Casa S.Giuseppe in Romania - 2018
Casa S.Giuseppe in Romania
La Casa S.Giuseppe è localizzata a Odorhei in Romania, nel cuore della Transilvania, regione che ci riporta nel nostro passato o meglio nella campagna italiana degli anni 30-40 del secolo scorso.
Per visualizzare e stampare il progetto clicca qui.
E’ un grande edificio donato nei primi anni ’90 da un ricco industriale svizzero alle suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Bucarest che svolgono la loro attività di accoglienza e rifugio per bambini reduci da esistenze difficili e usciti dai loro tuguri e dalle tante ristrettezze familiari, morali, economiche e sociali.
La Casa è gestita da una dozzina di suore che organizzano la vita scolastica e le ordinarie attività quotidiane dei bambini/e e ragazzi/e presenti garantendo tutto il necessario per la loro crescita fisica, affettiva, educativa e sociale. Il sostentamento della Casa avviene esclusivamente dalle donazioni di benefattori generosi. Sono presenti nella struttura circa 150 ragazzi/e con età compresa tra i 2 e i 19 anni. Tanti di loro – già adulti – tornano per salutare i loro “familiari” con i quali sono cresciuti protetti dall’amore materno delle religiose.
Alcuni anni fa una troupe televisiva rumena ha reso visibile a tutta la Nazione l’esperienza di questo gruppo di suore e soprattutto ha evidenziato la qualità di vita all’interno della Casa e l’ottima qualità di preparazione scolastica dei ragazzi, molti dei quali hanno la possibilità di accedere a borse di studio per poter frequentare le varie Università della Romania ottenendo grandi soddisfazioni.
Questa visibilità ha scosso le coscienze di persone (sia rumeni che italiani) che, volendo contribuire al mantenimento di questo luogo di serenità in una terra che ancora risente degli anni bui della dittatura, ha cominciato a donare il necessario affinché le suore potessero ridistribuire i beni non solo per i propri ragazzi ma anche per gli abitanti poveri dei dintorni che bussano alla porta di Casa S.Giuseppe.
Il contributo che la Fondazione Irma Romagnoli porta direttamente all’Istituto si traduce in beni alimentari che permettono a tutti gli abitanti della Casa di sopravvivere nei mesi invernali dove la temperatura raggiunge i 35 gradi sotto zero. Le riserve alimentari sono un bene inestimabile proprio perché in quei mesi le strade diventano impraticabili e gli aiuti locali impossibili.
Alcuni membri della Fondazione Irma Romagnoli vanno periodicamente a visitare la grande Casa S.Giuseppe potendo così vivere insieme a loro momenti di vita quotidiana protetti da un’atmosfera d’amore che si respira in ogni luogo: nel refettorio mentre si fa colazione, nella piccola cappella cristiana al centro della Casa, nelle preghiere recitate o nei silenzi condivisi, nei corridoi a giocare o nelle camerette a studiare e…. anche nei balli del sabato sera all’interno della grande palestra trasformata in discoteca.
PERCORSO DI ASCOLTO (2018)
PERCORSO DI ASCOLTO
Aiutare i bimbi in difficoltà.
COOPERATIVA SOCIALE ISTITUTO FARLOTTINE


PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO
La società cooperativa sociale Istituto Farlottine è stata costituita “per perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale delle persone e si propone di attuare le proprie finalità, a favore dei soci e di terzi, attraverso la gestione di servizi educativi, formativi, scolastici, assistenziali e lo svolgimento di attività ad essi connesse o complementari, con specifica attenzione alle persone e alle famiglie in condizioni socialmente deboli.” (Statuto, Art. 2 comma 1)
L’Istituto Farlottine gestisce una realtà educativa variegata, accogliendo bimbi di tutte le età (i più piccoli hanno 1 anno) e ospitando diversi ordini e gradi di scuola, più precisamente le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tutte e tre paritarie, che costituiscono la Scuola San Domenico. Questo ampio servizio educativo si caratterizza per la particolare attenzione che viene rivolta ai bimbi e alle famiglie in difficoltà, sulla scia dell’opera compiuta da Assunta Viscardi, una grande donna bolognese che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini emarginati e alle loro famiglie.
In questo ambito l’Istituto persegue lo scopo di aiutare la famiglia a realizzare in pienezza la propria vocazione di “nucleo fondamentale della società” (Art. 16, 3° della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) alla luce del dettato biblico “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra.” (Genesi 1, 27-28).
Titolo del progetto
SOSTEGNO PSICOLOGICO A GENITORI DI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ.
Beneficiari del progetto
Famiglie con bambini in difficoltà.
Descrizione del progetto
Il progetto si propone di fornire incontri e consulenze da parte di una psicologa esperta al fine di supportare genitori e docenti che sperimentano difficoltà e disorientamento nell’educazione e istruzione di bambini con particolari disagi.
Gli incontri si tengono presso la sede dell’Istituto Farlottine – Scuola San Domenico e possono riguardare entrambi o uno solo dei genitori oppure, a seconda delle necessità, gli insegnanti, a volte anche insieme ai genitori. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i disagi dei bimbi, se non vengono presi in debita e tempestiva considerazione, possono avere sui bimbi stessi conseguenze anche pesanti.
Genitori: le famiglie hanno la possibilità di richiedere l’aiuto dell’esperta per affrontare insieme a lei le difficoltà che dovessero incontrare nell’educazione dei propri figli. Insieme alla psicologa possono riconoscere e comprendere i disagi dei figli e individuare le strategie più idonee per affrontarli.
I colloqui con la psicologa inoltre possono avere ripercussioni benefiche sulla coppia: affrontare insieme il problema, individuando strategie comuni e condivise con l’aiuto di un mediatore esterno, può contribuire anche a rafforzare il legame tra i coniugi e a superare, qualora fossero emersi, eventuali elementi di conflitto all’interno della coppia che ricadono o possono ricadere in modo negativo sulle spalle dei bimbi. In definitiva lavorare per superare questi conflitti va a beneficio dei bambini stessi.
Docenti: gli insegnanti possono richiedere un colloquio insieme alla psicologa per confrontarsi su problematiche con i singoli alunni. Nel confronto vengono individuate le strategie più idonee di approccio al problema, per migliorare la relazione con il bambino e anche con i genitori. Il dialogo con un esperto esterno alla situazione inoltre può essere di grande aiuto e giovamento all’insegnante per affrontare e gestire in modo adeguato le ripercussioni che la situazione conflittuale o problematica può avere sul gruppo classe.
