuando quanto più possibile situazioni fastidiose anche in momenti di convivenza.
- Facilitare la socializzazione e il benessere durante la permanenza.
- Offrite strumenti tecnologici per il lavoro di educazione/riabilitazione
- Buttare le basi per lo sviluppo di una particolare sensibilità al settore sociale che si prende cura del soggetto non soltanto dal punto di vista medico ma anche nei suoi bisogni più semplici, come l’avere un luogo dedicato dove svolgere attività.
- Dare una risposta ad un bisogno che è in aumento esponenziale
- Dare una possibilità di sollievo familiare
- Creare sinergie tra soggetti coinvolti, servizi, scuola e famiglia
- Promuovere un’azione culturale e una sensibilizzazione al problema dei DSA
- Realizzare un percorso di ricerca su metodi innovativi di apprendimento.
COSTI DEL PROGETTO
Il costo complessivo del progetto tra risistemazione e arredi ammonta ad euro 40.000
Il contributo richiesto è a copertura delle spese necessari all’acquisto degli elementi d’arredo
sotto elencati:
N. 1 banco da lavoro per attività laboratoriali ( 650 € )
N. 6 materassoni sovrapponibili ( 2100 € )
per un importo complessivo di 2750 euro
Progetto in Etiopia - 2020
Progetto in Etiopia
Richiesta di contributo
Io sottoscritto MAURIZIO FOCCHI, nato a Rimini il 01/03/1953, in qualità di Presidente e Legale Rappresentante dell’associazione Cittadinanza Onlus, codice fiscale 91062230403, con sede legale in via Cornacchiara 805, 47824 Poggio Torriana (Rimini), con la presente sono a presentare:
RICHIESTA DI CONTRIBUTO
Per il nostro progetto in Etiopia, attraverso il quale Cittadinanza Onlus garantisce assistenza e riabilitazione ad oltre 200 bambini con disabilità o disturbi neurologici.
Nel corso del 2020 il progetto ha consentito l’individuazione di quasi 100 bambini con disabilità di vario tipo nelle aree di Dilelle e Tulu Bolo, rispettivamente a 15 e 30 km di distanza dall’ospedale St. Luke di Wolisso, dove Cittadinanza Onlus opera in collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM. Alcuni dei bambini hanno avuto accesso ai servizi ospedalieri, altri beneficiano di riabilitazione a domicilio, mentre le famiglie e le comunità rurali di appartenenza sono coinvolte in momenti di sensibilizzazione pubblica. Inoltre, presso l’ambulatorio di psichiatria del St. Luke, vengono effettuate oltre 1.000 visite all’anno a minori con diagnosi di epilessia. Il progetto garantisce a questi ultimi la gratuita delle visite e dei farmaci. In risposta al diffondersi della pandemia di COVID-19 il governo etiope ha adottato misure di contenimento che hanno rallentato le attività a domicilio, sostituite da una campagna di emergenza che, anche grazie al contributo importante della Fondazione Irma Romagnoli, ha consentito di garantire accesso al cibo e ai presidi sanitari a 49 famiglie. Nel frattempo invece le attività di fisioterapia presso l’ospedale, così come l’assistenza ai bambini epilettici, non ha conosciuto sosta.
Una relazione dettagliata delle attività e dei costi sostenuti sarà disponibile alla fine di gennaio.
A supporto delle attività in Etiopia nel 2020, sono pertanto a chiedere a nome dell’associazione un contributo di euro 10.000,00.
Fornisco di seguito il dettaglio delle coordinate bancarie dell’associazione:
Crédite Agricole Cariparma
Agenzia Eticredito, via Dante 25, 47921 Rimini (RN)
IBAN: IT23R0623024236000030007954
Intestato a Cittadinanza Onlus
Ringraziando per l’attenzione riservata, porgo
Cordiali saluti
Maurizio Focchi (presidente)
























