Docenti-Genitori: spesso è opportuno effettuare incontri congiunti, alla presenza dei genitori e degli insegnanti, in modo da coordinare in modo più fruttuoso possibile le energie al fine di aiutare il bambino in difficoltà.
Finalità del progetto
Il progetto si propone di dare un sostegno ai bambini in particolari difficoltà attraverso un accompagnamento alle figure degli adulti (genitori e insegnanti) che più direttamente interagiscono nel percorso educativo del bambino; si prevede anche un sostegno alle situazioni familiari complesse, che possono ricadere negativamente sui figli, fornendo una mediazione tra i genitori stessi.
Ci si prefigge quindi di fornire un supporto a quelle famiglie che, per difficoltà economica, diversamente non potrebbero accedere ad un aiuto specifico. È frequente infatti che proprio le famiglie che hanno più bisogno di un supporto siano quelle che hanno anche maggiori difficoltà a livello economico.
Tempi, modalità e luogo di realizzazione del progetto
Per il progetto si prevedono incontri, per circa 5 ore al mese, fino al mese di Luglio 2018.
Risultati e benefici attesi
Il confronto con la psicologa dovrebbe in definitiva portare maggiore serenità nei bambini, migliorando le relazioni con i compagni e il loro rendimento scolastico, e aiutare a creare un ambiente più sereno in famiglia.
Costi del progetto
Il progetto è offerto gratuitamente da parte della Fondazione Irma Romagnoli per la disponibilità, sempre senza compenso, della dottoressa Daniela Poggioli psicoterapeuta sistemica.
Richiesta Vasca Idroterapia
Richiesta contributo per il Progetto “Installazione e messa in opera vasca per idroterapia”
Io sottoscritta Taddia Paola, in qualità di coordinatrice del Centro Educativo Riabilitativo “Chicco Balboni” di Villanova di Castenaso, gestito da Casa Santa Chiara coop. sociale onlus di Bologna, con la presente chiedo la Vostra generosa collaborazione per consentire la fruizione di una “Vasca a farfalla” per idroterapia in favore dei ragazzini con disabilità inseriti al Centro.
Tale vasca per idroterapia è stata già donata al Centro ed attualmente si trova ancora montata presso un’abitazione, ma non è mai stata utilizzata. E’ necessario scollegarla dal luogo in cui si trova, trasportarla, installarla, metterla in opera e rendere l’ambiente che l’accoglie idoneo al nuovo servizio.
Le dimensioni della vasca sono di 280x200x100 cm e la forma è a farfalla. La sua capacità utile è di 700 litri d’acqua.
Essa verrebbe impiegata per trattamenti in acqua e massaggi rilassanti, anche attraverso getti d’acqua erogati sia attraverso un tubo per idromassaggio – massaggio subacqueo o getti massaggianti – sia da getti idromassaggio. Inoltre, l’effetto del getto d’acqua può essere incrementato addizionando una certa quantità d’aria regolabile al fine di influenzare positivamente l’effetto del massaggio.
Questo tipo di attività in acqua dovrebbe produrre ai ragazzini che ne godranno rilassamento dei muscoli e sollievo alle articolazioni, oltre che benessere psicofisico generale.
La forma a farfalla consente il facile accesso dell’educatore da tutti i lati.
Questo dispositivo è corredato di un sollevatore a soffitto che dovrà essere adattato e calibrato sul soffitto del nuovo ambiente che è inclinato.
La stanza che accoglierà la Vasca a farfalla attualmente è occupata da uno spogliatoio della Palestra situata nel cortile del Centro stesso. Questo ambiente verrà diviso in due da un muro: da una parte verrà installata la Vasca, dall’altra rimarrà spogliatoio della Palestra. Tale variazione di uso è stata comunicata al Comune di pertinenza, a cui inoltre deve essere presentato un Progetto “CIL”.
Sono necessari diversi lavori: di tipo tecnico progettuale; di tipo impiantistico sia nella casa attuale che nel nuovo ambiente che l’accoglierà; di facchinaggio; di smontaggio e rimontaggio del sollevatore; di tipo elettrico per illuminazione, per le prese di corrente nel nuovo muro e per collegamento a 380 volt; di tipo idraulico per gli scarichi e le adduzioni, le prese d’acqua ed il riscaldamento; di muratura per aprire e chiudere buchi e tagliole, per il rivestimento; di tipo termo idraulico per corpi scaldanti da acquistare e montare, boiler e caldaia, ventola aspirante per l’umidità; acquisto e montaggio di una porta e di tutto il materiale necessario per la manutenzione dell’impianto una volta installato. L’impianto infine dovrà essere collaudato.
Il costo di tutte le opere descritte si aggira sui 10.000,00 euro circa.
Si presume di iniziare i lavori a metà-fine febbraio del corrente anno.
Inoltre, si deve prevedere la manutenzione periodica della Vasca una volta che sarà in funzione.
Questo tipo di attività educativo riabilitativa, realizzata ad hoc sui bisogni e desideri dei ragazzini accolti, si ritiene costituisca una risorsa preziosa che contribuisce al loro benessere ed alla loro crescita personale.
La Vostra sensibilità verso questo tipo di attività in acqua in particolare era già stata dimostrata qualche anno fa, con un Progetto di costruzione di un’ala del Centro Chicco adibita a piscina per acquaticità con spogliatoi e fasciatoi, progetto per cui si doveva preparare una raccolta fondi che poi è tramontato, ma che è “rimasto nel cuore” di tutti noi.
A disposizione per ulteriori chiarimenti ed a produrre preventivi, progetto e fotografie, sicura di incontrare la Vostra generosa solidarietà, ringrazio per l’attenzione e porgo i più cari saluti.
La coordinatrice del Centro
Paola Taddia
Villanova di Castenaso, 21/01/2017
Adozioni in Nepal - 2012 > 2018
ADOZIONI IN NEPAL
Aiutare chi vale e non può farsi valere.
Tempi di inizio del progetto: Gennaio 2012.
Impegno economico previsto: 1500€ nel primo anno.
I soldi inviati serviranno per pagare gli studi e il vitto e alloggio del bimbo, e verranno direttamente inviati alla scuola.
Sostenere la crescita scolastica finalizzata al proseguimento degli studi in scuole altamente qualificate, rivolta a giovani meritevoli ma con difficoltà economiche delle loro famiglie. Luogo di realizzazione Nepal.
In Nepal l’istruzione è gratuita fino alle “primary school” che equivalgono alle nostre elementari. Spesso succede che bimbi particolarmente meritevoli non possano continuare gli studi per difficoltà economiche delle loro famiglie.
La Fondazione intende attivare un servizio di adozione a distanza per permettere a questi bimbi di continuare gli studi in istituti altamente qualificati.
E’ già stato individuato a Kathmandu un istituto con queste caratteristiche :
St. Xavier School, scuola fondata dai padri Gesuiti nel Giugno del 1951.

Sono già stati presi contatti in loco per attivare questo servizio di assistenza a bimbi bisognosi.
Sono già stati finanziati dalla Fondazione le rette scolastiche e il pagamento del soggiorno di quattro bambini.
Bipin sta studiando nella 5° classe.
E’ bravo negli studi. I tamang sono uno dei gruppi etnici piu’ arretrati.
Suo padre e’ vivo, ma vive con un’altra moglie e non aiuta bipin e sua madre. Sua madre proviene dal bhojpur e lavora come spazzina, guadagna nrs 1600 al mese (15 euro). Vive in una stanza in affitto che le costa 1600 nrs al mese.
La scuola sta pagando vitto, alloggio, educatione per bipin.
Ti sarei molto grato se potessi sostenere tu le sue spese di vitto alloggio ed educazione.
Rujan Shrestha sta studiando nella seconda classe.
E’ brillante e bravo negli studi. Ha ottenuto la votazione massima nell’esame second term.
Suo padre non ha contatti con rajan da quand era piccolo. Sua madre lavora come domestica e prende 3000 nrs al mese (28 euro), abita in una stanza in affitto e spende 1200 nrs al mese (11 euro). La mamma di rajan ha problemi di salute e non puo’ fare lavori faticosi. La madre e’ originaria del distretto del ramechhap, mentre il luogo di nascita del padre e’ sconosciuto.
La scuola sta pagando per vitto, alloggio, educazione di rajan.
Sarei molto grato se potessi sostenerle tu le spese per alloggio, educazione e vitto di Rujan.
Pradeep Lama (tamang) sta studiando in quarta classe.
E’ bravo negli studi. Non ha padre, e’ morto 5 anni fa. Sua madre proviene dal kavre e lavora come domestiva guadagnando nrs 2500 mensili (23 euro). Abita in una stanza singola che paga 1200 nrs al mese (11 euro). Suo fratello maggiore lavora per aiutare la mamma.
La scuola paga cibo, alloggio e educazione di Pradeep.
Ti sarei molto grato se tu potessi pagare per la sua educazione.
Dev Yonjon (tamang) sta studiando in quarta classe. Suo padre e del sindhuplchwk ed e’ in prigione. Sua madre e’ del rautahat e lavra come domestica, e guadagna 2500 nrs al mese (23 euro). Abita in una stanza in affito e paga nrs 1500 al mese (13 euro).
La scuola sta pagando il vitto, l’alloggio e l’educazione di Dev.
Ti sarei molto grato se tu potessi pagare per la sua educazione.
Mamata Pun sta frequentando la 2a classe. È brillante e brava negli studi. È diligente a scuola e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012.
Non ha il sostegno di nessuno dei genitori. Il padre è andato in India senza lasciare contatti e la madre si è risposata. (Mamata) è stata cresciuta dal nonno e dalla zia. Il nonno è un ex militare e riceve una pensione. Recentemente è rimasto paralizzato e non è in grado di muoversi. La zia è nubile e, se si sposerà, Mamata resterà virtualmente sola. Vivono in una stanzetta in affitto, per la quale pagano 13.000 NRs al mese.
La scuola paga vitto, alloggio e istruzione di Mamata.
Vi sarei grato se poteste pagare il suo vitto, alloggio e istruzione.
Sittal Khadka sta frequentando la 3a classe. È intelligente e brava negli studi. È diligente a scuola e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. E’ orfana di padre. Sua madre lavora come assistente in un ufficio e guadagna 4.000 NRs al mese. Vive in una stanza in affitto per cui paga 1.000 NRs al mese.
La scuola sta pagando vitto, alloggio e istruzione di Sittal.
Vi sarei grato se poteste pagare il suo vitto, alloggio e istruzione.
Ishika Rai sta frequentando la 2a classe . È intelligente e brava negli studi. È diligente a scuola e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. Da due anni suo padre ha abbandonato la famiglia. Sua madre lavora come collaboratrice domestica e guadagna 3.000 NRs al mese. Vive in stanza in affitto per cui paga 1.200 NRs al mese.
La scuola sta pagando vitto, alloggio e istruzione di Ishika.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Kaushiki Shrestha sta frequentando la 4a classe. È brava negli studi. È diligente a e si è distinta coi migliori voti nell’anno scolastico 2011-2012. E’ orfana di padre. Sua madre lavora in un negozio di artigianato e guadagna 3.500 NRs al mese. I nonni di Kaushiki non offrono nessun aiuto. La bimba e la mamma vivono a casa dei nonni materni. Kaushiki è figlia unica, e la mamma non vuole tenerla in pensionato.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Ahmed Ramiz Rao. He is studying in class 3. He is a refugee. His family is from Pakistan. His family converted to Catholicism and his father was arrested by the Government of Pakistan and his mother, elder brother and sister took shelter in Nepal. They do not know the whereabouts of their father; probably he is killed. St. Xavier’s is educating his brother freely .
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Adhitya Karki
Class: 1’B’
Adhitya Karki is a son of Mrs. Jamuna Karki. His father divorced with his mother last year. His father is not taking care of him for the last 5 years, so mother is taking care of Aditya Karki. He has one elder sister Shreya Karki. She is studying in class 6 in the same school. The family is staying in Jawalakhel, Lalitpur in one dark single room. The condition of room and family is very poor. Aditya is good in studies as well as in his behavior. Aditya’s mother earns very less, so it is very difficult to survive.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Anish K.C.
Class : 1’C’
Anisha K.C. is studying in class 1C. Anisha K.C. is a daughter of Mrs. Pabitra K.C. Her father died when Anisha was not even born. Anisha has one elder sister. She is studying in class 10 now. She has grandmother too. The family lives in one single room at Bagdole which is in a very poor condition. Her mother works in different houses as a cleaner. Anisha is very good in studies so she can do better in future life and her behavior is also excellent.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Rupa B.K.
Class : 1 ‘B’
Rupa B.K. is studying in class 1B at St. Xavier’s School, Jawalakhel. Her father died when she was just born. Her mother Rom Kumari B.K. works at one of the hostels as a cleaner. The hostel has given her one single room. Rupa is a very intelligent child and can do better in her studies. The family’s condition is extremely poor.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Opson Shrestha
Class : 1’E’
Opson Shrestha is studying in class 1E at St. Xavier’s School Jawalakhel, He is good in studies. His father died in a motorcycle accident when Opson was one year old. He and his mother are not getting any support from his father’s family members, his mother decided to stay with her own father and mother. His mother is working as daily wager. She has to manage everything. The room and family’s condition is very poor because she gets very less money from the working place.
La scuola sta pagando la sua istruzione.
Vi sarei grato se poteste pagare la sua istruzione.
Vuoi adottare un bambino?
“Ci sono bimbi, particolarmente dotati per lo studio, che non possono continuare gli studi per le gravi difficolta’ economiche delle loro famiglie.
Vuoi adottare un bimbo nepalese , sostenendo gli studi ed eventualmente anche la diaria scolastica presso l’istituto St. Xavier di Katmandu (Nepal), istituto fondato dai Padri Gesuiti nel 1951?????
Puoi farlo scegliendo un bimbo fra quelli gia’ sostenuti dalla Fondazione, e puoi scegliere di:
– sostenere sia gli studi che la retta scolastica (vitto e alloggio) con un contributo mensile di 38 Euro
– sostenere solo la retta scolastica con un contributo di 17 euro mensili “
Puoi contattarci a: info@fondazioneirmaromagnoli.org
La Fondazione intende organizzare ogni anno dei viaggi in Nepal per coloro che intendono aderire al progetto e poter verificare l’attendibilità del progetto e seguire direttamente l’iter scolastico dei ragazzi adottati.
Il viaggio vuole anche essere l’occasione per visitare questo meraviglioso, ospitale e tranquillo paese ai piedi dell’Hymalaya.
Testimonianza di Erus Sangiorgi
Sono appena rientrato da Katmandu (Nepal) dove ho incontrato Padre Amrit direttore della scuola S.Xavier e i 4 bambini gia’ adottati dalla Fondazione.
Nell’immaginario collettivo le scuole dei paesi del terzo mondo ci appaiono quasi sempre come strutture essenziali, pareti di fango, senza vetri alle finestre, a volte prive di banchi, ma sostenute da un grande amore e dedizione di chi porta avanti l’educazione in realta’ molto difficili.
Ebbene la scuola st. Xavier di Katmandu, fondata nel 1951 dai padri Gesuiti, non ha niente di diverso da una scuola Italiana, anzi….., è una struttura solida accogliente, pulita, ben organizzata e con un’alta qualità dell’offerta scolastica. Dotata di sale con computer, di un grande teatro, di un centro sportivo , e di ampi spazi verdi. Ospita 1970 bambini della scuola primaria e secondaria (dai 6 ai 16 anni). Le classi sono miste e non sono suddivise per casta o per ceto sociale (nella stessa classe studiano assieme il figlio del Ministro e il figlio della madre sola, con un reddito minimo di autosufficienza). L’84% dei bimbi sono di religione Induista o Buddisti, il 9% sono Cristiani e il 7% sono cattolici. Rigorosamente non viene praticato proselitismo religioso, e c’è un grande rispetto della religione di appartenenza.
Sono circa la metà i bimbi le cui famiglie pagano interamente la retta scolastica, altri genitori pagano una piccola parte del costo scolastico compatibilmente con le condizioni economiche delle famiglie stesse, mentre per 270 bambini la scuola non percepisce nessun contributo. Di questi un centinaio sono bimbi che nascono e vivono in carcere con uno dei genitori. Da alcuni anni esiste un accordo col ministero del Nepal per affidare questi bimbi alla scuola st. Xavier.
Per ulteriori info sulla scuola cerca sul web : St. Xavier college Kathmandu.
La Fondazione con questo progetto vuole aiutare negli studi bambini meritevoli, con buona attitudine allo studio, bambini che gia’ dal primo anno si sono distinti per degli ottimi risultati scolastici ma che non possono permettersi gli studi per le gravi difficolta’ economiche delle loro Famiglie.
Aiutaci ad aiutarli nel proseguimento degli studi.
Erus Sangiorgi
19 Aprile 2012
CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME - 2018
CAMP-A CAVALLO PER CRESCERE (E DIVERTIRSI) INSIEME
5° edizione
Campo estivo educativo-riabilitativo e ricreativo-sportivo rivolto a bambini e adolescenti disabili dai 10 ai 17 anni.
ATTIVITA’ EQUESTRE AIASPORT ONLUS

Introduzione
Dopo i successi delle precedenti edizioni dei Campi estivi a cavallo per bambini e adolescenti disabili, organizzati dall’AIASPORT ONLUS a partire dal 2013 (e realizzati grazie al prezioso sostegno da parte della Fondazione Irma Romagnoli Onlus), e a grande richiesta da parte di tutti i ragazzi partecipanti e delle relative famiglie, nonché da parte di altri bambini che hanno iniziato a frequentare il nostro centro di riabilitazione equestre, la nostra équipe educativo-riabilitativa intende riproporre questo importante e tanto atteso appuntamento anche per l’anno 2018.
Descrizione del progetto
Visto il sempre maggior numero di bambini e adolescenti interessati a partecipare a questi campi estivi speciali, come per lo scorso anno, l’équipe dell’AIASPORT ONLUS ha pensato di organizzare due differenti Campi estivi: uno a fine giugno, rivolto ai bambini preadolescenti disabili (dagli 8 ai 12 anni), e uno a settembre, rivolto al fornito gruppo di adolescenti disabili che accedono al nostro servizio di riabilitazione equestre privatamente o in convenzione con l’AUSL di Bologna (dai 13 ai 17 anni).
Il progetto intende riproporre la formula dello scorso anno del campo semi-residenziale della durata di 5 giorni, con sempre la possibilità di trascorrere una notte fuori insieme (o in tenda presso il parco del maneggio, o anche altrove). Verranno proposte sempre nuove attività al fine di offrire ad ogni partecipante l’opportunità di vivere un’esperienza arricchente che permetta di sperimentare nuovi orizzonti di possibilità da un punto di vista relazionale, espressivo e comunicativo.
Il principale obiettivo che l’équipe di lavoro si propone di raggiungere con la realizzazione di questi campi estivi per giovani disabili è quello di creare un ambiente sereno ed idoneo per favorire tra i partecipanti relazioni armoniche e di crescita; come per le passate edizioni, attraverso il gioco, il divertimento insieme ai coetanei, e le attività di cura dell’animale (e grazie a un contesto naturale e all’aiuto dei cavalli come mediatori relazionali), proporremo un percorso di crescita e di cambiamento mirato all’incremento di nuove competenze che favorisca in ognuno una nuova e più matura percezione del Sé, nonché lo sviluppo di una sempre maggior autonomia dal nucleo familiare e la creazione di luoghi e momenti di divertimento e di crescita propri.
Articolazione del progetto
I due campi estivi si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16.30 e anche quest’anno prevedono la possibilità di partecipare all’uscita di una giornata intera, con escursione a cavallo, e ad una notte fuori casa insieme.
Durante la settimana l’attività verrà sempre suddivisa in due momenti con obiettivi e strategie educative differenziati e specifici:
Al mattino sono previste varie attività di cura, relazione e interazione con il cavallo (pulizia, preparazione, vari giochi ed esercizi in sella, passeggiate lungo l’ampio parco del GESE, accudimento finale).
Il pomeriggio invece sarà riservato a vari tipi di laboratori esperenziali, ma anche a momenti sempre meno strutturati, ma più rivolti a stare tutti insieme, giocando tutti insieme o lasciando i ragazzi liberi di scegliersi e di fare cose da soli, sempre rispettando le regole di convivenza e di rispetto dell’altro.
Il tutto sempre in un clima di gioco/divertimento, fondamentale al fine di coinvolgere i bambini e di mantenere alta la loro motivazione e voglia di partecipare.
Risultati e benefici attesi:
Vista la grande positività dell’esperienza vissuta dai minori partecipanti alle precedenti edizioni, confermataci anche dai genitori e referenti clinici territoriali, crediamo che questa nuova edizione del progetto possa consolidare e fortificare i rapporti di questi giovani, dando loro una base solida e sicura per poter cercare un’autonomia al di fuori dell’ambito familiare, ma soprattutto scolastico, al fine di incrementare la propria autostima non omologandosi, ne autoescludendosi dal gruppo dei pari o soffrendo per i propri “limiti”, ma sentendosi apprezzati e riconosciuti, in un clima di accettazione e valorizzazione della “diversità” delle potenzialità emerse e dell’unicità di ogni individuo, in quanto essere umano.
Monitoraggio delle attività e valutazione dei risultati
Per quanto riguarda la valutazione della validità del progetto, come gli scorsi anni, sono previste delle verifiche effettuate dalla psicologa e dalla pedagogista dell’AIASPORT con le famiglie degli utenti disabili partecipanti, nonché con i referenti territoriali, nelle quali (attraverso delle schede specifiche, appositamente compilate dagli operatori che seguono i diversi cavalieri disabili), verranno valutati gli obiettivi inizialmente individuati, le metodologie di lavoro utilizzate, i risultati raggiunti, gli eventuali problemi incontrati, nonché la formulazione di nuovi obiettivi per la prosecuzione dell’attività per l’anno successivo, laddove si riscontri la positività del percorso compiuto.
Nel corso della settimana inoltre, come per gli scorsi anni, verranno fatte fotografie e video dei ragazzi durante le varie attività proposte.
Costo del progetto
Il costo previsto del progetto equestre, rivolto a 25 minori disabili del territorio bolognese, è di € 11.625,00 (undicimilaseicentoventicinque/00).
(le prestazioni sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10-27 ter. del D.p.R. 633/72).
L’AIASPORT ONLUS si auspica di riuscire a garantire la copertura delle spese pari al 74% del costo totale del progetto (€ 8.602,50), tramite varie iniziative di crowdfunding, nonché attraverso la richiesta di un contributo economico alle famiglie dei minori disabili aderenti al progetto.
Viene richiesto alla Fondazione Irma Romagnoli Onlus un contributo che copra il rimanente 26% delle spese sostenute per la realizzazione di tale ambiziosa iniziativa, pari a € 3.022,50.
Di seguito la descrizione dettagliata dei costi:
| VOCI DI SPESA DOCUMENTABILI | COSTO |
| Assicurazione partecipanti | € 250,00 |
| Rimborso 12 educatori equestri x 8h al dì x 5 dì x 15 € l’ora
(è prevista la partecipazione di volontari e tirocinanti, per garantire un rapporto educativo di 1:2 o addirittura di 1:1, laddove necessario) |
€ 7.200,00 |
| Direzione e coordinamento progetto (20 ore x 20 € l’ora ) | € 400,00 |
| Pranzi + 2 merende x 35 persone (25 bimbi, 10 operatori) al dì x 5 giorni
x € 7 ciascuno |
€ 1.225,00 |
| Spese di viaggio x le uscite
(Indennità chilometrica riconosciuta = € 0,30 al km) |
€ 300,00 |
| Costo partecipazione uscite (piscina, gite, laboratori….) | € 500,00 |
| Materiale didattico e di consumo | € 250,00 |
| Spese generali di funzionamento | |
| Progettazione e rendicontazione (€ 20 l’ora x 12 ore) | € 240,00 |
| Spese di segreteria /amministrazione/telefono | € 140,00 |
| Affitto 7 cavalli, maneggio e strutture GESE x 8 giorni x 140 € al dì | € 1.120,00 |
| TOTALE | € 11.650,00 |
Riferimento per eventuali ulteriori informazioni:
Dott.ssa Maria Laura Tabacchi (Coordinatrice AIASPORT ONLUS)
Tel. 335.6583608 – Fax 051/929351 – E-mail: info@aiasport.it o aiasport2@gmail.com
SIAMO A CAVALLO - 2018
SIAMO A CAVALLO
ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO


Il sottoscritto Rasia Danillo, in qualità di Presidente e legale rappresentante della scrivente Associazione, sulla base di quanto preventivamente concordato lo scorso anno, inoltra richiesta di contributo relativamente al progetto di riabilitazione equestre “Siamo a cavallo” 2018, per minori con disabilità, condotto dalla dottoressa Mazzotta presso il Centro Ippico bolognese di Rastignano.
Sono ad informare sulle ultime spese sostenute nel corso dell’anno 2018:
– Società ippica bolognese, con ricevuta nr 111 del 16/06/2018 di € 1.155,00
– Società ippica bolognese, con ricevuta nr 231 del 09/12/2017 di € 1.320,00
Queste spese chiudono il percorso relativo al 2018 per un totale di € 2.475,00.
Alleghiamo relative fotocopie di ricevute di pagamento.
Ricordo che il progetto è stato ancora co-partecipato nel 2018 dal Dipartimento di Salute Mentale – Area NPIA (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), caricandosi delle spese del personale coinvolto, mentre era prevista la copertura delle spese dovute al Centro Ippico ospitante in parte dalle famiglie ma ancora più dal contributo prezioso della vostra Fondazione, su mediazione e impegno, anche amministrativo, della nostra associazione.
Nell’occasione, in vista della programmazione del corrente anno 2019, auspichiamo una rinnovata vostra disponibilità a contribuire al proseguimento del progetto così che altri bambini/ragazzi con disabilità ne possano ricavare beneficio, sotto la competente conduzione e supervisione della dott.ssa Giovanna Mazzotta, neuropsichiatra nonché coordinatrice equestre.
Considerato il venir meno della co-partecipazione del Dipartimento di Salute Mentale, per incomprensibile decisione unilaterale, è nostra intenzione ricercare autonomamente altre fonti di co-finanziamento (integrative, ci auguriamo, di un vostro possibile contributo), su iniziativa della scrivente associazione, unitamente all’associazione Hippo Vie, di cui è presidente la dott.ssa Mazzotta stessa.
Siamo infatti estremamente convinti che non possiamo esimerci dal proseguimento di questo straordinario progetto, forse unico in Italia per la duplice competenza professionalmente coinvolta, visti peraltro gli ottimi risultati e la grande soddisfazione riportata da tante famiglie nel corso dei 5 anni della sua conduzione, come sarà riportato nell’evento di restituzione e di rilancio del progetto, che stiamo organizzando con una serata seminariale e conviviale, il 22 febbraio p.v,. nella quale sarebbe estremamente gradita la vostra presenza, come da invito formale che avremo cura di inviarvi.
Restando in attesa di un Vostro gentile riscontro, nuovamente ringraziamo sentitamente per la vostra collaborazione e inoltriamo i nostri più cordiali saluti
I nostri più cordiali saluti
Il Presidente (Danillo Rasia)
Marzabotto, 25/01/19
PAOLO'S HOME KIBERA NAIROBI
PAOLO'S HOME KIBERA NAIROBI
Servizio di riabilitazione fisioterapica e centro diurno per bambini con disturbi psicologici e neuropsichiatrici.
Progetto Nairobi
Per visualizzare e stampare clicca qui.
Aggiornamento Progetto Nairobi
Per visualizzare e stampare clicca qui.
India Vellore
Per visualizzare e stampare clicca qui.
La Fondazione Irma Romagnoli contribuira’ a finanziare parte del progetto PAOLO’S HOME KIBERA NAIROBI con 5000 € annui per ogni anno.
DURATA: Gennaio 2013 a Gennaio 2018
TIPOLOGIA D’INTERVENTO: Servizio di riabilitazione fisioterapica e centro diurno per bambini con disturbi psicologici e neuropsichiatrici
IL PROBLEMA
Il Kenya è un paese dell’Africa Subsahariana con una popolazione di quasi 40 milioni di persone, le quali vivono con un reddito di meno di 2$ al giorno. Bambini ed adolescenti sotto i 15 anni rappresentano circa il 45% del totale della popolazione ed hanno un’aspettativa di vita alla nascita di 50 anni. Il Kenya ha promosso negli ultimi anni una legislazione in termini di salute mentale, che prevede l’erogazione di tali servizi a livello comunitario, ma la realtà è molto differente, Innanzitutto il governo stanzia solo lo 0,01% del budget della Sanità a favore della salute mentale. Gli unici servizi pubblici disponibili sono offerti dal grande ospedale psichiatrico di Mathare a Nairobi e da altri tre più piccoli istituti psichiatrici ubicati in differenti regioni del paese. Di fatto, però, a questi servizi possono accedere solo persone che lavorano ed hanno di conseguenza un’assicurazione sanitaria che copra tali spese.
Lo stigma verso le persone con patologie mentali è ancora molto elevato. Secondo testimonianza raccolte da Cittadinanza Onlus, i bambini con tali sofferenze vivono rinchiusi nelle loro case e a volte lasciati morire di stenti, in famiglie numerose ed estremamente povere. Altre famiglie si rivolgono, invece, alla medicina tradizionale o ai guaritori locali, essendo ancora molto radicata la credenza che i bambini possano essere posseduti da spiriti maligni.
Cittadinanza è venuta a contatto in particolare con tale situazione nello slum di Kibera a Nairobi, tristemente famoso per essere lo slum più grande di tutta l’Africa Subsahariana, contando una popolazione fluttuante che raggiunge cifre anche di 2 milioni di persone ed un numero elevatissimo di bambini di strada.
LA RISPOSTA DI CITTADINANZA
Cittadinanza nel Febbraio 2012 attraverso il contatto con la ONG Koinonia di Nairobi e la ONG italiana AMANI ha conosciuto e potuto visitare il Centro “Paolo’s Home”, dove vengono offerti servizi di fisioterapia per i bambini con disabilità psicofisica che vivono nello slum di Kibera. Da Gennaio 2013, Cittadinanza sostiene tale progetto con un contributo economico e lo supervisiona da un punto di vista scientifico. Il centro è stato istituito in risposta ad un bisogno urgente della comunità, dato che molte famiglie di bambini con questo tipo di patologie si avvicinavano in cerca d’aiuto agli operatori di Koinonia, che lavorano a Kibera con i bambini di strada. Tale centro è stato inaugurato ufficialmente il 10 dicembre 2007 ma ha poi iniziato le attività nel marzo 2008, con un fisioterapista a tempo pieno, un assistente sociale e un educatore di Koinonia, che è responsabile di tale attività.
Il Centro per la fisioterapia è aperto da lunedì a venerdì dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio e funziona su appuntamento. Martedì e Giovedì si effettuano visite domiciliari, mentre Lunedì, Mercoledì e Venerdì le attività si svolgono in sede.
Attualmente sono in carico al Centro 70 bambini tra 1-15 anni. Le diagnosi più comuni dei bambini sono: paralisi cerebrale, epilessia, autismo, sindrome di down, neuropatologie dovute a sofferenza fetale al momento del parto, danni cerebrali dovuti a meningite. I bambini che accedono al Centro soffrono per la maggior parte di denutrizione.
Le attività che lo staff locale offre gratuitamente sono:
– sedute di fisioterapia, anche a domicilio
– distribuzione di farmaci quando necessario
– distribuzione degli ingredienti per la preparazione di un pasto per il minore e la sua famiglia
– sostegno da parte dell’assistente sociale
– attività di sensibilizzazione nella comunità
– counselling sia individuale che di gruppo per le famiglie dei bambini
Dal 1 Luglio 2013, accanto al Centro di fisioterapia ha preso ufficialmente avvio il Centro Diurno con 8 bambini, omogenei per età ma con diversi tipi di patologie che trascorrono tutta la giornata alla Paolo’s Home, coinvolti in attività di fisioterapia, di educazione informale e ludiche, sostegno psicologico sia rivolto ai bambini che alle loro famiglie, sessioni di logopedia attraverso professionisti esterni, oltre che ricevere 3 pasti al giorno. Ogni bambino ha un piano educativo personalizzato, concordato e condiviso con le famiglie, che prevede il raggiungimento di due/tre obiettivi in ambito fisico, cognitivo, comunicativo e sociale e che viene rivalutato con cadenza semestrale. Due mamme sono state coinvolte nella preparazione dei pasti, come nell’accudimento quotidiano dei bambini, in maniera tale da renderle attivamente parte del processo di riabilitazione dei loro bambini e dar anche loro una possibilità economica di crescita. L’intero team del Centro è inoltre composto da 2 fisioterapiste, una psicologa, un assistente sociale, che lavorano su entrambi i servizi (quello di fisioterapia ed il centro diurno), più un educatore specializzato ed un’assistente educatrice, che operano principalmente all’interno del centro diurno. In aggiunta a questi servizi, continuano le attività di promozione e sensibilizzazione sulla salute mentale nella comunità.
Per il 2014 gli obiettivi che sono stati concordati con lo staff e le famiglie dei bambini sono:
– Coinvolgimento di altri 5 bambini nelle attività del Centro Diurno (per un totale di 13 bambini)
– Rafforzamento delle sedute di logopedia e formazione del personale e famiglie da parte della logopedista in tecniche di base per la corretta stimolazione dei bambini
– Rafforzamento delle attività di terapia di gruppo
– Avvio di attività di empowerment delle famiglie dei bambini del Centro
– Formazione continua del personale del centro, anche attraverso la presenza di esperti locali ed internazionali, nonché attraverso scambi di buone pratiche con altri operatori dello stesso campo.
– Acquisto di nuovi attrezzi necessari alla realizzazione delle sessioni di fisioterapia.
NECESSITA’ ECONOMICHE: 25.000 Euro annuali
STATO DEL PROGETTO: Avviato
CITTADINANZA onlus – via Briolini 48E · 47921 Rimini · tel/fax 0541 412091· info@cittadinanza.org · www.cittadinanza.org
SIAMO A CAVALLO - 2017
SIAMO A CAVALLO
ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO


Il sottoscritto Rasia Danillo, in qualità di Presidente e legale rappresentante della scrivente Associazione, rinnova la richiesta di contributo relativamente al progetto di “Riabilitazione Equestre” per minori con disabilità, condotto dalla dott.ssa Mazzotta presso il Centro Ippico Bolognese di Rastignano.
Come da rendicontazione già inviata, ricordo le ultime spese sostenute nel corso dell’anno 2016:
– Società ippica bolognese, con ricevuta nr 130 del 29/06/2016 di € 1.185,00
– Società ippica bolognese, con ricevuta nr 239 del 7/12/2016 di € 1.725,00
Queste spese chiudono il percorso relativo al 2016 per un totale di € 2.910,00.
Nell’occasione, in vista della programmazione per il prossimo anno, crediamo sia opportuno mettervi a conoscenza di alcuni dati relativi all’attività di Riabilitazione Equestre che è stata svolta negli anni precedenti.
Nelle quattro precedenti edizioni del Progetto “Siamo a Cavallo” hanno partecipato complessivamente 41 bambini, così distribuiti:
| Anno 2013 | 8 bambini |
| Anno 2014 | 11 bambini |
| Anno 2015 | 10 bambini |
| Anno 2016 | 12 bambini |
Nel corso dei quattro anni solo due bambini hanno interrotto la frequenza dopo il primo trimestre di attività.
Ogni anno le famiglie hanno espresso una valutazione molto positiva sull’intervento svolto, avendo avuto modo di osservare, nel corso delle 22 sedute, uno sviluppo nelle abilità di adattamento al contesto, nell’interazione comunicativa sia con gli Operatori che con gli altri bambini, nella coordinazione motoria, nell’apprendimento delle attività proposte, nell’autonomia raggiunta nell’esecuzione di molti esercizi.
Questo ha indotto diciotto famiglie a chiedere una prosecuzione dell’intervento di Riabilitazione Equestre, ricorrendo ad altre forme di programmazione e supporto economico, messe a disposizione dal Dipartimento di Salute Mentale. Alcuni bambini hanno proseguito solo per un anno, altri invece sono già quattro anni che partecipano regolarmente e hanno raggiunto così delle inattese competenze nella gestione del cavallo montato e/o nella partecipazione attiva e consapevole alla seduta. Raggiungere quest’ultimo obiettivo ci è parso particolarmente rilevante nei bambini che presentano un Disturbo dello Spettro Autistico di grado medio, con linguaggio appena funzionale o del tutto assente.
Ottimi risultati sono stati raggiunti anche con bambini che nel contesto familiare e scolastico presentavano un disturbo del comportamento: durante le sedute di Riabilitazione Equestre, la motivazione sollecitata dalla relazione con il cavallo ha aiutato i bambini a modulare il comportamento e aderire alle regole esplicitate dagli Operatori, rispettando sempre gli altri bambini attorno, controllando maggiormente le reazioni impulsive e, grazie al sostegno e all’incoraggiamento degli Operatori, affrontando positivamente anche le inevitabili frustrazioni connesse ad ogni percorso di apprendimento.
Questi risultati ci incoraggiano a proseguire nel Progetto, ampliando, se possibile, l’offerta in modo da coinvolgere anche nel 2017 almeno 12 soggetti, con disabilità motoria, cognitiva, relazionale, neuropsicologiche o disturbi del comportamento.
Ipotizzando una partecipazione di dodici bambini e svolgendo 22 sedute da Aprile a Dicembre, possiamo ipotizzare che la spesa relativa all’utilizzo dei cavalli della scuderia del Centro Ippico Bolognese sia sovrapponibile a quella sostenuta nell’anno 2016, quindi di circa € 3.000.
Ricordo che il progetto è compartecipato dal Dipartimento di Salute Mentale – Area NPIA (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), che ha carico le spese del personale coinvolto, mentre le spese dovute al Centro Ippico ospitante verrebbero coperte, tramite l’associazione, in parte dalle famiglie ma ancora di più grazie al contributo prezioso della vostra Fondazione.
Ricordo infine che, anche quest’anno, se la valutazione finale sul percorso fatto sperimentalmente con questo progetto specifico risultasse positiva, le famiglie interessate possono decidere di continuare a loro spese l’attività di riabilitazione equestre, ricevendo un parziale contributo incentivante e di sostegno per i minori seguiti dalla NPIA territoriale, grazie ad un’azione progettuale della nostra stessa Associazione nell’ambito del Programma PRISMA del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Bologna, volto a recepire e finanziare, se pur in parte, progetti condivisibili di sussidiarietà, proposti dalle associazioni aderenti al CUFO-SM (Comitato Utenti Familiari e Operatori della Salute Mentale, cui afferisce per l’appunto anche l’Area NPIA).
Confidando che rimanga confermata la vostra disponibilità a proseguire anche nel 2017 questa proficua collaborazione per la continuità del progetto a favore di nuovi bambini/ragazzi con disabilità che ne possano ricavare beneficio, sotto la competente conduzione e supervisione della Dott.ssa Giovanna Mazzotta, Neuropsichiatra Infantile del Distretto di Casalecchio di Reno, nonché Coordinatrice Tecnica di Riabilitazione Equestre, restiamo in attesa di un Vostro gentile riscontro, nuovamente ringraziando sentitamente per il vostro prezioso sostegno di questi anni.
I nostri più cordiali saluti
Il Presidente (Danillo Rasia)
Marzabotto, 28 Febbraio 2017
TERREMOTO IN NEPAL
Terremoto in Nepal
La Fondazione Irma Romagnoli ha raccolto 24000 euro con la campagna di sensibilizzazione al Nepal.
I soldi raccolti sono stati distribuiti equamente per i 3 progetti in atto:
- 8000 € a Medici Senza Frontiere
- 8000 € a GVC per la costruzione di due moduli scolastici per i bimbi terremotati
- 8000 € a Kathmandu per aiutare le famiglie e i bimbi colpiti dal terremoto
Alcune foto del tremento terremoto di magnitudo 7.8

PERCORSO DI ASCOLTO
PERCORSO DI ASCOLTO
Aiutare i bimbi in difficoltà.
COOPERATIVA SOCIALE ISTITUTO FARLOTTINE


PROGETTO SPORTELLO D’ASCOLTO
La società cooperativa sociale Istituto Farlottine è stata costituita “per perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale delle persone e si propone di attuare le proprie finalità, a favore dei soci e di terzi, attraverso la gestione di servizi educativi, formativi, scolastici, assistenziali e lo svolgimento di attività ad essi connesse o complementari, con specifica attenzione alle persone e alle famiglie in condizioni socialmente deboli.” (Statuto, Art. 2 comma 1)
L’Istituto Farlottine gestisce una realtà educativa variegata, accogliendo bimbi di tutte le età (i più piccoli hanno 1 anno) e ospitando diversi ordini e gradi di scuola, più precisamente le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tutte e tre paritarie, che costituiscono la Scuola San Domenico. Questo ampio servizio educativo si caratterizza per la particolare attenzione che viene rivolta ai bimbi e alle famiglie in difficoltà, sulla scia dell’opera compiuta da Assunta Viscardi, una grande donna bolognese che ha dedicato tutta la sua vita ai bambini emarginati e alle loro famiglie.
In questo ambito l’Istituto persegue lo scopo di aiutare la famiglia a realizzare in pienezza la propria vocazione di “nucleo fondamentale della società” (Art. 16, 3° della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) alla luce del dettato biblico “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra.” (Genesi 1, 27-28).
Titolo del progetto
SOSTEGNO PSICOLOGICO A GENITORI DI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ.
Beneficiari del progetto
Famiglie con bambini in difficoltà.
Descrizione del progetto
Il progetto si propone di fornire incontri e consulenze da parte di una psicologa esperta al fine di supportare genitori e docenti che sperimentano difficoltà e disorientamento nell’educazione e istruzione di bambini con particolari disagi.
Gli incontri si tengono presso la sede dell’Istituto Farlottine – Scuola San Domenico e possono riguardare entrambi o uno solo dei genitori oppure, a seconda delle necessità, gli insegnanti, a volte anche insieme ai genitori. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i disagi dei bimbi, se non vengono presi in debita e tempestiva considerazione, possono avere sui bimbi stessi conseguenze anche pesanti.
Genitori: le famiglie hanno la possibilità di richiedere l’aiuto dell’esperta per affrontare insieme a lei le difficoltà che dovessero incontrare nell’educazione dei propri figli. Insieme alla psicologa possono riconoscere e comprendere i disagi dei figli e individuare le strategie più idonee per affrontarli.
I colloqui con la psicologa inoltre possono avere ripercussioni benefiche sulla coppia: affrontare insieme il problema, individuando strategie comuni e condivise con l’aiuto di un mediatore esterno, può contribuire anche a rafforzare il legame tra i coniugi e a superare, qualora fossero emersi, eventuali elementi di conflitto all’interno della coppia che ricadono o possono ricadere in modo negativo sulle spalle dei bimbi. In definitiva lavorare per superare questi conflitti va a beneficio dei bambini stessi.
Docenti: gli insegnanti possono richiedere un colloquio insieme alla psicologa per confrontarsi su problematiche con i singoli alunni. Nel confronto vengono individuate le strategie più idonee di approccio al problema, per migliorare la relazione con il bambino e anche con i genitori. Il dialogo con un esperto esterno alla situazione inoltre può essere di grande aiuto e giovamento all’insegnante per affrontare e gestire in modo adeguato le ripercussioni che la situazione conflittuale o problematica può avere sul gruppo classe.
Docenti-Genitori: spesso è opportuno effettuare incontri congiunti, alla presenza dei genitori e degli insegnanti, in modo da coordinare in modo più fruttuoso possibile le energie al fine di aiutare il bambino in difficoltà.
Finalità del progetto
Il progetto si propone di dare un sostegno ai bambini in particolari difficoltà attraverso un accompagnamento alle figure degli adulti (genitori e insegnanti) che più direttamente interagiscono nel percorso educativo del bambino; si prevede anche un sostegno alle situazioni familiari complesse, che possono ricadere negativamente sui figli, fornendo una mediazione tra i genitori stessi.
Ci si prefigge quindi di fornire un supporto a quelle famiglie che, per difficoltà economica, diversamente non potrebbero accedere ad un aiuto specifico. È frequente infatti che proprio le famiglie che hanno più bisogno di un supporto siano quelle che hanno anche maggiori difficoltà a livello economico.
Tempi, modalità e luogo di realizzazione del progetto
Per il progetto si prevedono incontri, per circa 5 ore al mese, fino al mese di Luglio 2013.
Risultati e benefici attesi
Il confronto con la psicologa dovrebbe in definitiva portare maggiore serenità nei bambini, migliorando le relazioni con i compagni e il loro rendimento scolastico, e aiutare a creare un ambiente più sereno in famiglia.
Costi del progetto
Il progetto è offerto gratuitamente da parte della Fondazione Irma Romagnoli per la disponibilità, sempre senza compenso, della dottoressa Daniela Poggioli psicoterapeuta sistemica.














































